Notti infinite e rock’n’roll

Non scrivo da una settimana e sembrano mesi. Ho semplicemente perso l’ispirazione, forse perché manca poco al ritorno, forse perché ho scritto troppo e finito la mia scorta di idee per i post, forse perché l’estate, come ti riesce a togliere l’appetito, ti prosciuga anche la voglia di scrivere.

Ma ora tutto è cambiato e devo fare il punto della situazione. A settembre non riuscivo a distinguere lo svedese dal finlandese, ora la mia sfida è quella di riconoscere da quale zona viene un certo dialetto parlato dai compagni di classe, e qui i dialetti cambiano ogni ventina di chilometri!

Ora non manca più un mese al mio ritorno, perché oggi è il 1° giugno, il mese del mio ritorno, ventuno giorni esatti alla mia partenza, al rivedere e provare tutto quello lasciato dieci mesi e mezzo prima.

C´è bisogno di fare ordine nella mia testa e sul blog, prima che l’aria si scaldi e possa andare fuori a prendere il sole, perché oggi è una giornata stupenda.

La settimana è andata bene e i giorni a scuola sono stati solo tre, perché santo chi sa il perché, in Svezia si festeggia l’ascensione, e venerdì è stato ponte. Ho fatto una prova scritta di francese e scritto una pagina in svedese per avere un voto finale nella materia, incrocio le dita! Questo week end è stato quindi abbastanza lungo. Abbiamo montato decine di cose ikea per arredare la lavanderia, sollevato due lavatrici e un’asciugatrice vecchia, siamo andati alla discarica per buttare circa 150 kg di cose vecchie tra elettrodomestici e altre vecchie cose, fatto uno spuntino di mezzanotte post montatura cose ikea, con pudding al cioccolato e gelato alla vaniglia.

Io invece personalmente ho pedalato quasi ogni giorno 14 km e avuto qualcosa nell’occhio destro che non mi ha permesso di finire di montare i mobili (che tristezza eh!?) e mi ha fatto lacrimare per circa quattro ore e dormirne tre nel pomeriggio.

Comunque a parte lo spavento mio e di tutta la famiglia la sera stessa sono stata bene.

Ieri non abbiamo fatto molto, a parte mangiare, vedere la televisione e BICICLETTARE un’altra volta, questa volta con la grande idea di uscire con maglietta e felpa, quando c’erano 20° (genio!).

Tornata a casa mi sono preparata per andare ad un concerto di un gruppo rock’n’roll  proveniente da Torsby, a qualche decina di chilometri da qui, e che ha partecipato qualche anno fa al Melodifestivalen.

Il concerto è stato qui

Il concerto è iniziato alle 23 ed era a pochi minuti a piedi da casa, e dopo essere andati alle 20 e non avendo voglia di aspettare al gelo altre tre ore, siamo tornati a casa, mangiato uno smörgås, te caldo e patatine con la creme fraiche (insomma uno spuntino abbastanza normale) e poi abbiamo deciso di ritornare al concerto in bici. Arrivati li c’era un po’ di musica e io e Rebecca (mia sorella ospitante) abbiamo ballato un po’ di boogie e varie cose su musica di vario genere. Alle 23 è iniziato il concerto, abbiamo ballato tre ore ed è stato stupendo, non ballavo da dieci mesi!

Micael a mezzanotte è tornato a casa e io e Rebecca siamo rimaste fino quasi alla fine.

Gli svedesi ballano benissimo (certo, mettendo da parte quelli ubriachi!) e l’atmosfera era stupenda!

Ogni tanto guardavo fuori per vedere se era buio, e non lo è mai stato completamente, e all’1,30 quando siamo tornate, “il lato dell’alba” era già più luminoso del lato del tramonto, stupendo!

La cosa stupenda è stata tornare a casa con Rebecca in bici. Era l’una e mezza, facevano 10° e ci siamo congelate, non si vedeva molto e la strada era completamente piena di buche. Un’emozione stupenda.

Cercavo di dormire ma dopo aver ballato senza sosta ed essendo così felice non credo di essermi addormentata prima delle 3, e ahimè, era già giorno! Stamattina mi sono svegliata alle 10,40 (per me che mi alzo sempre alle 7,30 è abbastanza anormale 😛 ), mi sono messa una maglietta al contrario, scesa giù per fare colazione, controllato la (a)normalità delle mie occhiaie (nel senso che arrivano fino alle narici per capirci!), mangiato latte fil e cereali con una banana dentro, e succo d’arancia. Ora aspetto che il mio telefono si carichi per mettere qualche foto sul blog.

Katarina prepara lo sciroppo di rabarbaro che riuscirò “clandestinamente” a portare sull’aereo. Il raccolto oggi è stato di 6kg di rabarbaro 😛

Vi lascio

Ha det så bra!

Alla prossima!

 

 

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