Trött!

Credo che la grammatica e la sintassi andranno a farsi benedire in questo post, ve lo dico già da adesso, sono davvero stanca!

Non sono brava a fare post con un inizio e una fine decente e infilo dentro a ognuno di essi curiosità sugli svedesi e sulla mia vita qui, spero solo che vi piaccia. Comunque…

Eccomi quasi alla fine di questa giornata a dir poco stancante. Il fatto che ieri sia stata attentissima a captare ogni parola a scuola e abbia parlato molto in inglese anche il pomeriggio si è sentito dalla stanchezza di oggi.

Anche oggi sono stata con le orecchie e il cervello apertissimi e i risultati si vedono. Oggi inizia il mio ultimo “week end inglese” ma credo che non parlerò molto perché sono distrutta! La prossima settimana non devo parlare inglese per cose stupide, e devo buttarmi di più a parlare svedese. Quando ero a tavola stasera ho capito tantissimo e spero che la prossima settimana non sia uno di quei periodi di discesa per quanto riguarda la lingua, ma pure se fosse non importa, perché è positivo avere quei momenti, dato che il livello della lingua dopo una pausa momentanea raggiunge livelli altissimi (e l’ho visto in questi ultimi due giorni).

Sono contenta di iniziare a parlare solo svedese dalla prossima settimana, in famiglia parlerò svedese e non mi tradurranno ma con Rebecca parlerò inglese perché ha bisogno di allenarsi un po’ e sarò felice di farlo perché pure io ne ho bisogno. Comunque continuerò a parlare inglese, con Ia ad esempio, con cui faccio discorsi un po’ troppo articolati da fare in svedese (o mamma cosa sono arrivata a dire, non mi sarei mai e poi mai immaginata di fare discorsi articolati in inglese, ma che figata!)

Sono piena come un uovo di tacos, tortillas e “hallon paj med vaniljsås”

Il venerdì in Svezia si festeggia, la settimana di lavoro e scuola è finita e si comprano varie schifezze da mangiare come patatine, coca cola e caramelle, e si guarda la televisione. Stasera abbiamo mangiato messicano perché è uno dei piatti preferiti di Marcus, che questa settimana ha dovuto fare un vaccino ed è stato molto stanco (cucciolo!) e io mi sono strafogata di roba, era tutto buonissimo e non avevo mai mangiato tante tacos e tante tortillas con cosi tante cose sopra e dentro 😛 . Dopo aver finito di mangiare e aver detto “tack for maten” Katarina mi ha chiesto se volevo un dolce, come avrei potuto rifiutare?!, e in un’ora ha preparato uno stupendo hallo paj med vaniljsås che aveva una quantità di zucchero assurda. Vi dico solo che è fatta con due strati di una pasta fatta di zucchero, farina, cereali e burro, con in mezzo uno strato di mirtilli. Il tutto viene cotto un’oretta nel forno e servito con la salsa fredda alla vaniglia, e magari anche con un bel bicchiere di succo di lamponi! Per chi crede che qui in Svezia non si fanno i pranzi domenicali lunghi le ore aggiungerei che siamo stati a mangiare dalle 18 alle 21 tra tacos e torta di lamponi.

Abbiamo parlato del fatto che in Italia mangiamo i dolci la mattina, e mi hanno detto che per loro una cosa del genere sarebbe TROPPO dolce da prendere la mattina e avrebbero paura di fare casini nel loro corpo, tipo avere troppi zuccheri improvvisamente dopo essersi svegliati, mangiandoli sempre a fine giornata (che cosa si perdono!). In inverno sono abituati a mangiare dolci per cena Anche stasera mi veniva da parlare italiano, sintomo della stanchezza, ma sono riuscita a fermarmi!

Mi sto abituando alle varie cose della vita qui come ad esempio:

•Il bagno che non ha la chiave ma se la porta è chiusa tutti sanno che è occupato.

•Marcus che fischietta le canzoni di Titanic che lui adora.

•Marcus che gioca al computer (che sta in cucina) mentre finiamo di cenare.

•Le luci sempre accese, anche quando non è buio e se non c’è nessuno in casa. C’è qualcuno che passa nelle stanze e accende le luci ahahah. Qui hanno un sacco di luci (credo di averlo già detto) nella mia camera ne ho una sul comodino, una ai piedi del letto, una appesa alla parete della scrivania e una sul soffitto (che non ho praticamente mai acceso perché mi piacciono le altre). Nella sala non hanno una luce da soffitto ma solo lampade da terra, e l’atmosfera che si crea è molto nordica.

•Lavarmi i denti in giro per la casa come fanno tutti gli altri, giuro che quando l’ho fatto per la prima volta, il primo giorno che sono arrivata qui e abbiamo fatto fika la sera (tra l’altro ho scoperto proprio oggi che fare fika non vuol dire fare merenda ma mangiare qualcosa di dolce in qualsiasi ora!) ero troppo felice della cosa. E mentre ci laviamo i denti parliamo senza problemi ahahah

•Camminare a piedi nudi ovunque, anche sui sassolini appuntiti del giardino.

•Prendere la bici la mattina con 8°C e sentire la rugiada sui pantaloni e sulle scarpe.

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Ho chiesto a Micael e Katarina se è giusto pensare che gli svedesi non sono freddi in modo negativo ma solo timidi (a differenza di come fa molta gente), e soprattutto che non è che sono maleducati perché sono riservati ma semplicemente non vogliono disturbarti, e loro mi hanno dato ragione. Katarina ha iniziato a dire che sa che nei paesi del sud se su un autobus non ti siedi vicino a qualcuno è segno di maleducazione (assolutamente vero!) mentre da loro è segno di maleducazione sedersi vicino a qualcuno, perché gli togli il suo spazio. Mio padre mi aveva raccontato questa cosa e quando Katarina ne ha parlato mi veniva da ridere, non era solo una leggenda metropolitana!

A scuola tutto inizia ad ingranare, e sono soddisfatta perché sono solo alla fine della seconda settimana. I compagni di classe hanno iniziato a rompere il ghiaccio (saranno state le caramelle che ho offerto ieri per il bisogno di sentire di far parte di una classe!?). Nell’ora di ginnastica (Idrott) oggi abbiamo corso i 2000m come primo test ed è andata abbastanza bene rispetto a quando l’ho fatto l’anno scorso ad atletica. Mi sono fermata un po’ più di volte rispetto a quello che avrei potuto fare perché io e Ia abbiamo corso insieme, ma va bene così, in fondo non c’era nulla in palio!

Dopo scuola Micael mi ha accompagnata all’ufficio immigrazione per chiedere l’assistenza sanitaria completa e ci hanno dato dei moduli da spedire a Örebro. Dopo siamo andati a ritirare le gomme da inverno che avevano fatto depositare alla VOLVO (tra l’altro ho saputo che la prima neve arriverà a ottobre, perfetto ahahahah! Quando siamo tornati le abbiamo depositate (il verbo storage è davvero intraducibile!) nella casetta di legno vicino alla casa dove c’è di tutto e di più, rotolandole per terra come meccanici ahahahah

Domani prenderò la bicicletta con Marcus e Micael e andremo da qualche parte, non credo fino a Karlstad perché hanno delle cose da fare ma faremo un bell’allenamento. Ho una nuova bici che Rebecca ha scelto ma che ora non userà perché ne prenderà una nuova. È bellissima e l’unico problema è che ha le ruote rosa, ma perché una parte della spesa è andata alla ricerca per il cancro, quindi sono felice di usarlo. Posterò una foto domani, se mi ricordo!

La sera anche se sono stanchissima mi vedo un film in italiano perché mi aiuta a capire meglio lo svedese, quindi ora chiudo e mi vedo Che ne sarà di noi

Alla prossima!

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