Quarta settimana di scuola al fine, in attesa di un bel week end

Due post in un giorno, che record! (infatti non ce l´ho fatta…)

12 settembre

Sono appena tornata da scuola dopo aver fatto un po’ di casini. Ho finito alle quattro e sarei dovuta tornare a casa con l’autobus. Ma appena seduta sulla panchina per aspettare accendo il cellulare e ricevo un messaggio che Micael mi aveva mandato ieri con scritto che stava uscendo da lavoro in quel momento e che mi poteva venire a prendere. Quindi ho lasciato la fermata dell’autobus, mi sono recata al posto dell’appuntamento e ho aspettato, aspettato….aspettato e aspettato e dopo essermi insospettita sono andata a vedere la data del messaggio che ovviamente era datato ad oggi, anche se si riferiva a ieri. Quindi ho aspettato ancora e poi ho mandato un messaggio a Micael che mi ha risposto “it was yesterday”. Micael mi ha chiamato e abbiamo chiarito la cosa, quindi ho chiamato Katarina che mi é venuta a prendere. Rispetto ai primi di agosto quando la mia host family é venuta a trovarmi a Roma e non capivo molte cose in inglese quando li sentivo per telefono, ieri ho capito tutto, e spero proprio che il mio inglese continui a migliorare.

Arrivate a casa Katarina mi ha proposto di cucinare italiano con le cose comprate due giorni prima per la carbonara, per mangiare a un´orario decisamente italiano, le 8! Ho cucinato un chilo di pasta con gli ingredienti per mezzo chilo e a parte il fatto di non essermi regolata e che quindi la pasta assomigliava piú agli spaghetti con burro e parmigiano, alla host family é piaciuta tanto, perché ovviamente loro non conoscono l´originale. Basti pensare che ogni volta che dico a uno svedese che nella carbonara non c´é la panna gli prende a male, poverini…

13 settembre

Per chattare un po´alla fine la sera sono andata a dormire tardissimo e stamattina svegliandomi alle 6,45 ero uno zombie con un mal di gola fortissimo. Ora sono a scuola e la lezione di spagnolo inizia alle 10,10. Vorrei stare nella scuola italiana ora, dove non c´é tutto questo tempo da aspettare tra una lezione e l´altra che a volte é davvero noioso. All´ultima ora non andró alla lezione di samhällvetenskap (scienze sociali, economia, mica ho capito bene ancora!) perché ho cambiato corso di matematica dall´1b al 2a, che per caritá é ancora distante anni luce dal programma italiano, ma almeno c´é una piccola introduzione alla trigonometria e mi annoieró leggermente di meno rispetto all´1b. Potrei andare a un corso ancora piú avanzato (3b) ma non ho voglia di saltare lezioni obbligatorie come inglese o svedese… Quando ho parlato con il professore di matematica (che é lo stesso del corso che inizieró oggi) dato che non sa l´inglese molto bene mi rispondeva in svedese. Si é messa in atto questa scenetta un po´esilarante dove lui parlava in svedese, io non so come riuscivo a capire tutto, e poi rispondevo in inglese. Sono davvero contenta di questo, e intanto i miei compagni di classe guardavano la scena sbigottiti!

Comunque, il programma di matematica é davvero scarso, e non so se sia un bene o un male. Mi sto accorgendo che l´istruzione italiana é molto buona, piú di quanto si crede e che ti offre un´immensa cultura da poter gestire a seconda della tua voglia di studiare. Ho una voglia assurda di studiare matematica e italiano, di essere contenta di riuscire in esercizi complicati che qui nemmeno mi immagino di trovare nei libri, o ricordarmi a memoria dei versi della Divina Commedia solo perché l´ho letta tante volte. Si sembro uscita di testa, ma questo é quello che si prova non essendo capace di studiare niente e non avendo la possibilitá di ottenere soddisfazioni riguardo lo studio a causa della lingua. I libri di matematica sono praticamente vuoti! Ci sono una minima spiegazione e degli stupidissimi esercizi per cui non ho nemmeno voglia di sprecare un milligrammo di inchiostro per quanto sono noiosi! Non esistono quei problemi difficilissimi che abbiamo in Italia, e sarebbe da pensare che sono scema a desiderarli, ma il problema é che voglio avvantaggiarmi il piu possibile con il programma italiano, e ho voglia di studiare in italiano! Sono sicura che al ritorno sembrerá quasi un passatempo studiare in italiano.

Ieri abbiamo avuto un´ora e mezza di buco perché mancava l´insegnante di scienze, e sono andata con Ia nell´ingresso della scuola e ci siamo sedute a un tavolo con dei suoi amici. Mi sono davvero divertita e il mio umore é migliorato del 200%. Erano tutti molto interessati (“molto” é riferito sempre agli standard svedesi!) all´Italia e sono molto simpatici, cercavano di parlare in italiano con il traduttore e qualcuno ci riusciva molto bene. Un ragazzo che fa rap donava a ogni frase un accento come dire, particolare, e non mi trattenevo dal ridere!

La host family quando sono felice mi dice sempre che gli fa piacere vedermi cosí, e questo mi rende ancora piú felice

Dicono che quando si torna dall´anno all´estero si ha piú dimestichezza nello studio. E ci credo! Essere costretti a cercare di capire ogni singola parola in una lingua sconosciuta ti porta ad essere felice quando trovi qualcosa scritto in inglese o qualcuno che parla inglese, cosa che non mi é mai successa prima di partire.

Oggi ho sbirciato sull´orario di scuola di Marcus, e ho scoperto che per ogni materia hasolo mezz´ora, il contrario di quello che succede in Italia alle elementari, dove si crede che dato che sono bambini possono resistere di piú peché non si possono lamentare piú di tanto, e le lezioni sono di un´ora e mezza o due. E ricordo quant´era massacrante…

Credo che gli svedesi si debbano buttare di piú, quando perdono un´occasione iniziano a pensare, perché dovrei cambiare le cose? sto bene cosí, anche se magari muoiono dalla voglia di conoscere qualcuno

Ho scoperto che tutti i ragazzi che sento chiamare Gustav, in veritá si chiamano GustaF, che scoperte!

Oggi non sprizzo felicitá da tutti i pori perché avró ginnastica (idrott) e giá non amo fare ginnastica in Italia, figuriamoci qui che la cosa é tosta e sto in una classe dove ancora non conosco molta gente tranne tre ragazze.

Ho scoperto questa canzone che mi fa davvero rilassare

https://www.youtube.com/watch?v=eBAgwa4TUzw

Molti ragazzi che sono nella squadra di floorball vivono da soli insieme ad altri ragazzi di primo, secondo e terzo gymnasium che giocano nella squadra, negli appartamenti costruiti vicino alla scuola, e si dividono le spese. È davvero da ammirare tenendo conto che in certi casi hanno solo quindici anni.

Hagfors é piena di immigrati, Ia mi ha detto che ci sono piú stranieri che svedesi in questa scuola, e da come mi ha spiegato la Svezia non é assolutamente cosí cosmopolita come si crede. O almeno, investono tanto sull´integrazione, come ad esempio ad Hagfors sono stati costruiti molti appartamenti e sono stati stanziati fondi per gli stranieri, oppure nella scuola ci sono molte classi di studio di per gli stranieri, ma sembra che dopo questo il tentativo di integrazione finisca.

Non sono integrati bene nella societá, la maggior parte della gente é razzista, e si puó vedere dal fatto che il piú delle volte gli stranieri sono in gruppi separati dagli svedesi. Non ho ancora capito bene la situazione ma sembra stranamente peggiore di quella che abbiamo in Italia. Ho detto a Ia che se in Italia avessimo cosí tanti stranieri in una scuola ci sarebbe una sommossa popolare da parte dei genitori (cosa che succede quando in una classe elementare sono iscritti dei rumeni, e ne basta uno!, tanto per fare un esempio…) e Ia mi ha risposto che qui succede eccome, quindi da questo punto di vista la Svezia ha perso molti punti nel mio giudizio.

Da ieri mattina a scuola ho iniziato a dire “si” in Värmlandska, il che assomiglia piú ad un “ahu” o un “oh” molto leggero (si in svedese sarebbe ja). È molto piú facile e bello dire au e fra un po´mi verrá da dirlo anche durante l´appello. Quando l´ho sentito la prima volta mi veniva da ridere e mi sembrava davvero lontano , ma sto imparando il Värmlandska e mi sto abituando!

Se trovi uno svedese che non sa l’inglese, ma stai sicuro che la cosa é molto rara, saprà comunque dire I will check!

Gli svedesi comprano tantissima carne, in frigo ora c´é una confezione di carne macinata da un chilo e seicento! Metá del frigo é occupata da latte, yoghurt di vari tipi, prosciutto e formaggio giá tagliati a stricioline, confezioni enormi di burro, di paté, di marmellata, di Kaviar e decine di salse varie dall´aspetto e dall´odore piú o meno invitanti.

Ieri mi é arrivata una busta da STS, che dice che il 14 e 15 ottobre (lunedí e martedí, abbastanza strana la cosa) ci sará il primo camp a Stoccolma tra i vari studenti che sono qui in Svezia. Non vedo l´ora anche perché incontreró gli altri quattro italiani che sono in terra vichinga, se non li vedró la prossima settimana a Örebro.

L´altro giorno ho deciso di ascoltare la radio P4 Örebro che ascoltavo prima di partire e a parte il fatto che ho avuto la fortuna di accenderla quando c´era un programma in finlandese (mai successo!) sono riuscita a capire molte cose, il che mi ha fatto constatare i progressi che ci sono stati da quando sono partita.

Oggi andremo a vedere la partita di floorball della squadra maschile di Hagfors, domani ci sarebbe stato ishockey ma non credo che andremo perché non si trovano i biglietti. Domenica ci sará invece la partita di floorball femminile da quello che ho capito…sará un week end impegnativo! La mattina di domenica come sempre ci sará la partita di calcio di Rebecca e le previsioni del tempo sono abbastanza buone, magari riesco a prendere un minimo di sole!

Sto ingrassando, come se non bastasse ho preso la bella abitudine di mangiare yogurt quando torno da scuola prima o dopo cena, con i cereali con la frutta secca, domani mi metto a dieta! Si come no…

In svedese il modo per dire l´ora é diverso da quello inglese. Per dire due e mezza si dice halv tre, inutile dire che il mio cervello si sbaglia sempre collegando ad half past tre, ma in svedese a partire da “mezz´ora a…” si indicail tempo che manca a un´ora. Fem över tio significa 10.05 oppure fem i halv fyra significa 3.25, e fem över halv fyra significa 3.35. Quando poi mancano venti minuti si dice tjugo i fem (venti alle cinque).

Per ora vi lascio che vado a prendere le cose nell´armadietto per la lezione di spagnolo, dove mi diverto sempre molto perché é frequentato non solo da svedesi ed essendo molto piú aperti mi ricordano un po´l´Italia come comportamento.

All´inizio della scuola ogni tre metri mi cadeva qualcosa perché mi caricavo di cose tra cui il dizionario che ora non porto piú avendo scoperto l´enorme utilitá del computer della scuola. Ora vado con computer e libro e sto alla grande, ma ogni tanto mi manca il portarmi sempre la borsa dietro perché quando manca qualcosa devo andare all´armadietto per prenderla.

Oggi é la quarta settimana di scuola che finisco qui, wow il tempo passa davvero veloce!

Ci sentiamo!

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