Alvedon <3

Mattina/pomeriggio/mezza sera di martedì 25 marzo 2014

Avevo bisogno di un modo per ringraziare il mio compagno di avventure, il caro Alvedon che sarebbe la Tachipirina svedese.

Sono raffreddata
Gambe a pezzi e dolore alle orecchie
Scriviamoci sopra
La giornata è stupenda, da quando mi sono alzata alle sette che facevano -5°, ora ne fanno già 5, e sono solo le otto e mezza. C’è cielo sereno ovunque e io ovviamente sono ammalata.
Ho letto sul gruppo della classe che oggi a scuola non faranno lezione e incontreranno degli studenti che studiano lingue (e io amo le lingue…) e poi faranno la brace e poi mangeranno i waffel, dato che oggi è il Våffeldag. Diciamo che come cose perse grazie al raffreddore stiamo a posto, ma guardiamo i lati positivi. No, non ci sono, cambierò solo argomento 😀

Ieri sera Färjestad ha vinto ai tempi supplementari, quindi andrà in semifinale ad aprile, e se vince andremo a vedere la finale, sempre che non sia esattamente nel periodo di Pasqua, perché non saremo a casa.

Potrebbe essere l’ultima partita di hockey che vedrò per quest’anno quindi per l’occasione mi metterò la maglia di Färjestad. Micael è un TIFOSOSFEGATATO di questa squadra e a casa abbiamo tipo (in svedese si dice typ!) quattro magliette di quelle enormi (in pratica il modello è proprio quello che hanno i giocatori di hockey, larghissime e strana lunghezza di maniche, da vichinghi insomma). Studierò anche tutte le canzoni della squadra e vedremo la partita nella parte dove si sta in piedi, un sacco divertente e casinista.
Ieri in televisione tra il pubblico c’era una tipica vichinga. Donna sulla cinquantina che sembra averne trenta, in carne, pelle chiara e guance rosse, capelli rossi e trecce ai lati. Ogni volta che facevano rivedere l’immagine (perché era particolare non solo per me!) la immaginavo con un cappello vichingo, per capirci stile Asterix e Obelix.

Se sapete più di due lingue oltre la vostra lingua madre e volete capire qual’è quella che sapete meglio, iniziate a contare in lingua, al contrario, tipo partendo da cinquanta. Metodo infallibile, anche se non scientifico, ma provatelo 😉 Dopo l’italiano ho provato che inglese e svedese sono più o meno allo stesso livello, poi ho lo spagnolo, e poi il francese (i numeri in francese non li so ancora 😛 ).

I primi motoscafi iniziano a sfrecciare sul lago. Non c’è più troppo vento e l’aria è fresca. Welcome spring!

Ho pensato a cosa questo blog diventerà dopo il ritorno. Non ho nessuna voglia di abbandonarlo, e continuerò semplicemente a scrivere della mia vita. Pubblicherò commenti e foto della mia vita a Roma (luoghi da visitare, ristoranti ecc.) e dei viaggi che farò in Italia e altrove, di come continuerò a studiare lingue, finire la scuola, cercare di incontrare svedesi nella Chiesa svedese che sta a Roma e confronterò l’Italia con la Svezia. Insomma, tutto quello di cui sono interessata e che penso potrebbe interessare agli altri, perché durante quest’anno ho imparato che ogni minima cosa che ci circonda rappresenta un pezzo di storia della nostra vita e deve essere considerata come cultura da tramandare e quindi tenere viva.

Se siete interessati solo alla Svezia rimanete comunque collegati perché appena potrò tornerò a trovare la mia famiglia ospitante per vivere di nuovo un po’ di tradizioni.

Per chi fosse curioso, tra i miei programmi di viaggio ci sono:

Opi, un piccolo borgo medioevale abruzzese
Bruxelles (entro la fine dell’anno probabilmente)

Il cammino di Santiago di Compostela! Non tanto per un motivo religioso, ma credo sia un’esperienza da fare nella vita, per non parlare di tutta la cultura che si assorbe in un mese di vita in un altro paese, a contatto con tantissimi stranieri e visitando decine di posti nuovi!
Ops dimenticavo, il programma di viaggio contiene “trovare un lavoro!”

Ebbene si, l’ultima fissazione della sottoscritta è il cammino di Santiago di Compostela, vecchia fiamma. Sono andata a curiosare sul web e ho letto che ci sono due percorsi che si possono intraprendere. Uno attraversa la Spagna internamente mentre un altro, chiamato “percorso del Nord” si snoda sulla costa per poi congiungersi al percorso tradizionale. Il secondo è il più pesante ma offre paesaggi spettacolari.

Sto leggendo testimonianze di chi ha intrapreso il percorso dove viene raccontato che all’inizio è abbastanza faticoso ma che poi ci si abitua (anche se direi che ho iniziato ad abituarmi ad ogni tipo di difficoltà durante quest’anno…da ricordare anche il fatto di aver sopravvissuto un anno senza bidet, ma vabbè, la mia signorilità finisce con una parentesi!). Si cammina 20/30 km al giorno a seconda delle tappe che si decidono di fare, e arrivati si ha il tempo di mangiare, visitare un po’ il posto dove si trascorrerà la notte e poi crollare a dormire.

La cosa meravigliosa è quella di misurare le proprie forze, vedere paesaggi meravigliosi e monumenti da vedere almeno una volta nella vita. Incontrare gente da tutto il mondo con le quali condividere la tua storia, ed essendo sicuramente la maggior parte dei pellegrini amanti del viaggiare, non ci si annoia mai! E poi è un buon modo di fare sport!
Assaggiare la cucina spagnola. Ebbene si, finisco sempre lí! E…tanto per stare in tema, se capitate a Roma in Piazza Navona, provate il ristorante “Tapa Loca” 😉

Mi sto fomentando, la faccio finita và! Ultima cosa! Pensavo di progettare il viaggio l’anno prossimo, accumulare soldi e partire dopo la maturità. E dopo pensavo di fare un periodo come ragazza alla pari, in Spagna o Francia, sia per migliorare la lingua, che per fare un’esperienza di lavoro, e ovviamente per viaggiare ❤

Siete invitati a seguire le mie avventure…mmm…anche se manca un po’ di tempo 😀

Per qualche exchange student interessato all’argomento “videochat con la famiglia e gli amici”…per quanto riguarda le videochat con gli amici ho deciso di abbandonarle quasi del tutto, e comunque abbiamo orari completamente diversi nonostante non ci sia neanche un’ora di fuso orario. Per quanto riguarda la famiglia ho preso una drastica decisione. Non facciamo una videochat da due settimane e mezzo e ho deciso di fare la prossima videochat direttamente gli ultimi di aprile, e poi alla fine di maggio. Quindi il mese dopo sarò a casa e la cosa sarà “quasi” indolore per tutti. Il fatto è che non è vero che le videochat aiutano a non avere nostalgia, non so chi è che può pensarla così, o forse lo stimo, se solo con una videochat riesce a combattere la mancanza di casa 😉
Negli ultimi mesi si inizia a pensare tantissimo alle cose che si faranno una volta tornati, ed aggiungere anche tutte le cose alle quali non avevi pensato che però ti vengono in mente quando parli con la famiglia, certo non aiuta 😀

Domani forse vado a scuola, tutto sta nel vedere come mi sento la mattina!

Ora vado giù che si mangiano i waffel…ci si sente!

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