Första vecka här och cycklar till hemma!

22 Agosto

Cycklar till hemma!

Buongiorno! Sono a scuola aspettando l’ora di scienze naturali nel “corridoio giallo”. Prima di venire a scuola abbiamo caricato la bicicletta di Katarina dietro la macchina perché questo pomeriggio finita scuola tornerò a casa con quella. Sarà un bell’allenamento essendo 8 km di strada. Ieri ho fatto i compiti di storia e svedese, diciamo che sono stata due ore a tradurre le cose su google translate che è ottimo per il mio livello.

23 Agosto, first week of school, feel like a month

Ultimo giorno della settimana, giuro che questo week end non tocco compiti, ho la testa che mi scoppia. So di essermelo meritato come non mi è mai successo in Italia.

Oggi abbiamo incontrato l’istruttore di ginnastica (non li chiamo prof perché si comportano troppo da amiconi per essere chiamati tali) e ci ha mostrato la palestra e le varie sale (sala pesi, spinning, ping pong) e abbiamo fatto una camminata sui 2000m che dovremo percorrere venerdì prossimo correndo come test d’ingresso. Ogni venerdì che avremo ginnastica faremo uno sport diverso, ad esempio giochi con le racchette, calcio, floorball, nuoto o altro. La palestra è davvero fighissima, è vietato fare foto a scuola sennò vi farei vedere tutto. Il maestro che si chiama Ilia (qui i prof si chiamano per nome) mi ha chiamato Rossetta, ma sono dettagli, e mi ha fatto i complimenti per il mio inglese . Mi ha detto: “you don’t speak Swedish but there’s no problem because your English is perfect” ed è in questi momenti che mi sento Dio ahahahah e non è la prima volta che mi succede. La maestra del corso di svedese per immigrati a cui sono andata oggi per la prima volta mi ha detto in svedese: “sei benvenuta ma c’è un problema, parli troppo bene inglese!” e pensare che loro lo parlano davvero bene! Il corso è andato molto bene, non è il livello base ma va bene così, imparerò più velocemente in questo modo. Siamo una ventina e la maggior parte sono somali e siriani venuti qui tre o sette mesi fa. Erano tutti interessati a conoscermi ed è un bell’ambiente. C’è molta gente motivata che lavora e che ha voglia di imparare lo svedese e costruirsi una nuova vita, cosa che in Italia quasi nessuno capisce.

Stamattina c’erano 4° fuori e io sono uscita solo con un maglioncino e la giacca di jeans e non sentivo freddo, sto diventando svedese! Nel pomeriggio si stava davvero bene, faceva caldo, e questi giorni di sole me li sto godendo al 100% perché la prossima settimana arriverà la pioggia. Sto guardando fuori dalla finestra e vedo che è già quasi del tutto buio. La scorsa settimana quando sono arrivata c’era un sacco di luce, ed è passata solo una settimana!

Seconda parte

Första vecka här!

Scrivo questo post oggi che è venerdì. Ieri è passata una settimana da quando ho preso l’aereo per venire qui in Svezia. Devo dire che sembra molto più di una settimana, non ho mai vissuto sette giorni così intensamente, con così tante cose da fare e tantissime informazioni ricevute. Immagino che il primo mese o forse i primi due saranno davvero tosti sia per quanto riguarda la lingua che per quanto riguarda costruire nuovi rapporti, ma cerco di vederla positivamente pensando che sono a un ottavo del lavoro. Ora ci sono molte persone che mi salutano, e inizio a sentire di essere parte di una classe, cosa che non mi aspettavo sarebbe successa così velocemente, anche perché non abbiamo sempre le stesse lezioni. Ah si non ve l’ho detto, nelle scuole svedesi puoi saltare ogni lezione che vuoi (ovviamente c’è un limite per ogni materia che è di tre totali mi sembra) per praticare sport. E poi c’è chi gioca nelle squadre di floorball o ishockey che è comunque esonerato, quindi ogni tanto scompare qualcuno (si allenano una cosa come quattro ore al giorno o.O) e la classe non ha sempre le stesse persone (funziona un po’ come l’università perchè è diviso in corsi e lezioni).

Le lezioni di matematica qui sono davvero facilissime, le funzioni che dovrei fare io in quarto, che corrisponde al loro secondo anno (ne hanno tre di gymnasium) loro le faranno alla fine del primo anno, e non è male come cosa in modo che mi posso concentrare più sulla lingua, anche se la matematica qui è l’unica materia che mi viene alla grande senza capire molto. Per capirci, i loro esercizi sono ad esempio: avendo 4,2,7,3 scrivi quanti numeri possibili dal più grande al più piccolo ecc.; oppure divisioni facilissime da controllare con la calcolatrice (tra l’altro! la scuola all’inizio dell’anno da a ogni alunno una calcolatrice e un computer, e ho imparato a usare la calcolatrice che è elettronica). Per fortuna c’è trigonometria, altrimenti sarei stata costretta a studiare TUTTO il programma di quarto da portare agli esami integrativi.

Per quanto riguarda lo spagnolo mi sto scordando quel poco di lingua che avevo studiato alle medie, qui mi confondo continuamente con lo svedese, l’italiano e l’inglese e la mia testa nelle ore di spagnolo ogni volta rischia di scoppiare.

•Le cose che ti mancano dopo una settimana in Svezia, sorvolando la grande volontà che ci metti per integrarti e imparare lo svedese. Almeno questo è il mio punto di vista:

Gli orari italiani, ossia la routine. Finché non avrò fatto mia la routine svedese mi sentirò in mezzo tra la vita italiana e qualcosa di nuovo che ancora sto assaporando e assaporerò per tutto l’anno, e per ora questo da un sacco di incertezze.

La pasta! Qui la pasta la fanno, eppure molto condita! Conoscono la bolognese e il sugo è fatto molto bene, ma il problema è la pasta che non sa di niente, per non parlare del ketchup che molta gente aggiunge…

La pizza! Spero di non essere obbligata a mangiare un centesimo di pizza italo/svedese in quest’anno. Ci mettono tutto quello che può venire in mente ed è praticamente cruda!

La verdura! Mangiano pochissima verdura, e quando arrivo in mensa la verdura è quasi sempre finita. Per non parlare di come la preparano. Non la condiscono, e può essere un bene per quanto riguarda la salute, ma non la cuociono neanche! Ieri ho mangiato dei cavolfiori crudi a scuola! Per fortuna a casa le cose vanno molto meglio!

•Di cosa ti accorgi dopo i primi giorni

Che non sei Dio proprio per nulla e che non sarai completamente autonoma e indipendente se non dopo tre o quattro mesi qui.

Che la famiglia è tutto. La mia host family è praticamente uguale alla mia come composizione, e quando li vedo ridere tra di loro mi viene molta nostalgia, è davvero difficile.

Che gli amici sono importantissimi ma nello stesso tempo non sono la prima cosa importante. Ad esempio ora ho bisogno di conoscere la lingua prima di riuscire a capire qualcosa ed essere in grado di comunicare. Gli amici riesci a trovarli anche se non parli la lingua, in qualche modo si fa, e in qualche modo io sto facendo, quindi è ok!

Che non hai bisogno di avere il massimo silenzio o la perfetta oscurità per cercare di dormire. Non volendo dire alla famiglia di abbassare la televisione o andare a spegnere la luce mi sono abituata. Ogni famiglia è diversa è ha le sue abitudini e rispettarle è un buon punto a favore per la capacità di adattarsi.

Credo che domani andrò ad Hagfors e tornerò a casa in bici, in tutto 16 km, si ce la posso fare! Dopotutto se non mi godo la tranquillità che c’è qui che sono venuta a farci in Svezia?

La routine prima o poi sarà parte del mio stile di vita (con la differenza che tornata da scuola non pranzo ma ceno), ma finché ciò non succederà la mancanza della vecchia routine si fa vedere (ora sono in una serie di stato di passaggio tipo Purgatorio ahahah).

Oggi dopo pranzo sono stata con alcuni amici di alcuni della mia classe, c’è da dire sempre che non siano di molte parole, ma sembrano simpatici, ed è un buon modo per conoscere altra gente, è un concatenarsi di nuove amicizie. Succede nei posti che conosciamo e lo diamo per scontato, ma ora mi sto davvero rendendo conto di come funziona. La frase che sento sempre quando qualcuno mi presenta è: Hon pratar inte Svenska? (Non parla svedese? con gli occhi spalancati) e ogni volta che la sento capisco che si, lo svedese is coming to me, ma io devo accoglierlo con tutta la mia volontà 🙂

I primi giorni sono stupendi, si accumula una novità sull’altra e ti sembra di vivere in un sogno, non ti manca nessuno e ti senti Dio. Quando inizi a capire che non è una vacanza le cose cambiano, inizia a mancarti la routine e le piccole cose di cui non ti rendevi conto. Ma me la sono cercata e come dissero all’incontro STS, “avete voluto la bicicletta? ora pedalate!”, e io pedalerò tutto l’anno e non solo in senso figurato ahahahah

Ho scritto questo post in quasi due ore tra scorrettezze grammaticali e interruzioni varie, però almeno è un post come si deve, il mio primo post come si deve da quando sono qui.

Proprio ora mi viene da pensare che non è passata poi così lentamente questa settimana… il titolo del paragrafo non funziona, ma vabbè sarete già arrivati alla fine 😉

Ci sentiamo, non aspettatevi un post così lungo però 🙂

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