Le giornate si allungano, si ricomincia a vivere.

15 febbraio 2014

“Catch the moment, find as perfect words as you can to capture the attention of your readers. Try to find the nicest writing style for the writing of your memories. Sit at a table, on a wet bench after the last rains. on a towel laid on a hot sandy beach. Can you remember that feeling? The drops of sweat, skin that burns like when you are out with -20 degrees, the grains of sand in the ears, on the sudoku just begun, the echoes of children playing ball or eat pizza at noon.

I miss all this.”

Fermate il momento, cercate parole più o meno efficaci per catturare l´attenzione dei lettori. Provate a trovare lo stile più grazioso per la scrittura dei vostri ricordi. Sedetevi ad un tavolo, su una panchina inumidita dalle ultime piogge, un asciugamano steso su una spiaggia di sabbia bollente. Ricordate quella sensazione? Le gocce di sudore, la pelle che brucia come quando si è fuori con -20 gradi, i granelli di sabbia nelle orecchie, sul sudoku appena iniziato, l´eco dei bambini che giocano a palla o mangiano la pizza rossa a mezzogiorno.

Mi manca tutto questo.

Provate a trovare un angolo di paesaggio che vi ispiri a scrivere, trovate una sola parola in grado di descriverlo, una basterà. Pensate ora ai vostri sogni. A quelli passati, presenti…vi aiuterà a pensare a quelli futuri.

Abbiate un sogno, siate curiosi.

Credevo che scrivere su un pezzo di carta, in assenza del proprio computer, per poi infilare il proprio racconto nella tasca della borsa usata per andare a trovare i nonni ospitanti vicino Stoccolma, sarebbe stato inutile, perchè quando poi mi ritrovo a copiare i miei appunti sul mio blog, le emozioni proate nel momento della scrittura sembrano svanire. Ma non è così.

La scrittura serve a conservare i propri sentimenti su un pezo di carta, come si fa con album di foto ritrovati in soffita da nipoti curiosi della vita nella fine del 1800 -´900. Come si fa più modernamente con un video o con foto super dettagliate.

La scrittura ti salva. La scrittura la vivi e ti fa vivere. E la lettura insieme ad essa.

Amo prendere il treno. Amo viaggiare. Se inizi a viaggiare non finisci più. Voglio conoscere culture nuove, confrontarle con quella ricchissima italiana.

Vorrei fare la globetrotter, conoscere poco (o magari tanto!?) di ogni lingua. Cambiare così tante volte paese da abituarmi ogni volta nel giro di pochi giorni. Voglio fare foto di paesaggi straordinari, mangiare cibi orientali, occidentali, meridionali e settentrionali. Trovarmi in città diverse più spesso di quanto io stessa possa pianificare o immaginare.

Con una mappa

Girando su me stessa.

Con uno zaino da trekking, sola con compagni di viaggio internazionali

Non ho mai un blocco per appunti con me. Non vedo la scrittura come un obbligo. Preferisco cercare disperatamente pezzi di carta da mettere insieme sui quali far scorrere i pensieri.

C´è chi dice che bisogna avere un lavoro, altrimenti si è falliti. Io la penso un po’ diversamente. Si fallisce quando non si riesce a procurarsi la felicità. Quando non si trova una mezz´ora alla settimana per regalarsi un attimo ditranquillità, di amore per se stessi. E quando a quella forse “misera” mezz´ora, non si riesce a dare la giusta importanza.

Nei primi mesi qui cucinavo italiano molto spesso, mi mancava molto l´Italia, non più di ora comunque. Ora cucino più raramente e quando succede la nostalgia aumenta al massimo. Ma il momento in cui giri con una tua amica svedese nel supermercato, da un lato all´altro leggendo la lista della spesa scritta in italiano, e la tua amica quando sente la parola “burro” si ricorda che in spagnolo significa asino, beh questo momento ripaga ogni nostalgia. Come il momento in cui cucini e mangi insieme alla tua famiglia le polpette italiane al pomodoro (continuerò a ripetere la seguente cosa ogni volta che parlerò di polpette e tradizioni; gli svedesi non sanno quali sono le loro tradizioni, ma quando sentono dire “polpette italiane” scoppiano a ridere perchè credono che le polpette esistano solo in Svezia, quando sono invece il piatto più diffuso di tutto il mondo. Ok, voglio sotterrarmi, ho appena scoperto che hanno avuto origine in Svezia, Norvegia e Danimarca….beh almeno sono diffuse in tutto il mondo ahahah. Il fatto è che prendono in giro noi italiani per avere polpette così grandi ahahah!). Dicevo, quando senti odore di Italia, e cerchri di far mangiare la tua famiglia svedese in piatti diversi per ogni portata, ma poi rinunci perchè ormai ti sei anche te abituata alla maniera svedese, ti accorgi di quanto siano diverse le cutlure, e diffcile (ma anche facile e veloce a volte) abituarsi alle ifferenze, e di come sia forse anche stupido cambiare piatto ad ogni portata. Beh questi momenti cambiano completamente la tua visione verso tutto, la nostalgia per le tue vecchie abitudini (ma che rimarranno sempre con te, essendo le tue origini) quasi scompare, per trasformarsi in un accenno e previsione della nostalgia che proverai al ritorno, al momento dell´addio a questa meravigliosa vita che ti sei costruito/a duramente.

La cosa più bella che è cambiata in me è il bisogno di non dover dimostrare nulla a nessuno tranne che me. E questo vuol dire aver guadagnato una totale sicurezza in se stessi.

Viaggiando si diventa sognatori. Poeti. Umili. Generosi. Adulti. Poveri, ma adulti.

Prima di venire qui quando salivo su un treno volevo sempre trovare il posto migliore. Ora, da quando ho fatto il viaggio Interrail, non importa quale posto trovare, l´importante è sedersi, o meglio, salire sul treno! E poi quello che viene dopo ovviamente, è comprare cioccolata e patatine per ingozzarsi sul treno ascoltando la musica e guardando le alci dal finestrino!

I treni svedesi sono caldissimi e puzzano, ho capito che non si possono aprire i finestrini, ma un minimo di sistema di circolazione dell´aria se lo potrebbero anche inventare!

Prima di partire ero lenta a fare le valigie, ora so cosa mi serve veramente, quanto spazio avrò bisogno per contenere tutto, quanto ci metterò a fare le valigie! Tutte queste abilità guadagnate durante questi mesi svaniranno nel mese di giugno, quando mi ritroverò ad impaccare un anno di vita.

Nei treni svedesi il controllore, che controlla i biglietti ad ogni stazione,  passa nei vagoni dicendo “nuovi viaggiatori?”, e se non ricordandosi qualche faccia chiede due volte il biglietto a qualcuno, e quello risponde “l´ho già mostrato” ovviamente lui gli crede, perchè ovviamente è la verità. Sono senza parole…

Durante il viaggio in treno verso i nonni ospitanti ci siamo fermati per un danno ad un semaforo. I controllori hanno annunciato che avremmo fatto ritardo, il perchè (il semaforo è rosso perchè qualcosa non funziona, e che avevamo un altro treno davanti che si era fermato), e che lei e l´assistente si sarebbero impegnati al loro meglio per far si che il treno non avrebbe ritardato troppo. Ok, va bene. Dopotutto anche in Italia è così, vero? 😀

Gli svedesi adorano le pringles alla panna acida e cipolla. Il viaggio di due ore mezza in treno di ieri è stato un inferno, inizio ad odiarle ahahah

C´è chi dice che la poesia faccia male. Che faccia volare troppo in alto, e dare poca importanza alle “cose importanti” per mettere in primo piano una casetta per uccellini che oscilla al vento, una bandiera italiana sul libro di economia sul quale studi in Svezia, un italiano che nella staffetta di sci di fondo nelle olimpiadi invernali, è al primo posto per qualche giro, superando anche la Svezia.

Ora devo andare, ci sentiamo con la seconda parte!

11 thoughts on “Le giornate si allungano, si ricomincia a vivere.

  1. No non ho ancora un blog, pensavo di farlo ma per scaramanzia volevo aspettare la risposta di intercultura (e infatti..) però ecco se riuscirò a partire ho intenzione di farlo:) riguardo al paese non riesco a scegliere tra Danimarca, Svezia, Finlandia, Islanda e Norvegia

    • premettendo che uno vale l´altro perché amerai qualsiasi posto dove farai l´esperienza (e al nord tutti i paesi sono fantastici!), quello che so é che in danimarca sono “piú aperti” in finlandia molto chiusi e che mi piacerebbe andare in islanda o norvegia, ma che la svezia é stata sempre nel mio cuore (credo siano tutti pieni di tradizioni 🙂 )

      • Hai ragione:) proprio per questo è così difficile scegliere! Sto cercando di capire la scelta migliore a livello scolastico dato che le culture mi affascinano allo stesso livello.. In Svezia per caso ci sono scuole in cui si studia cinese? (Si, studio cinese, ed è l’unica cosa che mi spaventa seriamente per l’anno all’estero)

      • figo il cinese, anche se non avrei mai il coraggio di studiarlo, complimenti! in questo non so proprio risponderti, ma se pure ci fossero scuole in Svezia dove si studia, potrebbero trovarsi a Stoccolma, e la possibilità di capitare a Stoccolma e 1/30 piu o meno (30 sono gli studenti che ci sono piu o meno ogni anno) ma é solo una media, quindi potrebbe esserci un anno in cui nessuno va a stoccolma! aggiungerei anche una cosa, anche se non so a che livello studi il cinese. mantenere una lingua difficile come il cinese ed una abbastanza facile (secondo me) come lo svedese, ma che comunque dovrai iniziare a parlare dal nulla, richiede uno sforzo immane, quindi non so quanto riusciresti a tenere in mano la situazione. Migliorerai moltissimo il tuo inglese (se giá nn sei ad un livello buono) e quello che ti consiglio per il cinese é di allenarti con l´audio (guarda film ecc…) perché ti aiuterá a non perdere l´allenamento. per quanto riguarda lo studio base anche se non ti servirá a molto studiare prima della partenza) concentrati sempre sull´ascolto, un pizzico di regole grammaticali e andrá tutto alla grande 😉 hai sentito sts? anche se sei indecisa almeno fai l´intervista 🙂

      • Certo li ho sentiti anche se la cosa che più mi interessa è di capire le differenze con le selezioni di intercultura.. Perché intercultura la conosco da anni mentre sts l’ho scoperta grazie a te quindi non so praticamente nulla a parte le cose base del sito, e quelle del PDF che mi hanno inviato, in più non capisco la differenza di prezzi (cioè intercultura costa di più e c’è un sacco di gente che fa le selezioni, non mi spiego perché non vadano più persone con sts, mi sto chiedendo dove stia la fregatura ahah) e per il cinese in realtà io studio altre due lingue facendo il linguistico:) però è solo cinese che mi preoccupa! E comunque veramente grazie dell’aiuto, spero di non romperti con tutte queste domande:)

      • ahahah nessuna fregatura, semplicemente ci sono meno campi di incontro con gli altri studenti durante l´anno e soprattutto STS non é ancora cosí conosciuta. Afs é quella piú conosciuta, secondo me solo in italia e in america, dal momento che é americana, e che in italia ha cambiato il nome in intercultura, che fa molto piú figo e attrae piú gente. la veritá é che la gente é pigra di cercare altre opzioni, come lo sono stata anche io all´inizio! tranquilla non rompi, spero ti siano utili le mie risposte 😉 comunque, l´esperienza non la fa l´associazione. per quanto riguarda sts svezia ti posso dire che sono disponibilissimi, anche se appunto non si organizzano tanti camp di incontro durante l´anno. se ne fa uno ad ottobre e uno ad aprile, ma secondo me basta ed avanza. per quanto riguarda quelli di sts, sono sempre stati disponibilissimi ad aiutarmi per qualsiasi motivo, e abbiamo un rapporto da amici, il che aiuta molto. immagino sia cosí in tutto il nord! 🙂

  2. Ciao, sono ancora io, la ragazza che era in concorso per intercultura e ti aveva chiesto consigli per sts:) ho avuto la risposta e purtroppo sono una riserva per l’Australia (bimestrale, l’unico su cui avevo ripensamenti perché vorrei fare l’anno, e costa quasi quanto l’anno quindi per i miei sarebbe una spesa grande) perciò secondo te posso provare con sts o é tardi? Sperando di non dover fare un secondo fascicolo

    • Ciao! Spero non ci sei rimasta troppo male per la risposta di AFS, purtroppo ogni anno capiterá sempre a piú gente, é troppo conosciuta! ahah
      Scherzi a parte, non é assolutamente tardi per provare con STS. Il secondo fascicolo lo dovrai fare perché serve per trovarti la famiglia e contiene altre informazioni utili, ma non é distruttivo (e secondo me inutile) come quello di AFS, quindi stai tranquilla. Anche perché molti dei documenti che ti serviranno li avrai gia preparati per AFS 🙂 Fammi sapere!!

      • Eh ci sono rimasta si, è da sei anni che lo sogno quindi era tutto programmato in funzione di questo ma non mi abbatto e ci riprovo perché non posso rinunciarci così! Grazie mille della risposta comunque, sei sempre gentilissima:) ti farò sapere, tu intanto continua a scrivere e fare video, ti seguo sempre (con tanta invida ahah)

      • ahah tranquilla continuo ad aggiornare 😉 grazie per seguirmi, fa piacere! te hai un blog? se non lo hai inizialo, ti aiuterá tantissimo, e sará bellissimo leggere i post nei momenti di sconforto o semplicemente durante la tua esperienza. Fatti sentire! 🙂

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