L’università delle scienze agrarie

Non so perché, o forse si, ma non ho l’ispirazione per scrivere se non sono sdraiata nel mio letto sotto il piumone, con la schiena appoggiata a due cuscini sulla testiera del letto, assaporando la luce che alle 19,56 non si nasconde, nonostante il tempo nuvoloso.

Fa freddo, fanno cinque gradi e piove

Il tempo qui in Svezia è di un’insicurezza assurda, ma nello stesso tempo le previsioni del tempo svedesi riescono ad essere più precise di come non lo siano quelle italiane.

Tornando indietro di qualche giorno, venerdì siamo andati a Karlstad a fare un po’ di shopping.

Faceva caldo, c’era il sole e sono uscita in maniche corte. Quando viaggio in macchina sento la musica e i pensieri volano, è bellissimo. O almeno, negli ultimi mesi è bello, ma all’inizio è stato terribile.

Faceva caldo perché volevo avere caldo, ma faceva comunque freddo (5°!). Non so se sono felice perché finalmente la primavera è arrivata, o perché l’Italia si avvicina sempre più, o perché questa sensazione di libertà primaverile mi ricorda le prime settimane qui in Svezia, dove tutto era nuovo e tutto andava alla grande, in cui ero ignara di tutto, in cui ancora non ero cambiata, o almeno non così tanto. Credo che i motivi per qui mi sento felice ora siano i più vari, tristi e felici, semplicemente emozioni che prima o poi si provano, e che mi fanno crescere e amare questa esperienza ogni giorno di più.

Sabato siamo andati a mangiare da Monicha, la mamma di Micael, dopo aver fatto un po’ di lavori di giardino (questo è il post). Monicha ha regalato a me, Marcus e Rebecca (si mi sento terribilmente bambina quando succede! ahahah però ne sono felice dai!) un uovo di porcellana pieno di cioccolatini.

 

Ieri io e Katarina abbiamo avuto il colloquio con la mia mentore per parlare di come va, a cui vanno tutti gli studenti. Tra tante cose abbiamo parlato di università svedesi e la mia mentore mi ha consigliato questa università che ha tra l’altro una sede vicino Lund ed una ad Uppsala. L’ambiente è internazionale e le facoltà presenti ruotano intorno alle materie ecologiche e biologiche (tra l’altro c’è anche architettura del paesaggio).

Comunque il mio piano rimane sempre quello di finire il liceo e fare l’au pair per qualche mese in Spagna, imparare la lingua, fare il pellegrinaggio di Santiago di Compostela e poi iniziare l’università. 🙂

 

Spruzzi di acido lattico

Ebbene si, arrivata la primavera ho ricominciato a pedalare con la mia cara bicicletta (non è mia ovviamente, e ha le ruote rosa! ahahah)

La mia cena oggi è stata una tazza di riso latte caldo (in svedese “gröt”) condita con cannella in polvere e marmellata di lamponi “lättsockrad” (leggermente zuccherata, si si fa per dire qui in Svezia!). È una delizia, ed ha lo stesso contenuto alimentare di un piatto di pasta

Se non avete programmi per la serata quando è buio uscire fuori per vedere le stelle. Marte si dovrebbe vedere molto bene proprio oggi perché sarà in opposizione con la Terra! 🙂

 

Questa è la pubblicità di “Svenska spel” (la “lottomatica” svedese) che si vede in questo periodo in televisione. Penso sia davvero un modo intelligente di fare una pubblicità contro il gioco d’azzardo per i minorenni.

Quello che dicono nella pubblicità è questo: “si può bere caffè, avere la cravatta, suonare la fisarmonica, catturare una renna, avere un campo di patate, suonare in un gruppo musicale, volare nel proprio aereoplano, avere un cavallo, bruciare una banana, estinguere un fuoco, essere baciato, e anche guidare un trattore. Ma anche se si puó fare tutto questo, non si puó giocare a Svenska Spel se si é minori di diciotto anni. Prima si inizia a giocare più ci sono rischi maggiori ad aver problemi di gioco quando si diventa grandi”

Il mio proposito di scrivere ogni giorno non è andato a buon fine, ma siamo solo alla prima settimana di aprile, vedrò di recuperare.

Domani è giorno di studio a scuola. Sarò sola a casa ( 😀 ) perché Marcus ha una gita con la scuola, Rebecca lavora all’asilo per essere libera venerdì, perché lei e Micael andranno a Malmö per vedere delle finali di innebandy nel week end, e Katarina è insegnante quindi non è libera. Avevo pensato di ciclare (scusate ma viene automatico, in svedese si dice “cyckla”), ovvero pedalare, fino a Munkfors (andata e ritorno 60km totali) ma domani pioverà, e la cosa migliore sarà mettere apposto la mia camera, studiare fisica (dal libro svedese e da quello italiano) per la prova di giovedì, ed abbuffarmi di film in inglese e serie in svedese.

Comunque, giovedì, domenica e ieri ho già biciclettato un po’. Arrivo fino a Råda e torno indietro (ovviamente) e in tutto sono 16 km.

La maggior parte delle volte che qualcuno mi dice che il mio svedese è migliorato, rispondo sempre con “Vad sa du?” ovvero “cosa hai detto!?”

Non riesco più a scrivere un post in italiano se sto sentendo la musica. L’italiano è una lingua difficile.

Ieri il lago era coperto di nebbia, sembrava di essere in una favola di troll (come se ne avessi mai letta una ahahah) e qui in Svezia si dice che “sono angeli che ballano sul lago” (Änglarna som dansar på sjön)…abbastanza poetico che dite?

La mia famiglia mi ha detto che durante giugno, anche se non siamo in Lapponia, durante la notte non ci sarà mai buio completo *gioisce* ma sempre una luce di crepuscolo, che meraviglia!

Aggiornamento da quattro soldi, ma sono stanca, perdonatemi!

A presto!

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