English, Maths and other languages you are supposed to know

Something strange, deep and unknowable is happening and letting quite many persons to reach my blog; so what a better moment to write something else?

Today I have been studying most of the day, taken my first driving lesson with my father (it went great!) and not done so much more. I watched hours and hours to the Canadian tv-series “Flashpoint”, that I just love, but I am now listening to “Bella’s Lullaby” by Carter Burwell.

I read some pages of the new book I am now going through, “The authentic life of John Keats” by Bright Star, which is an easy and soft reading after a heavy one such “Metamorphosis” by Ovidio, still uncompleted but a very nice book, belonging to the large amount of “classic myths”, like another one called “The tale of Cupid and Psyche” by Apuleius.

Weather here in Rome is great, we still have nearly 30° with the sun and today I wore short. You envy Italian life, I know and I should shut up!

I am working hard on English because I will start the course at school to prepare to take the FCE certificate. Hålla tummarna! (Keep your fingers crossed!)

Some days ago after the choir rehearsals I met three guys talking Swedish and I was nearly to shout “Jag prater också svenska!” (I speak Swedish too!), and yesterday I got introduced to the niece of one of the chorister, and talked a little swedish with her.

I will read “Gösta Berlings saga” by Selma Lagerlöf, a famous Swedish writer that have lived near to Uddeholm, the place where I passed my exchange.
It is part of a list of the “books you should read in your life” found on internet. It contains 1001 books and here it is; I AM WORKING ON IT!

http://www.listology.com/ukaunz/list/1001-books-you-must-read-you-die

You even find the 21, 100, 200 books list by BBC here

I have to go, see you and thanks for visiting!

Good night!

Un angolo svedese nel caldo ottobre di Roma, e “kanelbullar”

È passato tanto tempo dall’ultima volta che mi sono ritrovata a scrivere sul blog, quindi ora è arrivato il momento di riparare.

Le cose successe sono tante, ma tra tutte:

-sono andata in vacanza in Abruzzo con la mia famiglia, dove ho fatto tante passeggiate, sono riuscita a buttare i “troppi chili di troppo” e ho incontrato una famiglia di italo-svedesi con i quali ho parlato svedese dopo settimane di “arrugginimento”. Mi hanno detto che alla chiesa svedese di Roma ci sono corsi di lingua e quindi mi sono promessa di andarci non appena tornata, come avevo già pensato quando ancora ero in Svezia.

-ho studiato molto per l’esame di scuola, mi sono ammalata di faringite in vacanza, e poi di nuovo durante gli esami due giorni prima dell’orale. Ho passato l’esame con un soddisfacente risultato (5/8 crediti) e mi sono goduta quasi due settimane di pseudo-vacanza.

-il rapporto che ho ora con la mia classe è migliore di quanto avrei immaginato. All’inizio mi sentivo strana e credevo che non sarei mai potuta entrare nella routine di più di un anno fa, quando ero in terzo. Oppure che sarei sempre apparsa come una persona catapultata dal nulla quest’anno, e non come qualcuno che già era stato in quella classe mesi prima. Ma ciò non è successo e ora mi trovo davvero bene.

-qualche giorno fa ho contattato la chiesa svedese e mi hanno invitata ad andare all’incontro di ragazzi che hanno tenuto per la prima volta mercoledì alle 19. Eravamo cinque e un prete e sua moglie che fanno parte della chiesa svedese di Roma. Erano tutti svedesi tranne io e un ragazzo che vuole migliorare lo svedese e tra le tante cose sa parlare sei lingue. La prossima volta dovrebbero venire altre due ragazze, tra cui una è un’exchange student svedese arrivata da pochi giorni a Roma.

La cosa è stata molto bella, sono tornata a casa con due delle svedesi che sono ragazze aupair e la prossima volta forse organizzeremo un brunch e poi delle cene di cibi di parti diverse, mentre domani andrò alla messa svedese per incontrare gente e allenare lo svedese.

Come scritto prima organizzano anche corsi di lingua per poi prendere il certificato di conoscenza dello svedese, e hanno un coro. Vedrò cosa riesco a infilare nella mia settimana!

-sto cercando di capire cosa fare all’università (vorrei fare l’interprete, e viaggiare) e sono ancora in alto/medio mare, ma ce la posso fare!

Come ultima cosa, sto finalmente scrivendo un libro dove racconto un po’ di me, della mia esperienza, e dove sono raccolti piccoli frammenti del blog confrontati con la mia vita di oggi, e forse un po’ di tradizioni con ricette, canti svedesi e poi vedrò. Credo lo completerò a giugno, e poi lo venderò.

Oggi è la giornata dei Kanelbullar (ciambelle alla cannella), un dolce svedese tipicamente autunnale, invernale e natalizio, che l’anno scorso ho preparato e mangiato in quantità industriali, ma ora qui a Roma fa ancora troppo caldo e la voglia di prepararli manca proprio! Comunque questa è la ricetta tradotta da questo sito svedese http://recept.se/recept/kanelbullar e con l’aggiunta del “segreto della nonna”. La foto sotto è dei kanelbullar preparati da me e Katarina l’anno scorso in Svezia.

Buona preparazione e buon appetito!

Tempo di preparazione 3 ore

Primo impasto:

7,5 tazze di farina
80 g di lievito
2 uova
5 tazze di latte tiepido

Secondo impasto:

7,5 tazze di farina
2 tazze di zucchero grezzo
150g di burro
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di cardamomo

Ripieno:

75g di burro
0,75 dl zucchero grezzo
3 cucchiai di cannella
1 uovo
zucchero perlato

Primo impasto:

Sbriciolate il lievito e mescolatelo nel latte tiepido. Aggiungete le uova e la farina ed impastate. Lasciate lievitare, coprendo l’impasto, per 1 ora.

Secondo impasto: Mescolate tutti gli ingredienti (con il primo impasto) e impastate nella macchina per almeno 15 minuti fino a che non diventa elastica e liscia. Lasciate lievitare per 30 minuti. Preriscaldate intanto il forno a 250 °.

Dividete la pasta in 2 pezzi e stendete ogni pezzo fino a formare un grande rettangolo. Spalmare il burro sciolto sui due rettangoli, spargere lo zucchero e la cannella. Arrotolate e tagliate ogni rotolo in circa 15 pezzi.

Mettete i pezzi negli stampini, e spennellare con l’uovo sbattuto e e lo zucchero perlato. Lasciate lievitare per 30 minuti.Cuocere per circa in forno, finché i kanelbullar non prendono il colore della foto.

Kanelbullar!

Kanelbullar!

 

Vi lascio con una foto autunnale delle meravigliose foreste svedesi. A presto!

Foresta del Värmland, ottobre 2013

Foresta del Värmland, ottobre 2013