Flusso di coscienza, parte I

Data la stanchezza che sono arrivata ad avere ieri sera ho pubblicato un post senza accorgermi di aver lasciato dentro un sacco di appunti non controllati, come schizzi a matita su un disegno che dovrebbe essere fatto a china, anche se l’arte è arte. Mia mamma l’ha letto prima che me ne accorgessi e lo rendessi privato e mi ha detto che le è piaciuto molto, e che questa tecnica (da non credere, ho usato una tecnica senza accorgermene, ed è pure fighissima perché l’anno introdotta James Joyce e Virginia Woolf) si chiama “flusso di coscienza” ed è stata studiata per la prima volta da Freud nei suoi studi sull’inconscio. Consiste nello scrivere i pensieri così come vengono prodotti in una prima fase dal cervello, senza regole grammaticali e a volte senza molto senso logico. Quindi quello che farò in questo post sarà provare a copiare tutti gli appunti che prendo durante la giornata per scrivere i post, spero che vi piaccia. (dopotutto devo vedere anche io se mi piace scrivere con questa tecnica) In questo modo mi rilasserò un po’ sia fisicamente che mentalmente, perché credo sia un buon esercizio yoga per il mio cervello, riversare tutte le informazioni accumulate nella giornata. Se mi abituo a scrivere in questo modo il mio cervello non desidererà più rendere tutti i pensieri iniziali delle frasi ben scritte per rilassarsi, perché è quello che accade, come accade quando vediamo del disordine in una stanza e mettendo in ordine ci sembra di rinascere. Sarà un allenamento anche per voi lettori che dovrete collegare le poche parole a cose di cui magari ho già parlato, insomma, magari vi divertite pure!

Con questo post quindi avrete molte informazioni piccole sulla mia giornata, tanti flash di cui non capirete molto ma che vi aiuteranno a capire la mole di novità che arriva nel mio cervello ogni giorno da quando sono qui. E se non vi piace perdonatemi, potete leggere i vecchi post o dare un’occhiata alla pagina delle foto. Tra l’altro d’ora in poi pubblicherò foto solo su quella pagina (Photos from Sweden 2013-2014) perché sennò occupo troppo spazio (sono già al 6% dello spazio disponibile gratuito!). Diciamo che quello che state per leggere non è neanche il peggio che riesco a fare dato che avevo già un po’ iniziato a mettere in ordine le idee ed è abbastanza leggibile (alcuni scrittori omettono anche i punti quando usano questa tecnica, ma non è da me, o chissà! forse si!). Non è facile pubblicare qualcosa senza controllare, significa mettere a nudo il proprio inconscio e la propria personalità, ma è un ottimo esercizio di rilassamento e per la propria autostima (si a marzo mi informerò sui test di psicologia nelle universitá svedesi :D)

Commentate! Fatemi sapere se vi piace questo stile di scrittura! 🙂

ho deciso di mettere le foto solo sulla pagina delle foto in alto al blog, perché sennó occupano troppo spazio

ora andiamo a fare la sauna con dei vicini. Micael è andato al supermercato per comprare le patatine che mangiamo tra una sauna e l’altra (per integrare sali) e un amico che ha incontrato gli ha chiesto se faceva una festa, e lui gli ha detto no facciamo la sauna, volete venire? Quindi saremo con un sacco di vicini a fare la sauna e non so dove entreremo dato che è abbastanza piccola ahahah

Non so di cosa parlare con gli svedesi per fare amicizia mi fanno rosicare quando non ti salutano e ti ignorano, anzi non ti ignorano, fanno proprio finta di non conoscerti, e sto imparando a farci l´abitudine ma mi fa rosicare! anche perché in questo modo non puoi capire quando gli stai davvero sulle scatole a uno svedese!

a volte non mi sento a casa nemmeno quando vado a dormire dai miei nonni (e solo perché mi mancano le cose piú stupide, e mi succede davvero raramente), quindi immaginate quanto possa essere difficile sentirsi a casa vivendo con persone che fino a un paio di mesi fa erano degli sconosciuti!

la cosa piú assurda é che prima mi impegno per dare consigli sul mio blog e poi mi inizia a prendere a male

obama é venuto in svezia

dopo venti giorni ti accorgi che non puoi coprire sempre le tue tristezze con un sorriso, e che ora questa é la tua nuova vita, non é una vacanza

ho preso l’autobus con Rebecca per tornare a casa

ho raccontato che noi siamo abituati ad aspettare quando qualcuno mangia

devo dire che a volte ho invidia di chi sta in canada o america dove raccontano che sono tutti amichevolissimi

l´orario di scuola é cambiato

sto mangiando come due maiali!

la terza settimana mi ritrovo a parlare con un cinese (qui da un anno) e una russa della mia classe (qui da nove anni) sará mica perché sono un exchange student che parlo soprattutto con stranieri? e capisco come si possano essere sentiti ad arrivare in Svezia la prima volta e costruirsi una nuova vita.

il cibo che c’è a scuola é piú che altro internazionale e mi piace molto. molte volte svedesizzano i piatti, oggi c´era cibo messicano, ma con patate e tanta panna 😛

alla terza settimana mi ritrovo a fare cose che non mi sarei mai aspettata di fare dopo cosí poco tempo, come consegnare moduli, parlare del cambio di orario e parlare con il preside

l’umore ti può cambiare per una qualsiasi stupidaggine, davvero, da un momento all’altro…oggi ero un po’ giù e la cosa che mi ha tirato su di morale è stata che mi sono seduta a uno dei tavoli all’ingresso anche se ero sola, e poi sono venuti il ragazzo cinese e Ia al mio tavolo e mi sono sentita come nella scuola italiana, a casa. Tutto inizia ad andare meglio quando facendo cose nuove ti ricordi della vecchia routine, e non è la stessa sensazione che provi quando ti manca casa, perché ci stai entrando giorno dopo giorno di più. L’altra cosa che mi ha tirato su il morale è stato il fatto di andare a consegnare un modulo alla dottoressa della scuola come se fossi sempre andata a scuola in Svezia
capisco molto meglio le canzoni dopo essere stata a parlare tante ore al giorno in inglese (e perfino cucinare parlando inglese)
devo abituarmi agli orari…finisco per pubblicare i post sempre tardi perché non sono abituata a scriverli alle 5, ma dopo cena…cioè in italia li scrivevo dopo cena, che però era alle 8, nel mio cervello è rimasta l’ora ma non il fatto della cena
stoccolma sarà piena di concerti quest’anno, inizio a mettere da parte i soldi per i concerti degli Imagine Dragons e The Lumineers a Stoccolma (credo solo uno)
Italia, l’unico paese in cui l’anno all’estero nel quarto liceo non viene riconosciuto come dovrebbe e come gli altri paesi fanno
parla del flusso di coscienza
oggi dopo scuola ho preso la bici e ho fatto una dozzina di chilometri
il tempo passa velocissimo, tutti dicono che ce se ne accorge nella terza settimana, niente di piú vero
ora sono libera di copiare solo gli appunti, mia mamma me ne ha parlato
scoprire la propria parte conservatrice per la difficoltà di abituarsi alla routine, dopotutto la mia host family mangia in orari diversissimi, quindi è ancora più difficile
è da un po’ di tempo che non so da dove iniziare i miei post, forse devo fermarmi e aspettare l’ispirazione, scusate ma non mi piace scrivere post disordinati, ho scoperto che vorrei scrivere, scrivere davvero, magari un libro cosa che mi ha fatto essere molto felice oggi
in Svezia tutti i ragazzi hanno l’iPhone e le converse (bianche!)
la mattina è il momento in cui rischi di svegliarti con più tristezza, il cervello lavora di notte e non puoi fermarlo
quando vado in bici mi vengono i calabroni in faccia, carino no?
la vita dell’exchange student è molto tranquilla, stai con la famiglia, frequenti la scuola e cerchi di incontrare le migliori persone possibili, impari la lingua ma soprattutto scopri te stessa e i tuoi limiti e le cose che ti piacerebbe fare. E scopri che non bisogna solo avere una vita piena di socialità per stare bene, che non è l’unica cosa in questo mondo
gli svedesi sono pazzi a chiudersi in una sauna di 4 metri quadri solo per sudare!
gli svedesi comprano il fluoro per i denti
le stelle che si vedono dalla mia finestra…
il freddo che faceva dopo la sauna per tornare a casa
in questo modo riduco il tempo che ci metto a scrivere i post ma nello stesso tempo posso scrivere molto, e soprattutto non ho bisogno di ricontrollare troppe volte
gli svedesi ruttano senza pudore
il sapone intimo si trova si, ma solo in farmacia!
l’80% (e forse è pure poco) delle cose che mi sono state dette nei primi quattro-cinque giorni da quando sono arrivata in Svezia le ho scordate.
Il mio corpo già si sta abituando alla sauna, oggi sono stata tantissimo tempo dentro, anche se la cosa strana è che quando sono uscita ho sentito molto più freddo rispetto all’altra volta, sarà il fatto che la novità è passata!
Tra una sauna e l’altra sono uscita per perdere un po’ di calore, e mentre la mia nuvola di vapore diminuiva sempre più mi sono guardata intorno. Ho visto il profilo di chilometri di foreste di conifere, piccole punte dipinte su un cielo ancora luminoso. Ho visto il lago luccicare alle luci delle graziose case rosse svedesi e delle poche barchette attraccate ai moli. Poi ho sentito un rumore di un motore, qualcosa che mi ha fatto ricordare la mia città e mi ha fatto pensare a cosa sono riuscita a ottenere con l’aiuto enorme dei miei genitori, l’appoggio e l’incoraggiamento di tutta la famiglia. Mi sono guardata da fuori, come in una fotografia, e mi sono vista vittoriosa dopo tanti anni a sognare la Svezia. Il paesaggio paradisiaco nel quale mi sono sempre immaginata, e io lì in costume, a 5°C dopo aver fatto la sauna. Tutto ciò ha qualcosa di veramente poetico…
Tornare dalla sauna in costume con l’accappatoio e le Superga mezze infilate. Morire di freddo attraversando i 100m di giardino completamente buio, con i piedi bagnati dall’erba, ma alzare la testa verso il meraviglioso cielo che Uddeholm offre. Mi giro per cercare il carro, ecco lo vedo! Guardo intorno e trovo la stella polare, mai vista così luminosa. Giro le spalle e so che all’orizzonte c’è tutto ciò che ho lasciato ventuno giorni fa, ciò che non mi sarei mai aspettata avrei desiderato così tanto come mi succede in certi giorni.
Rileggendo il blog mi accorgo che è una gran figata leggere le piccole frasi completamente diverse le une dalle altre, collegate tra loro solo da un punto e a capo e senza un filo logico, devo farlo più spesso!
Ora finisco di vedere Madagascar 2 in italiano (è uno dei pochi film rimasti che ho sul computer, e la maggior parte dei siti di streaming sono stati chiusi, se avete soluzioni fatemelo sapere vi prego!)
Cari lettori, mi fa piacere quando vi fate vivi con un mi piace o con un commento. So comunque che ci siete e siete molti, non fate i timidi!
Buona notte!

13 thoughts on “Flusso di coscienza, parte I

  1. Ciao! Mi piace un sacco il tuo blog 🙂 è interessante questa tecnica di scrittura, credo che sia molto più liberatorio, come scrivere su un diario segreto.
    Continua ad aggiornare! 🙂 e comunque complimenti per la tua scelta, chiunque abbandoni le sue certezze per andare verso l’ignoto merita stima! E poi la Svezia mi è sempre piaciuta tanto.

    • Grazie mille! La Svezia é stupenda, ogni giorno la amo sempre piú e piano piano mi sto abituando anche alle persone fantastiche che ci vivono, anche se sono “un pochino timide, riservate e se la prendono mooolto comoda”. Te hai intenzione di partire per l´anno all´estero? 🙂

      • Sì, esatto 🙂 è ormai dalla terza media che aspetto questo momento haha sono stata tentata ad iscrivermi l’anno scorso, per partire in 3 superiore, ma ho deciso di aspettare. Diciamo che devo ancora organizzarmi, ma è solo inizio settembre ed entro fine mese vorrei aver preso una decisione. Il tuo blog è un’ispirazione c:

      • Sìsì, mi sono informata parecchio, solo che prima di fare qualsiasi iscrizione, ho dei progetti e bisogna vedere se si riesce a portarli a fine. Comunque non credo che m’iscriverei con Afs, è difficile essere presi e, al contrario di quello che pensavo un anno fa, non mi va bene ‘qualsiasi paese’, poiché non si parla di una vacanza, ma di un anno di scuola! 🙂

      • brava, non fare l´errore che ho fatto io (mi avevano dato la Danimarca che era la mia terza scelta, ma avendomi dato la massima fascia ho potuto rifiutare). Tra l´altro, questa cosa delle fasce secondo me fa davvero schifo, e non é applicabile in un paese dovel´80% degli abitanti evade, ma vabbé é un´altro discorso.Con la Danimarca c´ero rimasta davvero male, anche se era solo la mia terza scelta, quindi fai bene a partire giá con quest´idea 🙂 Informati su STS, sai giá i paesi in cui vorresti andare di piú?

      • Sì, esatto. E poi conosco tanti ragazzi che hanno provato con Afs, sono stati rifiutati e poi non sono più partiti.. Pensando anche ad una futura carriera in quel paese, direi che mi piacerebbe andare Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Francia o Svezia. Insomma, paesi che funzionano bene e dove si vive bene (be’, gli usa dipende dalla zona haha) e le cui lingue (a parte lo svedese) mi servirebbero anche per la scuola, dato che faccio il linguistico 🙂 Quali erano le tue scelte per Afs?

      • Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Belgio fiammingo e Finlandia…hai ragione per quanto riguarda la carriera in un certo paese, anche io ho scelto la Svezia perché vorrei studiare e lavorare li dopo il liceo. Ti sconsiglio gli USA, non iniziare a far parte anche te di quelli che pensano che in USA va tutto bene ahahahah

      • Hahahah nono, tranquilla. in realtà quello fa parte dei miei altri progetti ed è una cosa che non ha a che vedere con l’anno all’estero, è un po’ complicato e per scaramanzia non ne parlo! Però gli usa non sono mai stati nelle mie mete e se dovessi iscrivermi con qualsiasi associazione, non sarebbero tra le mie scelte. Sì, anche a me piacerebbe lavorare in un posto come la Svezia, mi sa di un paese dove la vita lavorativa è migliore.

      • Si e pensa che dicono di essere in crisi ahahahah comunque anche la condizione di vita è migliore non solo per il lavoro. Io già penso a quando dovrò tornare a Roma e mi sto deprimendo ahahaha

  2. Ciao, io sono in Islanda e sto finendo la seconda settimana di scuola. Rosicare perché non ti cagano? Cazzo quando li odio! Magari abbiamo parlato fino a cinque secondi prima e poi se ne vanno senza dire niente. O il giorno prima abbiamo parlato, ma non ti salutano. Prima o poi commetto un omicidio.
    E anche io ho solo amici stranieri per ora, non penso sia un caso!

    In bocca al lupo, so quanto sia difficile :/

    • spesso leggo il tuo blog e mi piace molto! in bocca al lupo anche a te! comunque per gli amici qui dicono di aspettare, che piano piano arrivano, devono solo prendere confidenza (quanti problemi che si fanno!!! ahahahah) e mi hanno pure detto che nella regione in cui sono (il Värmland) sono pure più aperti, andiamo bene

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