Ed io mi faccio un igloo!

Nevica da sabato e siamo sotto lo zero, certo se la temperatura scendesse a  -20° o -30° sarei molto piú felice, ma ci si accontenta dei -10°

Oggi sono esattamente cinque mesi che sono qui, esattamente venti settimane, venti giovedí dopo il mio arrivo all´aereoporto di Stoccolma dove tutto era sconosciuto. Se dovessi tornare ora a Stoccolma (come é giá successo quando ho incontrato alcuni exchange students) capirei quasi tutte le scritte per la strada, riuscirei a capire i discorsi della gente incontrata per pochi secondi, riuscirei a conformarmi con gli svedesi, anche se io ormai sono una ragazza di campagna, e con quegli snob degli Stoccolmesi non ci voglio vivere (ahahah scherzo ovviamente, ma gli Stoccolmesi passano sempre per “quelli” snob!)

Sono cinque mesi e tutto va a meraviglia, credo di poter dire che la conoscenza della lingua é a 5/10, e calcolando che fra una settimana saró esattamente a metá dell´esperienza e che ora le cose andranno molto piú facilmente, sono molto felice. Ma comunque vorrei esprimermi sull´argomento lingua quando si fa l´anno all´estero. Si parte sempre dicendo

“quando torno sapró parlare benissimo la lingua, non rendendosi conto di quanto sia faticoso imparare una lingua e di come l´apprendimento abbia molte salite e discese soprattutto nei primi mesi.

Fatti della giornata:

-Finalmente posso studiare per le verifiche!

Finalmente come dicevo riesco a capire molte cose a scuola, e finalmente riesco a studiare! Non potete capire come mi faccia essere felice questa cosa. Sono sempre stata una a cui piace studiare, ma non sono mai stata “le ore” sui libri, ma il semplice motivo credo sia che mia mamma e mio papá devono avermi passato una parte dei loro cervelloni da matematici e quindi mi ritrovo qui a metá esperienza con uan lingua giá mezza imparata. La cosa capita a fagiolo perché lunedí inizia il secondo semestre a scuola e cambia l´orario. Inizieremo fisica (3 ore) e avremo piú ore di matematica (7 ore). Sto giá studiando per una verifica di storia che avremo tra due settimane, e lavorando ad un lavoro sulla Nuova Zelanda assegnato dall´insegnante di inglese. Sembra strano dirlo ma mi é mancato studiare, e da lunedí tutto sará piú semplice, anche se piú impegnativo!

All´inizio dell´anno credevo la scuola qui fosse noiosa perché non potevo fare molto e li vedevo davvero troppo concentrati sullo studio. Ma la cosa stupenda é che danno il loro meglio cinque giorni a settimana sette ore al giorno, e poi hanno il pomeriggio e i weekends (quasi) completamente liberi! La cosa funziona che dite? 😉

Abituarsi alle differenze della scuola é stato difficile, per quanto abbia sempre saputo che in Svezia avrei avuto tempo per studiare a scuola e finire i compiti li, quando mi sono ritrovata in questa situazione non é stato facile fare subito mia questa abitudine, anzi mi veniva proprio difficile pensare “ah ora posso studiare” soprattutto perché il tempo per lo studio é dalle 8.00 alle 10.00, e per chi é abituato a studiare nel pomeriggio non é affatto semplice!

Il tempo andrá piú veloce, é assolutamente vero, ma solo perché sono completamente ambientata, non per altro. Un anno é corto, se lo sai vivere! E io ho imparato a viverlo meglio di come non abbia mai fatto nella mia “lunga” vita.

Useró ogni giorno al meglio, ogni minuto di luce che qui al nord ha il valore dell´oro, e arriveró all´aereoporto di Stoccolma triste ma felice, pensando “si! quest´anno me lo sono vissuto, non ho niente di cui pentirmi o avere “rimorsi” per cose che avrei potuto fare. In fondo é quello che sto facendo giá da ora!

-Oggi ho scoperto che amo giocare a basket. È stata solo la seconda volta che l´abbiamo giocato a scuola e pensavo che forse tornata in Italia potrei farci un pensierino.

-Una mia amica dopo l´ora di ginnastica nello spogliatoio fa: “jag behöver sooolll” (ho bisogno del sole!) e io mi giro dicendole ridendo “du behöver soool?” come per dire, “ah TE hai bisogno del sole?” e la scena é stata abbastanza comica ahahah

-Durante l´ora di storia l´insegnante ha letto il nome di Piccolomini, dicendolo abbastanza bene, e io ho sorriso pensando che anche in Italia a volte ci sbagliamo a dirlo. Appena ha finito di dire il nome l´insegnante dice qualcosa del tipo “non continuo perché sennó Rossella mi prende in giro”, e io convinta che avesse detto qualcosa del tipo “Rossella ridi facile con chi non sa l´italiano” mi sono vergognata dopo tutta la lezione senza motivo. Ma dopo aver chiesto a un´amica cosa aveva esattamente detto sono rinata! ahahah. Le ho spiegato che anche noi abbiamo problemi a dirlo e lei é stata felice e mi ha detto “beh devo dire di essermi allenata un po´! e da lí le ho fatto una piccola lezione di italiano (tutto ció in svedese, le gioire della vita!)

-Io e Katarina stasera siamo andate per la prima volta a cantare nel coro della chiesa di Hagfors, quindi ora siamo in due cori! Avremo dei concerti e saró sempre piú immersa nella lingua!

Avete presente che tutti pensano che l´italiano é una lingua poetica? Beh per noi italiani é impossibile capirlo perché é la nostra lingua, ma essendo da tempo un po´lontana dal sentire la lingua, a volte riesco a percepire l´italiano come una lingua straniera, e vi dico che si, é davvero poetica!

-Oggi tornata da scuola dato che rimaneva ancora una misera ora di luce (erano le tre!) ho pensato di provare a realizzare un igloo, a cui pensavo giá da un paio di giorni. La cosa non é facile dato che fa freddo e la neve é soffice, ma ho fatto il perimetro (forse ho esagerato con le grandezze, a prima vista sembrano tre metri di diametro).

Sono uscita credendo mi sarei congelata a stare ferma completamente circondata dalla neve e con -10 gradi, ma sono quasi rimasta in felpa. In effetti avere la neve é come avere una palestra gratuita, ti basta andare fuori cercando di camminare senza cadere nel giardino che ha la neve che ti arriva alle ginocchia, per un´ora, e fermarsi sulla riva del lago ghiacciato per fare la tua attivitá sportiva quotidiana!

Fatto sta che la costruzione dell´igloo richiederá molto tempo, ma voglio davvero continuare, e devo essere veloce perché potrebbero esserci giorni in cui la temperatura salirá sullo zero (almeno non fino alla fine della prossima settimana!)

Nel weekend voglio alzarmi presto e usare al meglio le sette ore di sole (dalle 8,30 alle 15,30 circa), continueró il mio igloo ( sono senza speranze, ma almeno ci provo!). Scieremo di fondo sul lago ghiacciato e passeggeremo sempre sul lago. Le previsioni dicono ci dovrebbe essere il sole, vitamina D vieni a me ahahaha.

Devo dire che per quanto passando cinque mesi qui in Svezia mi sia intestardita ancora di piú, posso dire di essere diventata un po´piú bambina, perché a volte voglio assolutamente fare certe cose “perché poi non le potró piú fare” anche se sono cose da bambini, ma comunque sono caratteristiche della Svezia mi dico, quindi DEVO farle! 🙂

Domani forse riusciró a pubblicare il mio video su come si preparano le chockladbollar, ricetta svedese per fare delle palline di cioccolato che si mandano giú come ciliegie, ditemi che si dice e che non mi sono scordata almeno i proverbi italiani 😀

Mi sono ormai abituata agli svedesi che a volte non salutano, solo perché magari vogliono farsi i fatti loro o non vogliono disturbarti, ormai predico i loro comportamenti. Ma nello stesso tempo mi sono abituata agli svedesi che ti salutano dal nulla a volte, soprattutto se sono adulti e se si é in un posto dove si trova tanta gente, semplicemente si dice “hej” perché si condivide la stessa passione, interesse, la stessa stanza.

In Svezia sognare qualcosa di brutto non porta fortuna, intendo quando uno sogna ad esempio che qualcuno muore. È lugubre come cosa ma curiosa ahahah

Il 17 non porta sfortuna in Svezia

Siete sempre benvenuti a fare domande alle quali risponderó nei video, cosí avró piú idee e saró meno imbarazzata a parlare ahahha

Proposito del giorno: entrare di nuovo nei pantaloni che indossavo cinque mesi fa!

Centoquarante giorni

Venti settimane

Venti giovedí fa ero a Fiumicino in uno “strano Ferragosto”. Fra cinque mesi e mezzo mi troveró li di nuovo, distrutta dal caldo e dai ricordi di questa bellissima esperienza. La Svezia mi cambia ogni giorno ❤

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