First day of school

19 agosto ore 12.00

La prima ora di lezione è andata.

Solo svedese, la mia testa sta scoppiando.

Ho iniziato alle 10,30 dopo che Rebecca mi ha fatto vedere la scuola. Rimango in questo programma perchè quest’anno l’unico corso di fisica disponibile è il livello avanzato, praticamente due anni in uno e non è proprio il caso di tentare. Preferisco rimanere nel programma di scienze umane che tra l’altro ha anche psicologia che mi piace molto. Quando STS ci disse di parlare subito con tutti non pensavo sarebbe stato così difficile ma arrivata qui si è rivelato più difficile del previsto. Gli svedesi sono timidissimi, soprattutto quelli della mia età, se ti presenti sono gentilissimi e magari anche aperti ma è questo il passo difficile da fare. Quando passo in corridoio tutti mi fissano come fossi un’aliena (mannaggia a loro tra un po’ riuscirò a capire cosa dicono, sperando però che non continuino a fissarmi così ahahahahah). Ora sono nella biblioteca aspettando l’ora di Spagnolo1 che inizia alle 13 e il mal di testa mi è passato (mai dire mai, ho un’altra ora di svedese che mi aspetta, almeno è di spagnolo…). La mensa è fighissima e si mangia bene. Alla fine del pranzo ognuno si alza, passa vicino alla cucina e mette a posto il suo piatto, le posate e il bicchiere per farli lavare. Devo dire che il primo giorno è stato abbastanza scioccante, e non sono nemmeno alla fine, non oso immaginare come sarà quando avrò sei ore, cioè domani. Con la scuola ho iniziato a realizzare in che guaio mi sono cacciata. Scherzi a parte, è davvero tosta, e sono solo all’inizio, ma non mi pento della mia scelta.

Credo che lo shock culturale definitivo stia per arrivare, in parte già lo sento. Quello alimentare (si esiste anche quello) che  non pensavo avrei avuto credendo che la cucina svedese fosse composta solo da polpette IKEA, patate, salmone e aringhe (che sono già abbastanza pesanti) è già arrivato. Gli svedesi sono sempre pronti a mangiare, a qualsiasi ora, e non mangiano proprio magro. Ieri sera ho bevuto solo una tazza di tè e stamattina ho fatto lo stesso aggiungendo dei biscotti. Sto ancora digerendo la colazione svedese di ieri che era un mezzo pranzo e il pranzo thai al centro commerciale. Ieri mattina ho assaggiato il kaviar su un uovo sodo. Non sono ancora in grado di spiegare esattamente cos’è il kaviar, ma vi dico solo che è una specialità svedese dal sapore mooolto forte, e non credo che il mio stomaco abbia gradito la scelta. Mi hanno detto che se fossi riuscita ad assaggiarlo sarei diventata una vera ragazza svedese e stamattina quando Rebecca ha detto alle sue amiche “Hon äter kaviar” mi sono accorta di quanto abbia fatto male al mio stomaco se persino alcuni svedesi non riescono a mangiarlo ahahah. Ora vado verso l’aula di Spagnolo per farmi fissare un altro po’ nei corridoi, spero vada meglio ora…

A parte la stanchezza e lo shock qui va tutto a posto, credo mi ci vorrà un mesetto per ambientarmi, menomale che qui la scuola dura cinque giorni…

Ci sentiamo!

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