Second day

Martedì 20 Agosto

Buongiorno a tutti, eccomi di nuovo a raccontarvi le mie disavventure nella scuola svedese. Ora sono in biblioteca a rilassarmi e leggere un libro (in italiano!) prima di iniziare la giornata di scuola che oggi dura fino alle 4. Credo che domani prenderò l’autobus per venire a scuola, ma dato che l’unico bus che  passa a un’orario buono per me è a 2km da casa, primo devo andare in bicicletta fino alla fermata e poi prendere l’autobus. Ce la posso fare! Ieri pomeriggio al ritorno da scuola ho dormito un’ora, quando sono scesa giù dove c’erano Katarina e Micael abbiamo parlato un po’ del primo giorno di scuola e mi veniva da piangere pensando a quanto è stata dura ieri mattina e quanto lo sarà nei prossimi giorni, ma poi sono andata a fare 20 minuti sul mio amico studsmatta (il tappeto elastico) e mi sono sfogata, ho ripreso energie e ora sono più o meno pronta per iniziare una nuova giornata, e ho fatto un po’ di sana attività fisica. Gli ambienti interni non sono caldi come si possa pensare, è da dire che gli svedesi hanno una percezione un po’ diversa da noi per quanto riguarda la temperatura. Spero alzino l’aria condizionata quando arriverà l’autunno. Il risultato è che nella scuola io vado in giro con maglietta e pantaloni lunghi e felpa e gli svedesi stanno in canottiera, pantaloni corti, shorts e gonne. Per carità, non si muore di freddo però c’è quella brezza che a noi italiani spaventa tanto. Oggi è una bellissima giornata di sole e sarà così per tutta la settimana, quindi prenderò un po’ di sole. Ieri la lezione di spagnolo è stata un disastro, l’insegnante (che è la mia tutor) mi ha chiesto di leggere delle frasi in spagnolo, e per quello non c’è stato problema ma quando abbiamo dovuto dialogare tra noi in spagnolo è stata tosta per me. Un po’ perchè non parlavo spagnolo da qualche anno ma soprattutto perché non mi veniva naturale pensare all’italiano per ricordarmi delle parole in spagnolo. A mente cercavo di dire “mi chiamo” o “ho una sorella” ma prima mi veniva da dirlo in svedese, poi in italiano e poi in inglese, il casino più totale nella mia testa. Ora vado un po’ fuori sperando di scaldarmi un po’, ci sentiamo!

 

Ieri ho fatto la prima videochat con la mia famiglia ed è stato molto bello, mi ha tirato su di morale dopo la giornata di ieri. Quando sono qui a volte mi manca la mia famiglia, e essere qui fortifica molto il carattere, su questo non c’è dubbio.

Ci sentiamo domani!

 

21 Agosto

Buongiorno, ora sono nell’aula studio durante quella che dovrebbe essere l’ora di studio, ma essendo incapace di itnendere e di volere e di leggere in svedese scrivo il post che non so quando riuscirò a pubblicare. Oggi sono stanchissima, ieri sono andata a dormire alle 21,30 e oggi mi sono alzata alle 6,45 ma a quanto pare dieci ore di sonno qui non mi bastano.

Avevo pensato di cambiare anno per trovare gente della mia età ma sono stata iscritta al primo perchè è più facile fare amicizie, dato che quasi nessuno si conosce e vivono tutti in paesini diversi, quindi preferisco rimanere in quest’anno. Oggi ho parlato con tre ragazze di cui una è nella mia classe, e ho pranzato con lei, inizio a fare amicizie (spirito di sopravvivenza mode on!).

Comuuuunque

Qui il rapporto tra ragazzi e ragazze è davvero strano rispetto all’Italia, manco stessimo in Arabia! Vabbè no, la cosa non è così tragica, ma si comportano tutti come se fosse la prima volta che si incontrano. Nelle aule i ragazzi e le ragazze si siedono separati la maggior parte delle volte. La gente qui parla pochissimo, se ci sono due amici seduti sul divano o a un tavolo è normalissimo che non parlino e ascoltino musica o leggano senza degnarsi di uno sguardo. Questo è un vero shock culturale! Mi manca davvero tanto il casino dei miei amici, parlare romanaccio, abbracciarsi come niente fosse con gli amici. Non mi stancherò mai di dire che qui è difficilissimo fare amicizie, aggiungendo pure che non so una virgola di svedese,  ma so che ne varrà la pena, e ogni giorno vedo progressi. In Italia se qualcuno non ti parla vuol dire che non gliene frega nulla di te. Io sono ancora di quest’idea anche se sono in Svezia da una settimana e dimentico che il silenzio per loro è normale…spero di abituarmi a questo comportamento perché per ora non mi piace proprio.

Durante le lezioni tutti i professori sono molto disponibili e posso chiedere continuamente qualcosa (chiamando il professore per nome!) se ho bisogno, anche se non lo faccio spesso perché adesso non capisco assolutamente nulla e avrei bisogno del professore tutta l’ora.

Ogni giorno vedo dei progressi nella lingua, minuscoli ma ci sono. In famiglia capisco qualcosa ma a scuola molto di meno, perché tutti parlano il dialetto Värmlandska, che si avvicina al norvegese, quindi ci metterò un po’ di più a imparare, ma venerdì inizio il corso extra di svedese per stranieri quindi è ok!

La mia tutor mi ha consigliato di andare a fare scout con una ragazza che è nel secondo anno, in modo da incontrare nuove persone anche della mia età.

Fine dell’aggiornamento, futuri exchange students non lasciatevi scoraggiare dalla mia testimonianza ahahah!

Ci sentiamo!

 

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