Carl Larsson e Falun (Dalarna) – Parte 1

17 e 18 maggio

Eccomi a scrivere su carta per poi copiare il tutto sul mio amato blog.

Sono in un ostello della regione del Dalarna, più precisamente questo, e sono seduta sul mio letto, camera da due anche se dormo da sola, dipinti di Carl Larsson ovunque, finestra affacciata su un giardino che purtroppo è privato (dove tra l’altro poco fa i padroni hanno fatto un barbecue!). Sole che tramonterà fra dieci minuti (sono le 21,35), anzi no, siamo più a nord quindi la situazione è anche peggiore ahahah.

Sapete una cosa? ultimamente parlando in svedese infilo nelle frasi delle parole in italiano, ma le frasi continuano a funzionare e nessuno si accorge delle intruse!

Insomma…questa notte mi sono addormentata a mezzanotte dopo aver fatto Skype con i miei genitori. Ci siamo salutati con la loro felicità di avere la possibilità di vedere questo meraviglioso crepuscolo (che per carità, come dargli torto?), e la mia solit?a disperazione del “e ora come faccio a dormire?”.

Fatto sta, che pure non sentendomi minimamente stanca, mettendomi a letto sono crollata dal sonno. Mai dire mai! Non so che ore fossero ma mi sono svegliata mezza sonnambulante per la troppa luce. Mi alzo per abbassare la tendina (che avevo coraggiosamente lasciato aperta) e vedo che il cielo era esattamente uguale a quando ero andata a dormire, uguale! Da una parte completamente scuro e all’orizzonte la luce del crepuscolo. Svezia, della serie “lasciate ogni speranza voi che entrate!”.

Comunque, tra e tante cose, ieri ho fatto la prova nazionale di francese (iniziato a studiare sei mesi fa qui in Svezia) livello 2 e ho preso 35/37, poi ho fatto anche quella del livello 3 che è quello che la mia classe fa e ho preso C. This made my day!

Prima odiavo il francese, e per carità non ch ora lo ami, però ecco vedere di avere un po’ di facilità nello studio delle lingue ti fomenta!

(PAUSASONNO)

Comunque, ieri alla fine sono riuscita a dormire, nonostante alle 4,30 mi sia svegliata perché era diventato giorno. Continuando a raccontare della giornata di ieri…ci siamo diretti a Sundborn, nel Dalarna, per visitare Carl Larssons trädgården, ovvero il giardino e la casa dove il famoso pittore svedese ha vissuto insieme alla moglie e gli otto figli per trent’anni. Dire che è stupendo è poco, soprattutto perché tutti i mobili e gli arredamenti e i quadri si trovano nel loro posto originale ed in ogni stanza si riconoscono le scene rappresentate dal pittore.

Arrivate li abbiamo subito trovato un ristorante con veranda e giardino dove abbiamo mangiato un buffet di piatti tipici svedesi. Dopo essere stata abbastanza piene e cotte dal sole, siamo andate a visitare la casa seguendo una guida (in svedese, ed ho capito tutto!).

 

Ogni stanza aveva uno stile di arredamento diverso e sulle pareti c’erano alcuni dei dipinti più famosi di Carl Larsson. Ance la moglie Karin, sebbene le sia stata accreditata la fama di stilista e designer solo dopo la sua morte, ha contribuito molto alla decorazione della casa (soprattutto con tappezzeria lavorata con il telaio a mano, ancora presente nella casa). La casa viene ancora usata dai nipoti e pronipoti ed è “gestita” da 263 parenti. La cucina viene usata spesso ed è chiusa al pubblico, mentre le altre stanze accessibili durante la visita, vengono usate dalla famiglia per festeggiare Natale e via dicendo.

Molti mobili ricordano lo stile usato da Ikea, e come ha infatti risposto la guida a questa curiosità, una rappresentanza di Ikea si reca ogni anno a fare visita a questa casa per trarre ispirazione. Pensate un po’, non dicono niente e fanno soldi!…che poi, se chiamassero una collezione “Carl Larsson” in Svezia farebbero i milioni! Comunque…

Nella casa degli ospiti il letto era incassato in una specie di armadio, e sulle ante sono scritti i nomi degli ospiti, tra cui due italiani, un certo Antonio Pica e un certo Bertonelli, tipo…

La moglie di Carl fu spedita a Parigi a quattordici anni per farle studiare arte, e la casa era piena di libri in tante lingue, e mi ha fatto pensare alla mia voglia di viaggiare ed imparare lingue!

Al negozio ho comprato un calendario 2015 con i suoi dipinti (così mi ricordo le feste nazionali dei vari cibi svedesi! 😛 ).

All’uscita abbiamo fatto una passeggiata nel giardino, con l’orto ed i nomi svedesi e latini delle piante. Dopo siamo andate a comprare un’insalata per cena, tornate all’ostello, mangiato e visto “Bättre än en femteklassare” (migliore di un bambino di seconda elementare) che è un quiz che ti fa capire, se ancora avevi dei dubbi, quanto gli svedesi siano ignoranti (soprattutto in grammatica e matematica). Facendo una passeggiata prima di tornare a casa, abbiamo visto tantissimi bei giardini tanto che ho pensato che li pagassero per vivere li e lavorare così tanto nei giardini!

 

 

Curiosità! Da quando nel lontano ottobre 2013 sono andata a Göteborg per l’incontro STS e quindi sono stata prima a Karlstad per prendere il treno, fotografo sempre i salvagenti che trovo in tutti i posti che vado a visitare. Non so perché ma ho pensato potesse essere una cosa carina 😛 ed ecco a voi quello di Falun!

Vi lascio e fra poco pubblicherò la seconda parte, a presto!

Hej då!

One thought on “Carl Larsson e Falun (Dalarna) – Parte 1

  1. Pingback: Strawberries jam, griled meat and other Swedish things. | My North Way to Sweden

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