Domani mancheranno cinque mesi, come ci si sente?

(Volete una cartolina dalla Svezia o magari qualcosa di piú? cliccate qui 🙂 )

Dicevamo…piú normale di cosí non si puó

Certo mi mancano tantissime cose. Basti pensare che due notti fa mi sono svegliata per andare al bagno, e quando sono tornata a letto non sono riuscita a dormire perché (nessuno sa la ragione di questo mio comportamento!) ho iniziato a pensare a tutte le cose dell´Italia che mi mancano e che faró una volta tornata. Avevo semplicemente pensato che elencare cose mi avrebbe aiutata a dormire, ma diciamo che non é andata proprio così! Dopo questo devo ammettere che ho davvero tanta nostalgia, ma non sono triste, ripeto. So semplicemente che ho lasciato e ritroveró cose meravigliose, e daró piú o meno importanza a certe cose.

Vorrei parlare dei piani per le prossime settimane, dato che ci sono un sacco di cose in progetto che faranno sembrare il tempo volare ancora piú velocemente

Allora:

Sabato 1 febbraio inizia il Melodifestivalen (tipo Sanremo ma si svolge ogni sabato per quattro o sei settimane) che é una gara canora il quale vincitore parteciperá all´Eurovision Song Festival (quest´anno a Copenaghen perché l´anno scorso ha vinto la Danimarca con “Only teardrops”).

Domenica 2 febbraio andró a sciare con Rebecca e Felicia a Branäs

Tanto per la cronaca, lunedí inizia la settimana 6 (vecka sex)

Martedí 4 febbraio la scuola ha organizzato il friluftsdagen, che consiste nel fare varie attivitá invernali all´aperto o no. Io dovevo andare a “pimplare”, cioé pescare sul lago ghiacciato, insieme a Líne e Erica ma proprio oggi ci hanno fatto sapere che non é sicuro andare sul lago perché ha nevicato molto ed il ghiaccio non é molto buono. Noi sul lago vicino casa ci andiamo comunque, stando sulla riva dove il ghiaccio é molto spesso, ma ovviamente a scuola non possono permettersi di andare alla leggera! Fatto sta che abbiamo deciso di pattinare sul ghiaccio (att åka skridskor) nella “ishallen” stadio del ghiaccio dove ci sono anche gli allenamenti di hockey, come attivitá della mattina, poi mangiamo a scuola e come attivitá pomeridiana giochiamo nella palestra (ping pong, basket ecc…)

Giovedí 6 febbraio é il compleanno di Rebecca, deve decidere se fare un pigiama party perché non le piace festeggiare ahahah

Venerdí 7 febbraio non si va a scuola perché é giornata di studio per i ragazzi ed aggiornamento ed organizzazione per gli insegnanti

Da giovedì 6 febbraio a domenica 9 febbraio la piccola Hagfors ospiterá una tappa del Rally (corsa di macchine sulla neve) e verrá tantissima gente da tutta Europa, sembra davvero strana come cosa ahahah. Quindi venerdí io e Rebecca e qualcun´altro andremo ad Hagfors a vedere le gare nella foresta, mangiando forse hot-dog e facendo fika nella Konditori che si trova ad Hagfors. E poi andremo sullo slittino (åka pulka), sempre ad Hagfors.

Il 14 febbraio io, Katarina, Rebecca e Marcus prenderemo il treno da Karlstad a Södertälje (vicino Stoccolma) per due ore e mezza, per poi venire “recuperati” in macchina dal fratello di Katarina Kjall o Kjell (!?) (si legge sciall o scell) per essere guidati a mezz´ora dalla stazione, ovvero a (puntini puntini puntini, suspense! Åkers styckebruk!), dove abitano mormor och morfar (i genitori di Katarina) dove abbiamo dormito una volta, per vedere il Finnkamp. Ci riuniamo insieme a tutta la famiglia e saremo una ventina, per festeggiare i loro settant´anni. Domenica andremo a mangiare al ristorante, e sará davvero bello incontrare cosí tanta gente!

Per il 14 febbraio essendo alla hjärtans dag ovvero san Valentino, prepareró dei cioccolatini a forma di cuore e dei frollini a forma di cuore con marmellata e nutella. Ne faró in quantitá industriali in modo da regalarli anche ai nonni, e per fare fika insieme ai miei amici dopo la fine delle lezioni del venerdì.

Dopo avremo una settimana di scuola e poi una settimana di vacanze (sportlov) durante la quale andremo tre giorni a sciare a Trysil in Norvegia.

Dopo questo, le giornate saranno ormai diventate lunghissime, e avremo superato la lunghezza delle giornate di Roma. Qui si allungano ogni giorno di quattro-cinque minuti, mentre a Roma solo di due. PPPRRRrrrrrrrrrrr!!!! (Gli svedesi impazziscono con l´arrivo della primavera). E la primavera arriva, come si dice qua, quando la temperatura sale sopra lo zero.

Il 2 marzo verrá battezzata Nelly, la cuginetta ospitante, figlia di una delle sorelle di Katarina. Ci muoveremo di nuovo questa volta verso Jönköping, dove dopo il battesimo si andrá a fare fika tutti insieme (saremo una cinquantina). Forse canteró una canzone che si chiama “Det vackraste” = il/la piú bella/o mentre Rebecca suonerá il violino e Marcus la nyckelharpa.

Gli svedesi dicono sempre oj! dovrebbero aggiungerlo nell´inno nazionale!

Il 2 marzo é il fettisdag (fet=grasso, tisdag=martedí) ovvero martedí grasso. Qui nessuno sa che é una cosa cattolica, ma l´unica cosa che si ricordano sempre di fare é preparare una quantitá astronomica di un dolce tipo maritozzo alla panna che si fa a Roma, ma riempito anche con pasta di mandorle. Queste bombe di calorie si chiamano semlor (o fastlagsbullar=dolci grassi)e non vedo l´ora di abburfarmici per poi tornare alla mia cara dieta dove mangio tutto tranne la panna da cucina ahahahah

Con bullar si intende palline (come chockladbullar o köttbullar) oppure si usa per indicare un qualsiasi dolce tipo kanelbullar o appunto fastlagsbullar.

Rebecca, Líne e forse Felicia verranno a trovarmi a Roma durante il prossimo break autunnale (ultima settimana di ottobre)

Ieri a scuola io e Rebecca abbiamo trovato una carta di credito per terra e mi sono sentita importante ad avere il compito di portarla in banca (dato che Micael lavora li) ahahah

Mi sto finalmente allenando di nuovo a casa con la cyclette e facendo addominali.

Gli svedesi dicono då så (cosí quindi) e så är det (così é!) il che mi fa ridere un po´perché mi fa pensare ai miei nonni materni che abitano in un paese vicino Terracina che si chiama Monte San Biagio, dove tutti dicono sempre “assusi é!”

Vi lascio perché sto dormendo con gli occhi aperti! A presto!

Il rispetto verso le proprie radici

So che il mio blog é sempre stato pieno di emozioni vacanti, alti e bassi di umore, depressione che aumentava sempre piú soprattutto durante ottobre, novembre e dicembre. Ma quelli sono stati i mesi piú duri per quanto riguardava la mancanza di casa e soprattutto la mancanza di luce. Tutto diventava piú scuro ogni giorno e anche se quando “c´era luce” si stava fuori casa (ma comunque a scuola), il sole non si vedeva, e il corpo di questo se ne accorge molto molto facilmente, é molto sensibile! Basti pensare che noi italiani quando non abbiamo una giornata di sole entriamo in depressione!

Ora tutto é piú facile. Ho superato il momento definito piú difficile. Il primo faccia a faccia con una cultura diversa, l´ascoltare per giornate intere una lingua quasi del tutto sconosciuta, il cercare di farsi nuovi amici, di immergersi in un sistema scolastico completamente diverso, fare i conti con nuovi orari, il trasferirsi da Roma ad un posto disperso nel nulla, dove prima di trovare un´autostrada devi arrivare nei pressi di Stoccolma, una nuova alimentazione e uno stile di vita completamente diverso, lo shock nel rendersi conto che nemmeno una briciola di quello che avevi immaginato, sognato e creduto per mesi si sarebbe avverato, ma che l´esperienza sarebbe valsa la pena di mille sogni infranti! I primi mesi possono essere descritti con una parola, unica ed efficace. SHOCK!

Moltissime cose che sono successe nei primi mesi non hanno fatto radici nella mia memoria, troppi confronti, battaglie, litigi nel mio cervello per capire CHI e COSA doveva rimanere li dentro fin dal primo momento e chi invece non sarebbe servito subito! Ho incontrato molta gente che ancora adesso quando la incontro mi chiedo “io la conosco quella persona, ma perché?!”. È successo tutto molto in fretta, i ricordi dei primi mesi assomigliano ai ricordi sottili dell´infanzia o di un viaggio lontano del quale magari si ricordano solo le emozioni.

Ora mancano cinque mesi ed una settimana. Qui nevica, non ora ma ha nevicato e dovrebbe arrivare altra neve nel week end. Fa freddo, non siamo saliti sopra i -5° da tre settimane, ma il lago non é ancora ghiacciato, anzi é ghiacciato male (ghiaccio, acqua e un altro strato di ghiaccio) com´é possibile?!

Domenica 2 febbraio andró a sciare con Rebecca e Felicia a Branäs, un´ora e mezza di macchina da qui.

Il 4 febbraio é il “friluft dag” (giornata all´aria aperta) dove si faranno attivitá tipicamente invernali. Io andró a pescare sul ghiaccio insieme a Line, Erica e Ia (cambiare classe é stata un´ideona, ora conosco piú gente perché continuo a parlare con chi conoscevo nell´altra classe)

Ora le mie settimane e giornate sono pienissime. Dalle 8 alle 16 sono a scuola e studio. Non mi sono mai impegnata molto a studiare lo svedese ma studiare a scuola significa automaticamente studiare la lingua. Quando sono a casa alterno letture in italiano (si sono una colta io!) per rendere piú facile l´apprendimento dello svedese, a letture in svedese e inglese.

Canto in un coro il giovedí sera e in un altro la domenica sera, tutti e due insieme a Katarina. La domenica prima di coro abbiamo lezione di step. La domenica mattina vado a nuoto, e sto decidendo con altri ragazzi di un giorno in cui giocare a basket a scuola durante un´ora libera. Ah! Il venerdí dopo scuola dovrei andare a nuotare, sempre a scuola, insieme a delle amiche!

Mi sono comprata un´agenda, per cercare di fermare il tempo, per capire cosa stia realmente succedendo perché sinceramente non lo sto capendo, tutto sta andando cosí velocemente!

Non riesco a capire, sembra ieri che facevo il test di ammissione con STS, sembra ieri quando ho preso l´aereo per venire qui, e sembra ieri di aver incontrato gli altri exchange students a Göteborg. Invece sono passati cinque mesi, Rebecca a scuola ieri mi fa: “Det är en jätte lång tid!”, é davvero tanto tempo! Ma io non me ne accorgo, non me ne accorgevo nemmeno quando piangevo per la mancanza di casa. Ció di cui mi rendo conto é solo che manca pochissimo tempo alla fine di questa esperienza, e che voglio fare TUTTO quello che ho in mente di fare, studiare la cultura al massimo, la lingua meglio che posso, e altre decine di cose!

Sento la scuola finalmente come mia, non vedo piú gli armadietti neri come tristi e non considero piú gli svedesi timidi. Ho capito che se si guarda una persona bisogna dirgli “hej” altrimenti é offensivo.

Come ho giá detto, confrontarsi con una cultura diversa dalla propria aiuta ad aprire gli occhi sul proprio bagaglio culturale, pieno di informazioni e curiositá che altrimenti il cervello non é abituato a osservare, quindi tuttte le conoscenze sulla nostra cultura rimangono li, belle a riposare.

Stare qui mi ha fatto capire quanto io ami l´Italia e quanto sia piena di tradizioni, storia e cultura. Penserete che sono stupida a non averci pensato prima ma per caritá, ovviamente lo pensavo anche prima di venire qui, ma é come se ora ne sono piú consapevole!

I dialetti qui in Svezia non sono considerati una parte “volgare” della cultura. Chi parla dialetto non riesce a fare a meno di parlarlo. Intendo che chi parla Värmlandksa e va a fare un colloquio di lavoro, continuerá a parlare il suo dialetto, anche se il capo parla un altro dialetto o viene da Stoccolma, anche se non si capiranno molto bene probabilmente, ognuno continuerá a parlare il suo dialetto. Vedo una forma di rispetto verso le proprie radici in questo aspetto.

Ieri ho fatto il mio primo test di francese, che é andato molto bene, aspetto il voto che dovrebbe arrivare venerdì.

Oggi ho risposto a quindici domande in svedese per la materia di educazione civica (economia ecc). Queste domande servono per ricordare le parole chiave in vista della verifica su un certo capitolo del libro.

Oggi ho studiato storia per prepararmi alla verifica che sarebbe dovuta essere il venerdí della prossima settimana ma che é stata spostata al martedí dopo perché alcuni hanno la prova di matematica (alcuni sarebbero tutti  tranne me, che faró le verifiche di matematica solo quando avremo iniziato il libro del nuovo semestre, cioé domani).

Domani inizia fisica (tre ore). Moriró!

Inizio a non vedere piú lo svedese come una lingua straniera. Non ho piú mal di testa (o almeno non cosí spesso come prima) e anche se ovviamente é difficile (det är jobbigt att studera på svenska-é pesante studiare in svedese) mi sto abituando alla lingua sempre di piú, e giá immagino come sará difficile ricominciare a studiare in italiano. Basti pensare che quando ho iniziato a studiare matematica in svedese, anche se si parlava di argomenti che avevo giá studiato in Italia, era come se avessi bisogno di studiarlo da capo, perché é piú difficile “tradurre le proprie conoscenze” di come non lo sia studiare da capo una cosa in un´altra lingua.

Molti verbi che finiscono in “era” in svedese, a volte assomigliano ai verbi italiani che finiscono in “are”. Till exempel (per esempio) Studera, applicera, amortisera, approximera, bombardera, avdramatisera (sdrammatizzare), decentralisera och så vidare (e così dicendo/e via dicendo)

La prossima settimana dovrei iniziare a fare degli esami per la lingua svedese. L´insegnante che insegna agli stranieri ha detto che il mio livello mi permetterebbe secondo lei di fare giá il test del livello C (non mi ricorda se iniziano da A per arrivare ad E, ma in entrambi i casi sono a metá). Dopo i livelli “con le lettere” ci sono altri due livelli piú avanzati e poi la prova nazionale (nationella prov) che si tiene a giugno. Anche se ho cambiato idea sul fatto di studiare in Svezia (nel senso che non lo farò molto probabilmente)

Una ricerca svedese ha raccolto dati che spiegano che i bambini che hanno compiti di lettura imparano piú dei bambini che hanno compiti piú complicati, come scrittura ecc. Questa cosa mi puzza ma vabbé!

Chiudo con questa bellissima canzone che é proprio cantata in dialetto salentino dalla cantante Alessia Tondo dei Sud Sound System, sulla base di “Nuvole bianche” di Ludovico Einaudi

Scusate il disordine dei miei post, e ricordatevi di passare qui (spero di raggiungere almeno trenta partecipanti, ho visto molti mi piace sul post ma nessuno ancora twitta, coraggio!)

🙂

Godnatt!

Do you want to play?!

Hej!

I just want to introduce you to a game that I have just invented, in occasion of my hundredth article on this blog  (even if this is just the eightieth, the game starts now)

The only thing that you have to do if you want to be in it, is this:

-You have to connect on Twitter and tweet the link of my blog (even without www.) and add to it @rossella22696 . You can even tweet using the bottom at the end of every post! In this tweet remember to write three words or facts that you think about when you hear the word “Sweden” (if you write IKEA you will have to write four words/facts ahahah)

Everyone that participates to the game will receive a postcard from Sweden (from who? me of course!) (ett vykort!) written in Swedish. If someone wants to know more can contact me on rossella [dot] tatti [at] gmail [dot] com but when it will be the time to do it, I will check everyone that will have tweeted and I will ask for the addresses.

Everyone as I said will receive a postcard, but there will be five persons that I will raffle, that will receive even a little gift that I will send from Sweden. They will be little souvenirs from Sweden (the newsstand/bookshop in Hagfors is full of them). Something that I have already thought about is:

-a little desk calendar written in swedish, with the Swedish names and Swedish traditional days

-a keychain with an elk

When I will be writing the hundredth post on this blog, I will publish in it a video, where I will “fish names” and I will assign the prizes. In the video I will talk both in Italian and English, so I hope it will not be a mess (I will train a lot before, do not be worry!)

So, that´s it. Enjoy this game and good luck!!!

See you!

Foto del 20-01-14 alle 15.58 #2

Regole del gioco, importante!

Il problema principale e che sono un zappa per quanto riguarda twitter!

Grazie al cielo mio padre  da Roma mi ha comunicato che avevo fatto un casino per quanto riguarda hashtags/cancelletti/asterischi/nomidiaccounttwitter, e che in poche parole molto probabilmente chi ha giá twittato secondo la regola che ho spiegato nel post precedente (non credo siano stati molti, ma lo spero vivamente 😀 ) l´ha fatto inviando il tweet ad un altro account.

Quindi, mi scuso per il casino creato e spero che se ci sia qualcuno che abbia giá twittato legga questo post. Insieme al tweet quello che dovrete inserire non é @mids ma bensí @rossella22696!

Ricordate che potete twittare anche attraverso il pulsante che si tova alla fine di ogni post!

Invitate gente, cosí diventerá piú divertente!!!!!

Giochiamo un po´!

Scritto  il 19 gennaio 2014

Salve cari lettori!

Sono nel mio lettuccio cercando di scaldarmi dopo essere stata a spalare la neve per quattro ore, costruendo il mio igloo. Forse vorrete vedere delle foto, allora ve ne posto un paio 🙂

Diciamo che la parte piú difficile é stata scavare dentro perché la neve era ormai diventata dura. La parte piú divertente invece é buttarsi a peso morto sulla neve per compattarla (packa snön).

Diciamo che ho impiegato un po´ piú di quanto sarebbe servito veramente (oggi é il quarto giorno, anche se in media ho lavorato solo due ore al giorno), soprattutto perché non avevo mai fatto niente del genere. Vorrei fare dei ghiaccioli a forma di cuore per decorare l´igloo, e magari scolpire anche un tavolo all´interno. Suona tutto cosí COZY! Diciamo che l´ho fatta piú difficile del dovuto. In fondo ció che é da fare é semplicemente accumulare tanta tanta tanta neve per poi buttarcisi sopra piú volte per compattarla. E poi ancora tanta neve sopra. Ricordatevi che il tunnel d´entrata deve essere abbastanza grosso da starci in ginocchio, magari anche con la testa alzata. Non fate il mio errore perché quando dovrete scavare dentro sbatterete continuamente la testa!

Tra poco Katarina torna a casa e mangiamo qualcosa perché alle 17 abbiamo la prova di step ad Hagfors. Dopo siamo a casa per mezz´ora e andiamo a coro.

Scritto il 20 gennaio 2014

Ho detto all´insegnate di ginnastica che mi piace giocare a basket e gli ho chiesto se sa se ci sono delle squadre da queste parti e lui mi ha risposto di no. Poi gli ho chiesto se si puó giocare o allenarsi anche da soli nella palestra quando é libera, e lui tutto contento mi fa “si certo, assolutamente, basta che vieni da me cosí confrontiamo gli orari scolastici!”. Amo la Svezia, il problema ora é convincere qualcuno a giocare con me. Qualcuno che nonostante ami giocare a basket, ha dei problemi a iniziare a farlo (perché sono svedesi, e avvorte nun je pija!

Ho pensato ad un gioco/gara/concorso che faró fare a voi lettori in attesa del mio centesimo articolo qui su wordpress (questo é il settantottesimo). La premiazione verrá fatta  durante la scrittura del centesimo articolo, dove pubblicheró un video dove faró la premiazione in diretta.

Il gioco parte da ora ed é molto facile e divertente, chi vuole partecipare deve solo fare la seguente cosa

-andate su twitter, e twittate il link del mio blog (anche senza www. dato che il numero massimo di caratteri su twitter é 140). Potete twittare anche attraverso il pulsante che “giace” sotto ogni post! Nello stesso tweet inserite @rossella22696 e tre parole o cose alle quali pensate quando sentite la parola Svezia (se non avete spazio potete anche scrivere la parole attaccate o con abbreviazioni-vi prego non scrivete IKEA, altrimenti dovrete scrivere quattro parole/cose ahahah).

Tutti quelli che parteciperanno a questo gioco riceveranno una cartolina dalla Svezia (la mia mail é rossella [dot] tatti [at] gmail [dot] com, ma appena vedró il tweet vi chiederó il vostro indirizzo per spedire le cartoline 🙂 )

Nel video in cui segnaleró la fine del gioco, estrarro “pubblicamente e segretamente!” i nomi di cinque utenti che si aggiudicheranno anche dei piccoli souvenir svedesi (l´edicola/libreria di Hagfors ne é piena), che poi ovviamente spedirò per posta. Il video sará sia in inglese che italiano, cercheró di non creare un casino, ma mi alleneró molto prima di registrarlo 😀

Alcune idee di premi che giá ho avuto sono

-un calendario da scrivania (ovviamente in svedese e con le festivitá svedesi)

-un portachiavi con la renna

CHE IL GIOCO ABBIA INIZIO ALLORA! BUON DIVERTIMENTO!

Ora vado con Katarina alla lezione di prova di salsa, ci si sente!

Siete sempre invitati a visitare il mio canale youtube (Rossella Tatti) e fare commenti ovunque vogliate 😀

Hej då!

Le corone svedesi

La Svezia fa parte dell´Unione Europea, ma non ha mai approvato l´adozione dell´Euro.

Ecco come sono divise le banconote e le monete svedesi chiamate corone (il simbolo internazionale é SEK) ed ecco alcuni termini svedesi “riferibili” al denaro

Bank=banca

Billigt=economico

Dyrt=costoso

Kvitto=scontrino

Krona/kronor=moneta, monete

Namnteckning o signatur=firma

Pengar=soldi

Procentuell=percentuale

Rabatt =sconto

Ta ut ditt kort=tira fuori la tua carta

Öre=centesimi

Prima dell´introduzione della corona nel 1873, la valuta svedese era rappresentata dalla “riksdaler” (in argento e rame) coniata nella prima volta nel 1604 e diventata valuta ufficiale dal 1777 al 1873.

Nel 1873 fu formata l´Unione monetaria scandinava, formata da Danimarca, Norvegia e Svezia , scioltasi peró nel 1914. La corona fu comunque introdotta in occasione di questo accordo.

Devo dire che mi sono dovuta informare un po´prima di scrivere questo articolo, perché qui in Svezia si usa molto la carta di credito e quindi non mi capita spesso di vedere banconote o monete. Comunque, le corone sono oggi divise così:

Banconote

20 kronor = 2 € circa

50 kronor = 5 € circa

100 kronor = 10 € circa

500 kronor = 50 € circa

1000 kronor = 10 € circa

Sulle banconote sono rappresentati personaggi celebri svedesi, e dal mese di aprile 2011 é stata stampata una nuova seria di banconote, con personaggi famosi, e paesaggi svedesi sull´altro lato.

I personaggi sono:

Nuova serie

Astrid Lindgren – autrice di racconti per bambini (originaria della regione dello Småland)

Evert Taube – artista, compositore, cantante (Bohuslän)

Greta Garbo – attrice (Stoccolma)

Ingmar Bergman – regista, scrittore e sceneggiatore (Gotland)

Birgit Nilsson – soprano (Skåne)

Dag Hammarskjöld – economista, scrittore e diplomatico (Lappland)

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Vecchia serie

Selma Lagerlöf – illustratrice di libri per bambini

Jenny Ling – soprano

Carl von Linné – botanico, medico, geologo, pedagogo e zoologo

Carlo XI – primo re svedese che sconfisse i danesi

Gustav Vasa – re svedese

Monete:

50 öre = 0,05€ circa

1 krona = 0,10€ circa

5 kronor = 0,50€ circa

10 kronor = 1€ circa

Läckö slott

Per chi non lo sapesse, abito a Uddeholm, un paesino quasi inesistente nella bellissima natura svedese, circondato da foreste. La mia casa ha un giardino enorme che si trova sulla riva del lago Råda. A 98 km piú a sud c´é Karlstad, cittá di 85.500 abitanti che per me é diventata come una grande metropoli da quando mi sono trasferita qui in Svezia da Roma. Nonostante sembri una cittá moderna, é comunque stata riconosciuta come cittá nel 1584. Questa cittá affaccia sul lago Vänern, lago piú grande della Svezia e terzo lago per dimensioni in tutta Europa. La superficie é di 5.650 km², é profondo 27 metri e ha 2000 km di costa.

Sulla costa meridionale (purtroppo 250 km da dove mi trovo io) si trova il castello medioevale di Läckö (si legge piú o meno leccœ) in svedese “Läckö slott“.  Mi piacerebbe davvero molto visitarlo, chissà come andranno le cose! 🙂

Su un´ isola del lago Vänern che si chiama Djurö, si trova invece un parco naturale che ovviamente avrei voglia di visitare. Beh che dire, inizio a mettere da parte i soldi. Ora vado a pranzare e dopo esco ancora un po´sulla neve, c´é il sole e ne approfitto per essere meno stanca durante la prossima settimana. Dovrei anche riuscire a studiare storia ma é davvero difficile. Giá la voglia di studiare non é mai al massimo, figurarsi quando lo si fa in svedese, ma almeno gli sforzi danno piú soddisfazione, se non succede con i risultati!

La prossima settimana si abbasseranno ancora le temperature (-15!!!!) e la settimana dopo dovrebbe ricominciare a nevicare. Lo spero! Anche perché ho completamente riscoperto l´erba in mezzo giardino per realizzare il mio igloo ahahah e ho come la sensazione che la mia famiglia non sia tanto contenta ahahah

Ci si sente!

Chill!

I have just found this song on youtube.

I am very excited. I use to sing it with one of the two choirs with which I sing here in Sweden, but listening this version I could remember that this was the song I used to play with the violin when I was little. It is incredible what I feel in this moment!

 

Cakepops for Valentine´s day and a little about Swedish culture

I have just found out this cute candy good for every party or celebrations, and I was thinking to make it on Valentine´s day for my host family and my Swedish friends. Some way to decorate them are icing sugar and marzipan…. 😛

I also found out this italian website about how to make and decorate cakes.

http://www.cakemania.it

Beside the animal (I talked about it two posts ago), every Swedish region has also fish, mushrooms, flowers, birds, folk songs,  apples, gems, mosses, constellations, chemical elements and traditional dishes, that represents the landscape. I really like this thing!

http://sv.wikipedia.org/wiki/Svenska_landskapssymboler

The Värmland (the region where I live) symbols are the wolf, the loon, the smelt, the brown grass butterfly, the chickweed, the hygrophorus camarophyllus, bartramia pomiformis, the kyanitequartzite, manganese, capricorn, nävgröt and raggmunk (dishes), Ack Värmeland, du sköna (folk song). Here is the original test and the translation (I sing it with one of the two choirs where I sing here in Sweden)

Ack Värmeland, du sköna, du härliga land
du krona bland Svea Rikes länder!
Och komme jag ock mitt i det förlovade land, till Värmeland jag ändock återvänder.

Ja, där vill jag leva, ja, där vill jag dö.
Om en gång ifrån Värmeland jag tager mig en mö, så vet jag att aldrig jag mig ångrar.

I Värmeland – ja, där vill jag bygga och bo, med enklaste lycka förnöjder.
Dess dalar och skog ge mig tystnadens ro och luften är frisk på dess höjder.

Och forsarna sjunga sin ljuvliga sång. Vid den vill jag somna så stilla en gång och vila i värmländska jorden.

…………………………………

Oh Värmeland, you beautiful, you magnificent landYou crown jewel among Sweden’s provinces

And If ever I should reach the Promised Land

I would still return to my beloved Värmeland.

If one day I take me a bride from VärmelandI know it’s something I shall never regret.

For there I want to live, there I want to die

If one day I take me a bride from Värmeland

I know it’s something I shall never regret

And to finish, this is the Swedish national anthem

 sang during the celebration of the national day (6th June). Here is the Swedish test and the English translation. And here there is the full song. Hope you will enjoy listening!

Even this famous folk music group has to be remembered, it remember me of my childhood, because I always used to listen to them with my family. This video shows how Sweds behave when the summer comes. Look forward to feel the adrenaline in me! And maybe to go to Stockholm to hear this concert!

Have a nice day!

 

 

 

Il freddo e il sole!

Ho trovato un bell´articolo che parla di come si comporta il nostro corpo al freddo, davvero interessante!

http://www.anagen.net/il-freddo.htm

E mi sono anche ricordata che a partire da marzo mi sveglieró leggermente prima del dovuto perché qui non hanno le persiane/avvolgibili!

Sará un´impresa!

Nostalgia nostalgia non sei riuscita a portarmi via!

Dopo Natale si inizia a scoprire la cultura. Niente di piú vero!

 

Sto costruendo un igloo. Nel week end voglio alzarmi presto per godermi le ore di luce e ricaricare le energie. Continuo a sentirmi ancora davvero stanca dopo essere tornata da scuola. Mangio un paio di smörgås ed esco un po´sulla neve. E pensare che per gli svedesi fa troppo freddo e non gli fa di uscire! ahahah

 

Questo week end é l´ultimo prima della tempesta. Da lunedí inizierá un nuovo semestre a scuola in cui ho deciso che faró tutte le prove scritte, perché voglio finire scuola con tutte le valutazioni.

 

Ho portato dall´Italia un cappello della Norvegia, e ridendo ho chiesto a Micael e Katarina “cosa ne pensate di  questo cappello?” e sono scoppiati a ridere. Katarina ha detto che é per un quarto norvegese perché la sua nonna materna era norvegese, e quindi mi hanno approvato il cappello ahahah

Poi le ho spiegato che la prima volta che l´ho vista in videochat ho subito pensato avesse origini lapponi, e lei ha detto che suo nonno materno era del Norrland (regione nordica della Svezia, da come probabilmente avrete capito, e quindi la parte “lappone”). Dopo avermi sentito dire questa cosa, forse Micael si é offeso e ha iniziato a dire che anche un suo nonno era del nord, mi ha fatto troppo ridere questa cosa! Il nonno di Katarina era un marinaio (che cosa poco vichinga!) e durante la seconda guerra mondiale la Norvegia fu presa dai tedeschi, e la nave dove si trovava il nonno fu attaccata. Lui insieme ad altri marinai si tuffó in mare e raggiunse la Svezia (la storia me l´ha raccontata oggi per la seconda volta, e mi viene sempre da sorridere pensando in che paese super vichingo sono capitata!). Ma non é finita! Grazie al cielo trovarono una nave svedese che li salvó, e da li inizió a lavorare nelle legnaie e come taglialegna (niente di vichingo ancora ahahah).

 

La Norvegia é piú ricca della Svezia. Katarina mi ha detto che ci abitano meno persone ma hanno piú turismo (fjärder-fiordi), ma soprattutto hanno i giacimenti di petrolio nel mare del Nord, sulla costa occidentale e settentrionale della Norvegia (giuro non ne avevo la minima idea-in svedese si dice ingen aning!)

 

Devo iniziare a leggere un nuovo libro, si chiama “Barnens lexicon” cioé “il lessico dei bambini” con tante parole accompagnate da disegni e descrizioni in svedese. Vi giuro lo amo ahahha é difficile imparare la lingua sempre negli stessi modi noiosi, quindi avere ogni tanto qualcosa di diverso e stimolante (perché alla fine sto imparando una lingua come ho imparato l´italiano da piccola) aiuta molto.

 

Al piú presto dovrei anche fare dei test della lingua svedese, per poi arrivare a giugno a fare “nationella provet” che é uno dei livelli piú alti di svedese. Lo farei gratis perché sono alunna della scuola e varrebbe come certificato internazionale.

 

Oggi sono tornata a scuola alle 14,30. Ho mangiato qualcosa e mi sono vestita con una maglietta a maniche corte, pantaloni da neve e giacca per andare sulla neve. In giardino la neve arriva alle ginocchia (fra una settimana forse inizia di nuovo a nevicare, speriamo!). All´inizio mi sono congelata, ma dopo un solo minuto a spalare neve ero caldissima e le mie guance erano giá diventate bordeaux! Sono stata un´ora e mezza fuori a spalare neve, facevano -11° e si, direi che é stato un bell´allenamento! In piú l´aria fredda pulisce e disinfetta (ditemi che si puó dire in italiano!) e ho come l´impressione che quest´anno non prenderó mai la febbre, o é solo al forza di volontá?!

 

Il Värmland ha come animale simbolo il lupo, e come pianta simbolo la stella di neve. Ecco qui la lista di tutti gli animali simbolo di tutte le regioni della Svezia

http://sv.wikipedia.org/wiki/Landskapsdjur

 

Domani lavoreró ancora sulla neve, magari bevendo un po´di zuppa di carne e pomodoro sulla neve, cosa c´é di meglio!? Forse andremo sul lago a camminare o sciare o pattinare, ma prima dobbiamo vedere se il ghiaccio é abbastanza spesso. Comunque, in caso di necessitá, mi sono fatta spiegare cosa si fa in caso di caduta nell´acqua gelida, e non sembra essere cosí tremenda la cosa. Pensavo ci si dovesse togliere immediatamente i vestiti (solo una non nordica puó pensare una cosa del genere) ma giustamente, se fuori fanno -15° e i vestiti sono bagnati di acqua che non va sotto lo 0, i vestiti bagnati proteggono, e poi ovviamente si deve correre sotto la doccia non dico bollente ma leggermente piú confortevole di gelata!

 

Quando si va sul lago ci si porta un salvagente con delle specie di “arpioni” appesi al collo che servono per tirarsi su piantandoli nel ghiaccio, appunto in caso di caduta. Katarina mi ha detto che chi aiuta il malcapitato ad uscire dall´acqua, deve sdraiarsi a pancia in giú, in modo da distribuire (ho impiegato un minuto per ricordarmi questa parola!) il peso sul ghiaccio.

 

Il corpo si abitua troppo velocemente ai cambiamenti di temperatura. Vorrei tanto essere capace dopo questo anno di andare a maniche corte durante l´inverno romano, ma forse é meglio che sia cosí, altrimenti morirei d´estate. E non voglio pensare cosa succederá a Fiumicino il giorno del mio ritorno!

 

Nostalgia nostalgia nostalgia non mi faccio portare via!

Devo sempre pensare a qualcosa da fare, non lasciarmi mai tempo libero per pensare all´Italia, altrimenti la nostalgia sale, anche se ora so come domarla!

Sto benissimo ora qui, finalmente mi sono ambientata, ogni giorno sento questa casa sempre come la mia casa

 

Micael mi ha raccontato che la vicina Svizzera che abita due case piú in la si era trasferita per un anno con suo marito, ma poi ha sentito nostalgia di casa ed é tornata a casa dai suoi genitori. Dopo tre mesi si é resa conto che casa sua non era li, ma era effettivamente qui in Svezia. Funziona stranamente il cervello vero?!

 

Domenica io e Katarina inizieremo step, e lunedí facciamo una prova di salsa (che hanno detto non si ballerá a coppia, pensate cosa arrivano a fare gli svedesi non gradendo il contatto fisico, ballano la salsa da soli! ahahah).

 

Ho una vita abbastanza impegnata ora, e la luce piano piano inizia ad aumentare (quattro minuti al giorno, che se ci pensate é tantissimo), ma sono sempre stanca! Non tanto per la luce ma per la mancanza del sole stesso, che non si sa (faktiskt-in effetti) dove sia, ed é sempre nuvoloso!

 

Gli svedesi si lavano davvero poco le mani, soprattutto dopo aver mangiato. Prendono lo smörgås toccando con le dita qualsiasi cosa ci sia sopra. Devono farlo altrimenti la fetta di quel qualcosa cadrebbe giú ahahah (noi siamo piú amanti dei carboidrati e risolviamo il problema con una fetta di pane in piú 😛 ). Comunque credo che questo li aiuti ad avere piú grasso sulla pelle (viking style!) e a non avere troppi problemi con il freddo.

 

Passiamo alla seconda parte vichinga del discorso (della serie, “come si vede che Katarina é nipote di un pescatore del nord” 🙂

Kata mi ha consigliato di non lavarmi la faccia la mattina in modo di avere piú grasso sulla faccia e non avere troppo freddo quando esco, oppure di asciugarmi sempre bene la pelle altrimenti mi congelo. E di non avere gomme da masticare alla menta quando sto fuori!

Mio papá mi ha regalato un libro che si chiama “The exchange student´s survival kit” che consiglio a tutti gli exchange students e le famiglie ospitanti di leggere. C´é un capitolo che parla di tutte le idee comuni e comportamenti conosciuti legati ad ogni paese, e sull´Italia c´é scritto che tutti i bambini vengono istruiti dalle mamme ad asciugarsi i capelli altrimenti ci si ammala. Katarina ora sta leggendo il libro, e credo riconoscerá la cosa, ma il fatto é che a me viene davvero il mal di testa se non li asciugo, e tutti gli svedesi invece vanno sempre in giro con i capelli bagnati anche con -10°!!!

 

In Svezia, soprattutto nei paesi piccoli come quello dove vivo io, le luci si lasciano sempre accese anche quando non si é in casa, perché se nel caso succedesse qualcosa, i vicini se ne potrebbero accorgere e chiamare aiuto.

Ora vado a costruire il mio igloo (la parte di oggi consiste nel buttarmi nella neve per compattarla dato che fa troppo freddo ahahah, sembra divertente no?

Ha en bra dag! Buona giornata

Hej då!

Ed io mi faccio un igloo!

Nevica da sabato e siamo sotto lo zero, certo se la temperatura scendesse a  -20° o -30° sarei molto piú felice, ma ci si accontenta dei -10°

Oggi sono esattamente cinque mesi che sono qui, esattamente venti settimane, venti giovedí dopo il mio arrivo all´aereoporto di Stoccolma dove tutto era sconosciuto. Se dovessi tornare ora a Stoccolma (come é giá successo quando ho incontrato alcuni exchange students) capirei quasi tutte le scritte per la strada, riuscirei a capire i discorsi della gente incontrata per pochi secondi, riuscirei a conformarmi con gli svedesi, anche se io ormai sono una ragazza di campagna, e con quegli snob degli Stoccolmesi non ci voglio vivere (ahahah scherzo ovviamente, ma gli Stoccolmesi passano sempre per “quelli” snob!)

Sono cinque mesi e tutto va a meraviglia, credo di poter dire che la conoscenza della lingua é a 5/10, e calcolando che fra una settimana saró esattamente a metá dell´esperienza e che ora le cose andranno molto piú facilmente, sono molto felice. Ma comunque vorrei esprimermi sull´argomento lingua quando si fa l´anno all´estero. Si parte sempre dicendo

“quando torno sapró parlare benissimo la lingua, non rendendosi conto di quanto sia faticoso imparare una lingua e di come l´apprendimento abbia molte salite e discese soprattutto nei primi mesi.

Fatti della giornata:

-Finalmente posso studiare per le verifiche!

Finalmente come dicevo riesco a capire molte cose a scuola, e finalmente riesco a studiare! Non potete capire come mi faccia essere felice questa cosa. Sono sempre stata una a cui piace studiare, ma non sono mai stata “le ore” sui libri, ma il semplice motivo credo sia che mia mamma e mio papá devono avermi passato una parte dei loro cervelloni da matematici e quindi mi ritrovo qui a metá esperienza con uan lingua giá mezza imparata. La cosa capita a fagiolo perché lunedí inizia il secondo semestre a scuola e cambia l´orario. Inizieremo fisica (3 ore) e avremo piú ore di matematica (7 ore). Sto giá studiando per una verifica di storia che avremo tra due settimane, e lavorando ad un lavoro sulla Nuova Zelanda assegnato dall´insegnante di inglese. Sembra strano dirlo ma mi é mancato studiare, e da lunedí tutto sará piú semplice, anche se piú impegnativo!

All´inizio dell´anno credevo la scuola qui fosse noiosa perché non potevo fare molto e li vedevo davvero troppo concentrati sullo studio. Ma la cosa stupenda é che danno il loro meglio cinque giorni a settimana sette ore al giorno, e poi hanno il pomeriggio e i weekends (quasi) completamente liberi! La cosa funziona che dite? 😉

Abituarsi alle differenze della scuola é stato difficile, per quanto abbia sempre saputo che in Svezia avrei avuto tempo per studiare a scuola e finire i compiti li, quando mi sono ritrovata in questa situazione non é stato facile fare subito mia questa abitudine, anzi mi veniva proprio difficile pensare “ah ora posso studiare” soprattutto perché il tempo per lo studio é dalle 8.00 alle 10.00, e per chi é abituato a studiare nel pomeriggio non é affatto semplice!

Il tempo andrá piú veloce, é assolutamente vero, ma solo perché sono completamente ambientata, non per altro. Un anno é corto, se lo sai vivere! E io ho imparato a viverlo meglio di come non abbia mai fatto nella mia “lunga” vita.

Useró ogni giorno al meglio, ogni minuto di luce che qui al nord ha il valore dell´oro, e arriveró all´aereoporto di Stoccolma triste ma felice, pensando “si! quest´anno me lo sono vissuto, non ho niente di cui pentirmi o avere “rimorsi” per cose che avrei potuto fare. In fondo é quello che sto facendo giá da ora!

-Oggi ho scoperto che amo giocare a basket. È stata solo la seconda volta che l´abbiamo giocato a scuola e pensavo che forse tornata in Italia potrei farci un pensierino.

-Una mia amica dopo l´ora di ginnastica nello spogliatoio fa: “jag behöver sooolll” (ho bisogno del sole!) e io mi giro dicendole ridendo “du behöver soool?” come per dire, “ah TE hai bisogno del sole?” e la scena é stata abbastanza comica ahahah

-Durante l´ora di storia l´insegnante ha letto il nome di Piccolomini, dicendolo abbastanza bene, e io ho sorriso pensando che anche in Italia a volte ci sbagliamo a dirlo. Appena ha finito di dire il nome l´insegnante dice qualcosa del tipo “non continuo perché sennó Rossella mi prende in giro”, e io convinta che avesse detto qualcosa del tipo “Rossella ridi facile con chi non sa l´italiano” mi sono vergognata dopo tutta la lezione senza motivo. Ma dopo aver chiesto a un´amica cosa aveva esattamente detto sono rinata! ahahah. Le ho spiegato che anche noi abbiamo problemi a dirlo e lei é stata felice e mi ha detto “beh devo dire di essermi allenata un po´! e da lí le ho fatto una piccola lezione di italiano (tutto ció in svedese, le gioire della vita!)

-Io e Katarina stasera siamo andate per la prima volta a cantare nel coro della chiesa di Hagfors, quindi ora siamo in due cori! Avremo dei concerti e saró sempre piú immersa nella lingua!

Avete presente che tutti pensano che l´italiano é una lingua poetica? Beh per noi italiani é impossibile capirlo perché é la nostra lingua, ma essendo da tempo un po´lontana dal sentire la lingua, a volte riesco a percepire l´italiano come una lingua straniera, e vi dico che si, é davvero poetica!

-Oggi tornata da scuola dato che rimaneva ancora una misera ora di luce (erano le tre!) ho pensato di provare a realizzare un igloo, a cui pensavo giá da un paio di giorni. La cosa non é facile dato che fa freddo e la neve é soffice, ma ho fatto il perimetro (forse ho esagerato con le grandezze, a prima vista sembrano tre metri di diametro).

Sono uscita credendo mi sarei congelata a stare ferma completamente circondata dalla neve e con -10 gradi, ma sono quasi rimasta in felpa. In effetti avere la neve é come avere una palestra gratuita, ti basta andare fuori cercando di camminare senza cadere nel giardino che ha la neve che ti arriva alle ginocchia, per un´ora, e fermarsi sulla riva del lago ghiacciato per fare la tua attivitá sportiva quotidiana!

Fatto sta che la costruzione dell´igloo richiederá molto tempo, ma voglio davvero continuare, e devo essere veloce perché potrebbero esserci giorni in cui la temperatura salirá sullo zero (almeno non fino alla fine della prossima settimana!)

Nel weekend voglio alzarmi presto e usare al meglio le sette ore di sole (dalle 8,30 alle 15,30 circa), continueró il mio igloo ( sono senza speranze, ma almeno ci provo!). Scieremo di fondo sul lago ghiacciato e passeggeremo sempre sul lago. Le previsioni dicono ci dovrebbe essere il sole, vitamina D vieni a me ahahaha.

Devo dire che per quanto passando cinque mesi qui in Svezia mi sia intestardita ancora di piú, posso dire di essere diventata un po´piú bambina, perché a volte voglio assolutamente fare certe cose “perché poi non le potró piú fare” anche se sono cose da bambini, ma comunque sono caratteristiche della Svezia mi dico, quindi DEVO farle! 🙂

Domani forse riusciró a pubblicare il mio video su come si preparano le chockladbollar, ricetta svedese per fare delle palline di cioccolato che si mandano giú come ciliegie, ditemi che si dice e che non mi sono scordata almeno i proverbi italiani 😀

Mi sono ormai abituata agli svedesi che a volte non salutano, solo perché magari vogliono farsi i fatti loro o non vogliono disturbarti, ormai predico i loro comportamenti. Ma nello stesso tempo mi sono abituata agli svedesi che ti salutano dal nulla a volte, soprattutto se sono adulti e se si é in un posto dove si trova tanta gente, semplicemente si dice “hej” perché si condivide la stessa passione, interesse, la stessa stanza.

In Svezia sognare qualcosa di brutto non porta fortuna, intendo quando uno sogna ad esempio che qualcuno muore. È lugubre come cosa ma curiosa ahahah

Il 17 non porta sfortuna in Svezia

Siete sempre benvenuti a fare domande alle quali risponderó nei video, cosí avró piú idee e saró meno imbarazzata a parlare ahahha

Proposito del giorno: entrare di nuovo nei pantaloni che indossavo cinque mesi fa!

Centoquarante giorni

Venti settimane

Venti giovedí fa ero a Fiumicino in uno “strano Ferragosto”. Fra cinque mesi e mezzo mi troveró li di nuovo, distrutta dal caldo e dai ricordi di questa bellissima esperienza. La Svezia mi cambia ogni giorno ❤

Videoblog!

A little about my life here, un po´sulla mia vita qui

(Uddeholm Herregård)

(I have to load a second part of the second video, devo caricare una seconda parte)

Ecco la seconda e la terza parte del videoblog iniziato ieri!

These are the second  and third part of the videoblog that started yesterday!

Always remember to do not be shy if you have questions about Sweden, my life year, the exchange program, my association, or whatever you want!

Ricordatevi sempre di farmi domande su qualsiasi cosa vogliate, sulla Svezia, la mia vita qui, il programma di scambio al liceo, la mia associazione o qualsiasi cosa della quale vogliate sapere di più!

Enjoy! Buona visione 🙂

In questo video si riassumono gli ultimi tre mesi passati qui in Svezia!

Take a look to the first part of my videoblog! If you want you can ask questions about Sweden and I hope I can answer you all! Until now I can do it in Italian and English, I hope soon I will be able to do it in Swedish too 🙂 I cannot publish the video because the space on the blog is quite little, so I write just the link.

Date un´occhiata alla prima parte del mio videoblog! Se volete potete fare delle domande sulla Svezia e spero di saper rispondere a tutti! Fino ad ora posso rispondere in italiano e inglese, spero che presto potró farlo anche in svedese 🙂 Non posso pubblicare il video perché lo spazio sul blog é abbastanza piccolo, quindi scrivo solo l´indirizzo.

What do I say is: “This is the first video I take in Sweden. Now it is 2 p.m. and I am looking for the sun. It should be there but I do not know!

“Pimplare” e vari fatti della settimana

1-Sono diventata vegetariana

2-Solo 6 centimetri di ghiaccio!

3-Il freddo é finalmente arrivato!

4-Andró a pescare sul ghiaccio

5-Sono a metá dell´esperienza

 

1-Allora, diciamo che ho voglia di scrivere ma non ho voglia di scrivere. Inizio post che rimangono nelle bozze per settimane, dopo li rivedo, cambio qualcosa e ci scrivo “scritto due mesi fa”. Ma ora voglio scrivere un post che riguarda la settimana e che é stata una di quelle settimane di cambiamenti, come quella del cambio di classe, dello shock culturale e di altre cose che ora non ricordo ma che ci sono state!

Dicevo, il cambiamento maggiore di questa settimana da quello che avrete capito é che ho deciso di diventare vegetariana, o meglio vegetariana che mangia pesce (e forse hot dog quando la scuola organizza qualcosa, ma la sto prendendo sul serio quindi magari non succederà!), dal momento che l´unica carne che qui mangiano é accompagnata da panna, e non ce la facevo davvero più! Dopo aver mangiato per cinque mesi carne a colazione, pranzo e cena (negli ultimi due accompagnata da panna) ed avendo preso “solo” dieci chili (lo dico apertamente perché sono nella norma degli altri exchange students, non sapete quanto mi fa essere felice questa cosa!), ho reagito fisicamente e psicologicamente e ho deciso che non poteva andare avanti per altri cinque mesi cosí! Ero arrivata a mangiare il burro come cosa “leggera” rispetto agli altri pasti accompagnati da panna! Non c´é molto altro da dire, a parte il fatto che non rischio piú di avere un tumore a 17 anni! Non capisco come abbia fatto a resistere per cinque mesi senza ammalarmi di tumore al fegato, intestino, reni o non so cos´altro. A parte questo ora va tutto bene! Le cotolette alla soia sono al cosa piú buona che abbia mai potuto mangiare, e a scuola mangio riso in bianco con qualcosa sopra. Le mie amiche guardano il piatto e dicono: “det ser ut en lite torka!” (sembra un po´asciutto), e io che rispondo “si ahaha, forse io sono un po´piú abituata di voi a mangiare cose asciutte” e loro “ah io non ho mai mangiato qualcosa senza una salsa sopra! Questo vi fará capire il livello di ignoranza alimentare che regna in Svezia, ma vabbé, si sopravvive! È da dire che mi sono sentita terribilmente in colpa per essere stata cosí cattiva con i miei reni ahahah ma vabbé!

2-Sapevate che per camminare su un lago/mare ghiacciato, lo spessore del ghiaccio puó essere anche di soli sei centimetri? Me l´ha detto stamattina Micael a colazione e ho fatto una faccia sconvolta! E gli ho chiesto, “ma ci si puó anche saltare?” e lui “ci può andare una macchina sopra!” e io ancora piú sconvolta!

3-Ieri mattina ci siamo svegliati con mezzo millimetro di neve, giusto una spolverata, ma finalmente é arrivato il freddo. Ieri sera facevano -3 e stamattina quando mi sono svegliata nevicava e c´erano -8 gradi. Spero che continui fino a martedí come dicono le previsioni, o che almeno ci siano almeno 10 gradi sotto zero.

(Non capisco perché gli svedesi amano parlare delle previsioni del tempo ma io non sono ancora riuscita a trovare il cerchietto che indica i gradi sulla mia tastiera)

4-Il 4 febbraio (uh corrisponde con il punto 4 :P) ci sará la giornata degli sport invernali a scuola, e ognuno puó scegliere cosa fare tra sci, pattini sul ghiaccio, pesca nel ghiaccio (pimpelfiska), andare in piscina o altre cose. Io con altre due amiche ho scelto di PIMPLARE quindi il lago si DEVE  ghiacciare, strano che con -10 stanotte non si sia ghiacciato nemmeno un po´! Sará divertentissimo stare una giornata intera su un lago ghiacciato, con -10 gradi, aspettando di pescare qualcosa che so che non arriverá mai, scaldandosi vicino al fuoco (mm che forse nemmeno ci sará dato che altrimenti si scioglierebbe il ghiaccio ahaha) ma sará comunque divertente!

5-Giovedí prossimo sono cinque mesi da quando sono arrivata qui. È davvero stranissimo! Diciamo che in questa settimana ho avuto delle notti in qui non riuscivo a dormire bene perché ero felice per essere arrivata ad un buon livello di comprensione di svedese dopo cinque mesi, e che va tutto bene qui. Nello stesso tempo credo che ero anche triste per il fatto che mancano solo cinque mesi. Non lo so! Forse mi analizzo troppo a volte ma fa molto bene pensare, e soprattutto scrivere, per chi si trova nella mia stessa situazione, quindi fatelo se avete tempo 🙂

Fatto sta che questi cinque mesi che verranno saranno piú lunghi per quanto riguarda la mancanza di casa, che ormai si fa sentire ogni giorno anche se “molto piú leggermente”, ma piú corti per il fatto che mancano soltanto settanta giorni di scuola, e il resto sará vacanza (abbiamo una settimana di sport invernali, quasi due di Pasqua, un giorno al mese di studio e varie feste svedesi. Quindi il tempo per continuare a conoscere gente, imparare la lingua, scoprire di piú sulla cultura, e fare esperienze mai fatte prima, é davvero poco! I mesi passati sono stati difficili anche e soprattutto per la diminuzione della luce dopo solo un mese dal mio arrivo, quindi la forza di fare cose nuove diminuiva ogni giorno di più! Ma ora le giornate si stanno allungando (si ma alle tre-tre e mezza é comunque ancora buio!), é tornato il freddo quindi forse si puó sciare anche vicino a casa, pattinare sul ghiaccio e andare sul lago con la slitta (fa molto Babbo Natale! 😀 ), e la neve illumina un po´e fa sembrare le giornate piú lunghe! Non vedo il sole, nel vero senso della frase, da non so quanto tempo. La mattina quando si esce c´é un po´di luce ma il sole ancora non si vede, a scuola verso le 10 la luce é quasi completa, ma il sole non é dal nostro lato, e rimane alla stessa altezza, cioé quella degli occhi, fino a quando tramonta (due e mezza-tre). Inoltre é quasi sempre nuvoloso e questo non migliora la situazione! A volte guardando la finestra nel pomeriggio ci diciamo frasi da disperati del tipo “Guarda sono le quattro meno dieci e c´é luce, tre giorni fa alle quattro era ancora buio!” (quando la “luce” che intendiamo é invece “il non essere buio completo”). Ma tra meno di due mesi ci sará luce e si cambierà ora, basta essere positivi e godersi questi mesi in cui ci sará tanta neve (si spera) e laghi ghiacciati, e soprattutto la settimana di sport durante la quale andró con la mia famiglia a sciare a Trysil in Norvegia!

Per ora ho scritto abbastanza, scrivere in italiano mi distrugge, devo rileggere le frasi tre quattro volte soltanto “per capire” se funzionano, e a volte mi viene da scrivere in svedese (cosa che dovrei fare in qualche post)

Comunque, fra poco vado a prepararmi la mia bella cotoletta di soia o un uovo bollito e poi faccio una passeggiata nella neve, e DOVREI fare un video che poi spero di postare sulla pagina di flickr, trovate il link in alto (Photos 2013)

Ci sentiamo!