Två dagar kvar till Julafton, guardare indietro. Quick guide to survive from Christmas, for novice exchange students

22 dicembre 2013

Finalmente sono riuscita a scrivere. L´ultimo post risale all´8 dicembre, TROPPO TEMPO!

Ogni giorno vorrei scrivere tantissimo, ma poi mi ritrovo a fare cose inutili o a leggere libri in italiano e il tempo se ne va. Ah, a proposito! Qui il tempo tornata da scuola vola! Sará perché ceniamo alle cinque e mezza o perché andiamo a dormire abbastanza presto, e devo darmi da fare per sfruttare sempre al meglio ogni momento 🙂

Diciamo che non ho molta voglia di scrivere, anche se le cose da raccontare sarebbero tantissime, peró scrivo per ricordarmi di questo periodo e per far fluire le mie emozioni. Natale é sempre stato definito dagli exchange come il periodo piú triste, piú strano, piú incasinato per quanto riguarda emozioni e pensieri. Non c´é nulla di piú vero! Ma nonostante la tristezza enorme che arriva automaticamente quando si finisce scuola e si dice ciao agli amici che ci si é riusciti a conquistare dopo mesi di tentativi, questo periodo é quello di cui non mi dimenticheró mai. È un punto di arrivo, come una frontiera all´inizio di un lungo viaggio. Ti fermi, controlli se hai tutto il necessario per andare dall´altra parte, mostri i tuoi documenti e vai, lasciandoti alle spalle esperienze di cui non ti vorresti mai liberare e altre che vorresti non aver mai vissuto; lasciando la tua famiglia, amici e cose familiari  delle quali non avevi davvero pensato avresti sentito cosí tanto la mancanza. Questo é quello che succede a Natale. Cerchi di fare ordine nella tua testa, tra pensieri, esperienze fatte fino ad ora e propositi per l´anno nuovo, cercando di prendere il meglio e soprattutto di capire quale strada prendere in futuro, se quello che hai fatto fino ad ora é stata la cosa giusta o no. Ma la cosa migliore é non guardarsi troppo alle spalle e soprattutto non pensare troppo!

L´8 dicembre é venuta giú un po´di neve, anche se nulla di che purtroppo. La sera siamo andati a uno Julbord, che é un posto dove si mangia quanto si vuole tutte i piatti tradizionali svedesi del Natale. Al ritorno abbiamo fatto una passeggiata sulla neve per alleggerirci un po´.

Il giorno prima di Santa Lucia abbiamo preparato biscotti allo zenzero e Saffransbullar o meglio “Lussekatter”, sorseggiando caldi bicchieri di glögg con uvetta passa e mandorle immerse dentro.

Il giorno dopo é stato S.Lucia. A scuola la mattina c´é stato il “treno di S.Lucia” dei ragazzi delle elementari e delle medie, che consiste nel cantare canzoni tradizionali natalizie vestiti da angeli, babbo Natale (tomten) e una ragazza vestita da S.Lucia con una corona di candele sulla testa. Tutto questo non ha niente a che vedere con la religione nonostante gli svedesi siano orgogliosi di dire “Lucia tåg” ma é una festa per illuminare il giorno piú corto dell´anno. Teoricamente il giorno con meno luce dovrebbe essere il 21 dicembre (evvai le giornate si stanno giá allungando!!!!!!) ma é un´antica tradizione, e ha a che vedere con i diversi calendari utilizzati nei secoli.

Bando alle ciance! Dopo scuola sono andata in chiesa dove piú tardi é venuta la mia nonna ospitante e Katarina e Micael, per vedere Rebecca che cantava nel treno di Lucia.

Nel week end sono venute le due sorelle di Katarina da Stoccolma. Una di loro ha una bambina di cinque settimane e l´altra una di un anno e mezzo. È stato bello avere dei bambini piccoli a casa anche perché la mia cugina italiana mi manca molto, e i bambini piccoli ti fanno affezionare a loro dopo pochi istanti!

Ieri a scuola gli insegnanti del liceo hanno fatto nel teatro un piccolo cabaret recitando e ballando, sono dei grandi! In una delle prime scene imitavano gli alunni che chiedono sempre “cosa c´é per pranzo oggi?”, “ho scordato il libro, me lo vai a prendere?” oppure “che dici mi serve la matita e la gomma oggi?”. È stato davvero divertente!

Io e Rebecca ci siamo scambiati i regali di Natale, e nei corridoi era pieno di gente sui tavoli o sui divani che scartava regali, davanti a finestre illuminate dai candelabri natalizi o dalle stelle luminose, il tutto quasi completamente al buio fino alle 10 di mattina!

Comunque felicitá! Ieri é stato il giorno piú corto dell´anno e finalmente le giornate inizieranno ad allungarsi!

Ieri sono andata a Karlstad con Rebecca e Micael per comprare il famoso “Julskinka” il prosciutto di Natale che si compra bollito, si griglia a casa e si condisce con chiodi di garofano, senape e biscotti allo zenzero sbriciolati. Ovviamente non abbiamo fatto 90 km di macchina solo per un prosciutto! Siamo andati anche al negozio di seconda mano per comprare gli sci da slalom che useró quando andremo in Norvegia, e gli scarponi da sci. Poi da Stadium abbiamo comprato il casco e gli occhiali da sci.

In settimana dovremo andare in Norvegia. Si! Se magari venisse un po´di neve e facesse un po´piú freddo!

Rebecca ha imparato le basi dello snowboard quindi cercheró di imparare anche quello, non vedo davvero l´ora!

Oggi ho preparato il tiramisú che serviremo il 24 a cena, o meglio a pranzo prima di vedere il famoso Kalle Anka, che é un cartone animato di Paperino che ogni anno viene trasmesso alle tre del pomeriggio del 24 dicembre. Dura tre quarti d´ora e ogni anno viene modificata una piccola parte. Ogni svedese che mi ha parlato di questa cosa mi ha detto “non so perché continuo a vederlo ogni anno, é praticamente sempre uguale, ma é una tradizione!”

Ora devo andare perché andiamo a cena da Monica (la mia nonna ospitante) dove ci sono anche gli zii e i cugini, che a Natale verranno da noi.

23 dicembre 2013

Uff, sono giá piena a mezzogiorno e non abbiamo nemmeno pranzato/cenato. Ah si! Perché oggi c´é da dire che non pranziamo, ma ceniamo direttamente da Monica, alle tre! Mi sono svegliata prendendo solo del te, ma poi tra il “vestire l´albero”, il Natale che é alle porte, il marzapane con cui fare formine e i biscotti allo zenzero da decorare con la glassa e appendere al lampadario, credete che il mio stomaco sia ancora vuoto? ahahah

Fatto sta che ieri stare a casa da Monica con i parenti é stato bellissimo, quattro ore e mezza concentrata cercando di capire cosa dicevano, ridendo in ritardo alle battute in svedese e via dicendo. Devo dire che a volte la malinconia viene, ma il segreto é non pensare troppo. Non pensare alla famiglia, agli amici, al fatto che potresti stare a tavola scegliendo tra cibi italiani, potendo scegliere quale conversazione seguire a seconda dell´interesse, e non per quale é piú facile da capire in svedese

Stanotte quando i bambini sono a letto metteremo sotto l´albero tutti i regali. È stranissimo come sia tutto spostato indietro di un giorno. Il 25 qui infatti non si festeggia. Non esiste la colazione di Natale con qualcosa di svedese che sostituisca il pandoro, e nemmeno un pranzo che assomigli a quello a cui si cerca di sopravvivere in Italia il 25 dicembre. I regali si aprono il 24 perché effettivamente Babbo Natale arriva una notte prima.

31 dicembre 2013

Pubblico questo post prima di pubblicare l´ultimo post dell´anno, perché DEVE esserci l´ultimo post dell´anno! Ho scoperto che con tutte le foto pubblicate sul blog mi manca pochissimo spazio libero. Quindi il mio piano é di mettere tutte le foto su flickr, pubblicheró il link del mio profilo appena avró finito il lavoro, e pubblicare sulla pagina delle foto solo le migliori fatte fino ad ora. Ma finché ci sono fate un salto 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...