Uno sguardo al passato, quando tutto iniziò…och alla hjärtans dag. Parte 1

11 febbraio 2014

Fate un salto sul mio nuovo video youtube (i link sulla mia testa non funzionano, ma li trovate nella descrizione del video). E se volete ricevere una cartolina dalla Svezia, leggete qui!

Ed eccomi, dopo tutto questo tempo passato nella terra dei vichinghi, direi che é arrivato il tempo di guardarsi indietro e raccontare dall´inizio come sono arrivata ad oggi, ritrovandomi a vivere in un´atmosfera familiare con persone con cui non avevo mai parlato realmente prima di sette mesi fa, quando la mia famiglia ospitante é venuta a trovarmi a Roma.

Ho pensato di fare una presentazione di foto che secondo me meglio rappresentano questi mesi qui, alternate a piccole spiegazioni dei vari ostacoli che ho incontrato qui soprattutto nei primi tre-quattro mesi.

Ora sono in un periodo in cui di tornare in Italia non ne ho la piú minima voglia, tutto é perfetto qui e ho amici che ho aspettato per mesi. Ma cerco di convincermi, o meglio so che é così, che tutto quello che sta accadendo e “specialmente speciale” perché sono solo un´exchange student per un anno, e tutto quello che sto vivendo l´ho voluto io ed é successo in conseguenza ad azioni fatte nei primi mesi, e scelte che continuo a fare ogni giorno. In poche parole, tutto questo mi piace cosí tanto perché fra poco finirà, e sempre per dirla in poche parole, la verita e che noi umani non ci accontentiamo mai! ahahah

Oggi i miei compagni di classe hanno ricevuto un foglio per scegliere le materie da studiare l´anno prossimo. Tralasciando il fatto che il sistema di punti da accumulare nel gymnasium é una cosa complicatissima (credo che sia cosí per introdurre al sistema universitario!) quando abbiamo avuto una pausa abbiamo cercato di convincere Rebecca a non cambiare scuola (perché si é iscritta ad un´altra scuola ma é ancora un po´ indecisa). La cosa che mi ha fatto molto felice e che mi ha fatto quasi commuovere é stata che mi hanno chiesto di rimanere un altro anno, e io che rispondevo “jag skulle vilja, men jag kan absolut inte!”, mi piacerebbe, ma non posso davvero! Sono bei/tristi/felici/brutti/strani momenti!

Ora vi lascio perché guardo un film in svedese su Swefilmer. Ci sono film anche in lingua originale tipo inglese o italiano (La vita é bella! che tra l´altro vedró insieme ad alcune amiche durante le due ore e mezza che pausa che avremo giovedì) sottotitolati in svedese.

Alterno ogni giorno l´allenamento dello svedese guardando film o studiando sul libro del livello c (ho la prova dopo la vacanza invernale!!!)

13 febbraio

Domani è S. Valentino. Ieri ho preparato dei biscotti a forma di cuore, farciti di nutella e marmellata di mirtilli rossi da offrire alla mia classe, e poi da regalare ai nonni ospitanti. Domani infatti dopo scuola andremo nel Södermanland (letteralmente “la terra dell´uomo del sud”) per festeggiare insieme agli altri della famiglia di Katarina il compleanno dei nonni ospitanti. Sabato andremo al ristorante e verrà a trovarci anche una nipote di Katarina che ha fatto volontariato in Africa. Finalmente posso parlare in svedese e sarà più facile conoscere nuova gente.

Il corpo studentesco della mia scuola ha appeso il seguente foglio nei corridoi del gymnasium.

Che tradotto in poche parole dice che “se si vuole mandare qualcosa di carino a una persona, scrivere il nome della persona in una busta, e mettere dei soldi, 5 kr per un cioccolatino e 10 per una rosa. Io credo sia un´idea davvero carina! Ovviamente siamo tutte in ansia che arrivi domani…vi aggiornerò ahahahah

Ho detto a Rebecca che secondo me nessuno farà nulla, suona troppo strano, e lei mi ha risposto che invece si, e sarà come nelle scuole americane (sono fissati con l´America, si, esatto!) e io le ho risposto “ja men det passar inte med svenskar, ni är för blyga!” cioè “si ma non funziona con gli svedesi, siete troppo timidi!”…che risate che ci siamo fatte!

In queste settimane mi capita sempre più spesso di cercare di tradurre alla mia famiglia ospitante espressioni del romanesco, che a noi romani fanno tanto ridere e a volte risultano volgari, ma traducendole (o anche solo analizzandole in italiano) mi sto accorgendo di come poetiche siano.

Il Värmlandska, che è il dialetto più parlato nella mia scuola (anche se nel raggio di poche decine di chilometri qui in Svezia si trovano tantissimi dialetti!) ormai non mi fa più paura. Sono abituata a sentirlo tutti i giorni a scuola e lo sto integrando all´apprendimento dello svedese “giusto”.

Appena finito il liceo voglio fare la ragazza alla pari, o trovare un piccolo lavoro per guadagnare soldi, per inseguire un altro mio sogno, diventare una globe-trotter. Questa è la spiegazione di come questo termine ha avuto origine.

Ho aggiunto una pagina al mio blog (in alto) dove raccoglierò links di blog di avventurieri in giro per il mondo che mi ispirano, e che fanno foto mozzafiato.

Ora vado a dormire che domani sarà una lunga giornata. Vi aggiornerò con le foto che farò nel week end e la seconda parte dello sguardo al passato!

Buona serata!

One thought on “Uno sguardo al passato, quando tutto iniziò…och alla hjärtans dag. Parte 1

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