It could not go better, time be careful!

Buona sera a tutti (si ma intanto si è fatto giorno…e di nuovo sera)

Questa settimana ho davvero esagerato rinviando la scrittura del post, ora scrivo di fretta aggiustando gli appunti che ho preso durante la settimana…

Sia ignorato chi cerca illusoriamente di oscurare il proprio passato immaginando così un domani migliore, dimenticando che viviamo per e con ciò che abbiamo deciso di essere nel passato. Siamo quello che almeno una volta abbiamo voluto in passato. Dimenticare significherebbe solo tradirsi.

Inizio il post con questa perla di saggezza che mi è venuta in mente l’altra sera mentre guardavo un film (si la mia testa è un po’ confusa in questi giorni)

Gli svedesi sono convinti che basti mettere una candela (possibilmente Ikea) in una stanza, rigorosamente spenta, per improfumarla.

Nel tuo anno all’estero scopri cosa significa davvero non avere tempo per studiare, e non sapere come organizzarsi perché le cose sono troppe e troppo difficili.

La prima frase da imparare quando inizi a parlare un’altra lingua è “non parlo svedese”, per quanto possa sembrare un po´un controsenso.

Sto studiando storia per la verifica di martedì e la cosa non è tremenda come pensavo, riesco a capire molte cose in più rispetto a ieri e ai giorni precedenti e questo mi da una grande carica.

A pranzo ho parlato svedese e ho capito quasi tutto quello che dicevano, è incredibile come l’apprendimento della lingua prenda svolte decisive da un giorno all’altro, quando meno te l’aspetti. Sono davvero soddisfatta dei progressi raggiunti in sole cinque settimane.

La cosa che mi manca di più in questa settimana sono gli abbracci italiani

Ieri abbiamo avuto una giornata pienissima. La mattina siamo andati a pulire una casa che si trova vicino a noi che non ho capito bene a chi appartiene ma viene affittata per feste di compleanno o altre cerimonie, e credo che la mia festa per i diciotto anni si svolgerà li, è un posto fantastico. Abbiamo fatto fika con gli altri vicini e poi siamo andati a casa per andare a Karlstad a vedere la partita di ishockey.

Nell’arena avevamo il tavolo prenotato nel ristorante che si trova sul lato corto dello stadio da dove puoi vedere benissimo il campo di gioco, è una specie di club ed è una figata. Quando stava per iniziare la partita ci siamo andati a sedere, questa volta sul lato lungo dove ci sono i sedili e si vede tutto benissimo. Stavamo molto in alto e sembrava quasi di seguire una partita di quidditch ahahah. Färjestad ha perso di nuovo ma la partita è stata molto più entusiasmante rispetto a quella dell’altra volta.

Ieri ho stabilito il record di maggior numero di pasti in meno ore. Abbiamo fatto colazione alle 10 e mezza, fatto fika alle 12,30, pranzato alle 14,30 e mangiato qualcosa tornata a casa alle 21.

Ho pensato bene di cliccare sul video di una cover di “Hey there Delilah”…mi si è aperto un mondo, nn l’avessi mai fatto, sono stata fino a mezzanotte a sentire le loro canzoni con gli occhi che mi si chiudevano!

E gli Zero Assoluto

Il giardino è pieno di buche di talpe

Mercoledì a scuola abbiamo fatto le foto per l’annuario. Già era strano per me dato che in Italia le foto di classe non vengono più fatte dalla scuola quando sei al liceo, poi si è aggiunto il fatto che non sono state delle foto normali. Abbiamo fatto si la foto tutti insieme, e ci hanno sistemati manco fossimo stati parte della famiglia reale di Svezia, ma poi dopo uno alla volta siamo andati a farci le foto “singole”, prima solo per il viso e poi intere, e ci hanno detto di metterci in decine di pose diverse. È stato un sacco divertente, non me lo sarei aspettato dato che non amo farmi fare foto.

Una ragazza italiana che sta facendo l’anno in Islanda ha proposto di scambiarci tutti gli indirizzi e mandarci cartoline da tutto il mondo, la trovo un’idea geniale e il modo più bello per ricordarci sempre di questa esperienza

Ieri è stato il compleanno di mio padre e abbiamo fatto una videochat, c’erano anche Katarina e Rebecca a salutare che gli hanno cantato tanti auguri in svedese. Da qui si capisce quanto effetto gli svedesi sappiano esprimere anche se in modo diverso. Un italiano non avrebbe mai cantato tanti auguri durante una videochat, o almeno non così sponaneamente. È stato davvero bello e commovente.

Capisci che questa esperienza ti sta cambiando quando anche se la maglietta che hai preso al Finnkampen si è macchiata in lavatrice e da gialla e blu è diventata quasi verde sei contenta lo stesso, e la usi come pigiama :’)

Non poter studiare è frustrante, non riuscire ad avere soddisfazioni uguali a quelle italiane dopo aver passato le ore su un libro del quale capisci una parola ogni venti alle volte ti fa stare giù di morale. Ma per quanto i progressi nella lingua sembrino essere piccoli, le soddisfazioni nel vedere i miglioramenti sono mille volte più grandi di quelle che sei abituato ad avere quando studi in italiano. Ok, queste frasi sono leggermente disordinate grammaticalmente, credo che sto iniziando a scordarmi il mio caro italiano…

Stanotte tra una chiacchierata e l’altra con svedesi e italiani e vedendo un film mi sono addormentata alle 2. Dal momento che non ho film in italiano con me sono costretta a vederli in inglese con sottotitoli in inglese o svedese e questo mi ha portata ad abituarmi a considerare il vedere film in inglese una cosa molto rilassante, come se fossero in italiano.

La mattina c’è nebbia fittissima fino a mezzogiorno, ora dalla quale si inizia a capire come sarà il tempo durante il resto della giornata

Comunque, come si dice a Roma, “sto na crema” e se penso che tutto questo finirà mi prende a male, e cerco di vivere ogni giornata sempre più concitatamente! Quello a cui ancora non mi abituo sono i pasti, sarò fuori di testa ma proprio non ci riesco! Katarina ora è uscita per andare a una riunione tra i vicini, e ovviamente non si sa quando torna. Quando tornerà mi aspetto che pranzeremo, ma non è sicuro, quindi non so se mangiare da sola (ieri sera tornati da Karlstad ho mangiato dello yogurt e del pane e Micael mi fa: “that’s good, you eat when you are hungry” (così va bene, quando hai fame mangi) o chiedere se mangiamo insieme (il che implica la domande “oggi pranziamo?” e non “pranziamo insieme oggi?”). Spero di abituarmi! O forse è meglio così, in modo che mi calmo un po’ con il cibo, dato che sto mangiando tantissimo, ma sentendo gli altri exchange students non mi sento troppo diversa da loro, non è il caso di preoccuparsi del cibo durante quest’anno, e poi vado in palestra tre volte a settimana!

Come non detto, abbiamo appena finito di pranzare e ho realizzato che mi sono abituata a questo modo di mangiare. Quando hai fame mangi, perché mangiare tre volte al giorno se ad esempio la sera non hai fame?

In Svezia Algida (quella che fa i gelati) si chiama GB Glace, so che stavate morendo dalla voglia di avere questa informazione!

Vi lascio con una delle mie belle figuracce che mi sono accorta di aver fatto per circa quattro settimane

Bra=bene (jag är bra, sto bene)

brå=reggiseno

Credo non serva andare avanti con le spiegazioni, ma immaginate quante volte alla domanda hur är det? (come va?) abbia risposto “sono reggiseno!” Credo che sia una delle prime cose da imparare se dovete scrivere a qualcuno in svedese

E con questa vi lascio

A risentirci!

Let’s start speak English now!

Sometimes I cannot stand the swedish slowness .            .           .         .      .    .   . .

I feel like I have always lived here, I feel home, and that is nice to think about when you feel a little stressed or sad because of homesickness. I have to say that my worst period is been only on the first week, and if I have to say the truth, I really need to say that it has not been difficult like I could imagine.

Sometimes I use my computer a lot, talking with Italian friends or with my family, and only too late I understood that is not good, and I have to concentrate more on the learning of the language, but trust me, it is very difficult to restart to study a lot of Swedish after the very challenging first two weeks of school I had!

I want to come back to five weeks ago, when I sat in the airport, knowing anything of what I would do the next day or the first day of school. I want to come back that moment that I found I was completely alone, and I found this from the first, when my flight was moved to another gate. I want to come back when all those Swedish passengers. seemed very distant from me, and the Swedish language was like a strange for me. Please time, do not go so fast!

I just want to thank you for all this views on my blog and not only because this blog is going to be very “famous” but especially because this is such a remind for me of the old times, when I decided with my family to start this experience. I know there a lot of students thinking now about their exchange program, that go to bed waiting for an answers from their association or their family, and I want to say good luck to all of them (lycka till på Svenska). But sometimes it is also sad because I feel the different stages burn very fast.

Now I try to explain how I feel my brain works now that I am learning a new language

You start saying words you actually do not know what they exactly mean but you use them for the first time and it sounds good, and you will use them a lot of times again, and this it is the way you learn a new language. Even if you are not sure that word could work but you use it at all and you figure out that wow! It really works, the brain will make links and without understand you will have learnt that word, and yes! It sounds good again!

When I told my friends I would come to Sweden for an exchange year I started to be use to listen some of them saying “oh it is great, but do not think about homesickness, it is only a year, and I envy you a lot” and I replied with “yes, but a year is very long, it will be difficult, especially for the language and the new culture to get used to live with”. If you pay attention (and I say this especially to the other exchange students) everyone says “I would like to do the same experience as yours” but nobody has never expressed the desire to do something like this, and he/she is always been scared about new people and a demanding work like this. A lot of people think that when you are  on an exchange you do anything, only because the new things you start to do are different from theirs, and no one think different things can be difficult too. But the cultural distance between Italy and Sweden is very big and it is not true that because SWeden is closer to Italy than America is that it is easier to start a new life. In fact I think the American culture is more knew in Italy than other ones and there is not so much to discover. Do not blame me for what I have just said please!

Everyone says that Nordic people can stand the cold more than “Mediterranean people” and they think this is because they have very cold temperature, but this is not true. Today I went with my class to a lake, fifteen minutes by bus from school. We had to catch little fish or any organism we could find in the water. It was very cold and windy and we freezed since nine to eleven. And I was not the only one to freeze! Everyone jumped trying to warm up and what I found out is that they have only a different way to conceive the cold feeling.

It is like my brain and my ears are used to listen a lot of things understand nothing, and are used to downhills and uphills for what concerns the learning

I finished to watch Anna Karenina, a film that I recommend you to watch. It was in Italian with Swedish subtitles, and if there is someone that does not know how to learn the language, this is a great way to get used to read difficult sentences and learn a lot of new words. Today I will watch “Mamma Mia” in English with Swedish subtitles. Even if the audio is English I think it will be easier to understand Swedish because I saw it a lot of times.

There a lot of things different from my Italian life and my Italian home, and some of them I do not like because are not good to live with, but I would never change them, because every day I realize more that something you regard very important is not so important in the end.

Now I have to go, I hope you guys liked this post

Godnatt!

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