Marzo!

Salve! Eccomi a raccontare dopo una settimana. È arrivato marzo!

A Roma gli alberi saranno sicuramente già fioriti, mentre nel sud della Svezia ci si aggira intorno ai 7° (il che è significa che fa davvero caldo!). Nel Värmland invece abbiamo visto la neve sciogliersi (siamo solo poco sopra lo 0), i primi fiori invernali/primaverili sbocciare anche se contemporaneamente scendere giù ancora un po`di neve (il che non e strano, alcuni anni ha nevicato anche a maggio!). Le previsioni continuano a dire che “domani ci sarà sole”, ma in Svezia mai fidarsi delle previsioni del tempo! Sono due settimane che dovrebbe esserci il sole ma abbiamo avuto qualche ora di cielo sereno solo martedì della scorsa settimana (senza dire troppo sul fatto che dall´inizio dell´anno abbiamo avuto cinque giorni di sole! ahahah).

La primavera qui non “sboccia” come succede a Roma, dove da un giorno all´altro senti gli uccellini cinguettare e vedi gli alberi fiorire da un giorno all´altro, o dove ci sono giornate limpidissime con una brezza che ti fa pensare al mare di ottobre (o maggio!?), e quello che vuoi fare è solo metterti i pattini ed andare a pattinare con i pattinatori del Pincio!

Gli uccellini sono arrivati e hanno pure fatto altri uccellini (accettatemela questa hahaha) il che è un po´preoccupante perché se facesse di nuovo freddo poverini non ce la farebbero a sopravvivere! I fiori ci sono ma pochi, gli alberi non fioriranno fino a maggio perché sono solo da frutta. Ma in compenso abbiamo tantissima luce! Mi sveglio con la luce e quando non è nuvoloso, ah che bella battuta! Il sole è “alto” e la sera fino alle sei c´è ancora un po´di luce. Fra meno di un mese, quando si cambierà l´ora, mi sveglierò alle 5,30, che fomento eh? 😛 e le giornate saranno molto più calde. Hanno detto che ogni undici anni gli inverni sono caldi

Quanta ironia in questo post!

Non è il caso di disperarsi per le cose che mi mancano qui, dal momento che quest´anno non me lo darà indietro nessuno, e sembra difficile realizzarlo, ma mi verranno a mancare le giornate buie, la neve negli occhi e sulle guance e le giornate “noiose” a scuola. Il fatto è che semplicemente mi sono abituata a questa vita, ed è come essere nella mia vita italiana dove a volte la noia prende il sopravvento (nonostante ogni giorno cerco di riempire le giornate al meglio per fare il numero più alto possibile di cose!)

La mia famiglia ha cambiato il modo di fare la spesa, si sono italianizzati! Comprano la passata con i pomodori schiacciati e non più il sugo già pronto, la pasta che ho consigliato io, il pane fresco e a volte una confezione di salumi italiani. Se rimanessi qui un altro anno ci sarebbe forse il rischio di non riconoscere più le mie due famiglie, ahahahaah ovviamente scherzo (jag skojar!)

Ieri è stato fettisdagen (martedì grasso) e abbiamo mangiato i semlor, che questa volta erano grandi la metà, ovvio mangiarne due quindi 😛 Credevo fosse l´ultimo ma oggi nel frigo ne erano rimasti altri due e ho mangiato quello che è stato davvero l´ultimo dell´anno!

Ad aprile inizierò orienteering, e pensavo anche di proporre di fare un corso di italiano. Nell´edificio dove facciamo salsa, dove ha sede una specie di organizzazione/associazione/circolo (non saprei come chiamarla altrimenti) c´è la possibilità di proporre un proprio corso e organizzarlo insieme al loro aiuto. Ho pensato di fare una lezione di prova e poi sei lezioni, e quindi sarà come un piccolo lavoro, ma anche una bellissima esperienza! L´idea principale è quella di fare lezione di lingua offrendo ogni volta un piatto tradizionale italiano (tiramisù o cose del genere). Devo preparare bene il progetto in modo da fare incuriosire al massimo gli svedesi timidoni durante la lezione di prova 🙂 Non vedo l´ora!

Ieri ho iniziato scout. Sono per la maggior parte bambini, ma è sempre una nuova attività con la quale imparare qualcosa. Ieri ad esempio abbiamo imparato ad accendere un fuoco alla maniera “scoutistica”. Siamo stati un´ora al gelo ma è stato divertente!

Ho finito ieri di leggere Assassino senza volto di Henning Mankell e ora inizierò a leggere L´anno della lepre di Arto Paasilinna (nome poco finlandese) che è un libro che una mia amica mi ha regalato prima della partenza.

Il prossimo week end un exchange student verrà a trovarmi qui a Uddeholm. Cucineremo italiano, andremo al cinema (sempre che ci sia qualcosa), guarderemo una partita di Innebandy (sempre che ci sia una partita) e andremo ad IKEA a fare le foto ai mobili per poi tradurre i nomi agli amici italiani che lo chiedono da mesi!

Il tempo sta passando davvero veloce, e il fatto che la primavera sta arrivando farà sembrare il tempo ancora più veloce. Ho bisogno di fare ordine nella mia testa!

Venerdì siamo andati ad Habo, città vicino a Jönköping dove abita una sorella di Katarina, perché domenica c´è stato il battesimo della figlia nata a novembre. Abbiamo anche visitato Jönköping nonostante non sia tutta questa meraviglia di città soprattutto senza il cielo sereno. È situata sulle rive del lago Vättern che e il secondo lago della Svezia. Siamo stati nella Sofia Kyrka dove ho trovato con sorpresa un quadro di Caravaggio (Cena in Emmaus), ovviamente una copia! Abbiamo visitato il museo dei fiammiferi (Tändsticksmuseet) e fatto fika in una caffetteria davvero accogliente, dopotutto, esistono posti in Svezia dove mangiare che non sono accoglienti? Per chi passasse a Jönköping, perché so che è una di quelle cose che succedono quotidianamente (un italiano a Jönköping che ha letto questo articolo… mmmm…) questa è la caffetteria  dove ho assaggiato per la prima volta un piatto tipico svedese chiamato Bak potatis, una patata al cartoccio, aperta e con sopra una crema di gamberetti e craime fraiche, e altre cose buonissime.

Tanto per cambiare poi siamo andati al centro commerciale di Jönköping, dove non sapendo assolutamente cosa potessimo fare oltre che girare a vuoto ho chiesto a Katarina di entrare nel Systembolaget dove non ero mai stata. Allora, in Svezia gli alcolici vengono venduti ad altissimo prezzo nei supermercati e non si trova quasi nulla, mentre il Systembolaget ha una varietà immensa di prodotti, ognuno con un´etichetta con tasso alcoolemico e vari livelli che non mi ricordo, da che paese viene ed a quali cibi è adatto. Diciamola tutta, un paradiso per gli amanti del bere!

La sera di venerdì abbiamo cenato e poi dormito dalla sorella di Katarina, mentre la notte dopo abbiamo dormito in un campeggio in una casetta da quattro, con tanto di bagno a cento metri (bello lavarsi i denti andando verso il bagno masticando lo spazzolino, no serio! Mi è piaciuto 🙂 )

Nellie, la cuginetta ospitante, aveva un vestito bianco con sopra cuciti i nomi e le date delle altre persone della famiglia che si erano battezzate prima di lei. La cuginetta ha preso molta confidenza con me, riesce a stare in braccio senza piangere e smette di piangere quando sta con me, sarà l´effetto dell´ascolto dell´armoniosa e poetica lingua italiana? 😀

In chiesa Rebecca ha suonato il violino, Katarina ha suonato la chitarra e cantato insieme a me un salmo in svedese. È stato bello sentirsi parte della famiglia. Alla fine della messa il prete che era una donna ci ha fatto i complimenti e abbiamo parlato in svedese senza problemi.

Il battesimo è stato celebrato nella chiesa di Habo, costruita nel 1723, pensate ci hanno messo tre anni a dipingerla (le facce entusiaste degli svedesi a sentire la notizia ha qualcosa di inimitabile per noi italiani abituati a tempi di pittura di chiese molto più lunghi!).  C´erano un centinaio di persone tra le tre famiglie dei bambini battezzati. Proprio ora inizio a scrivere un articolo in cui racconterò le differenze tra chiesa protestante e chiesa cattolica, o almeno quelle che mi ricordo di aver riconosciuto. Quando parlo della chiesa cattolica ho l´impressione di apparire come una persona super religiosa, perché effettivamente ne so molto, più di quello che credevo di sapere! perché la cultura cattolica in Italia è comunque sempre stata insegnata, e di questo ne sono assai felice, è sempre cultura! La chiesa nel ´700 aveva i posti divisi per le persone ricche, i poveri, i soldati e via dicendo. Non sapevo spiegarmi il motivo di una certa “nicchia” e l´ho chiesto al prete che mi ha risposto con tanta simpatia, amo gli svedesi!

Ho appena finito di fare una videochat con una ragazza finlandese che sta facendo l´anno con STS, e vive a Stoccolma. Dal momento che in Finlandia si studia lo svedese a scuola come seconda lingua, lei lo parla già da quattro anni, e il fatto che ho capito tutto mi ha dato una carica in più per la prova di domani!

3 thoughts on “Marzo!

  1. Pingback: Skolan först! Lärarförbundet e qualche curiosità sulla scuola svedese | My North Way to Sweden

    • ahah lo stesso per me! Salmone solo a Natale e a cene di famiglia.
      Qui il pesce non sanno quasi nemmeno cucinarlo, comunque sto al centro, forse contribuisce? La mia famiglia dice cosí ma io non ci credo proprio ahah
      E anche io mi sognavo il salmone ogni settimana! 😦 mangio piú pesce a Roam (comprato dalla Norvegia magari!) che qui!
      Dai che rimediamo all´ikea quando torniamo in Italia ahah

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