Un angolo svedese nel caldo ottobre di Roma, e “kanelbullar”

È passato tanto tempo dall’ultima volta che mi sono ritrovata a scrivere sul blog, quindi ora è arrivato il momento di riparare.

Le cose successe sono tante, ma tra tutte:

-sono andata in vacanza in Abruzzo con la mia famiglia, dove ho fatto tante passeggiate, sono riuscita a buttare i “troppi chili di troppo” e ho incontrato una famiglia di italo-svedesi con i quali ho parlato svedese dopo settimane di “arrugginimento”. Mi hanno detto che alla chiesa svedese di Roma ci sono corsi di lingua e quindi mi sono promessa di andarci non appena tornata, come avevo già pensato quando ancora ero in Svezia.

-ho studiato molto per l’esame di scuola, mi sono ammalata di faringite in vacanza, e poi di nuovo durante gli esami due giorni prima dell’orale. Ho passato l’esame con un soddisfacente risultato (5/8 crediti) e mi sono goduta quasi due settimane di pseudo-vacanza.

-il rapporto che ho ora con la mia classe è migliore di quanto avrei immaginato. All’inizio mi sentivo strana e credevo che non sarei mai potuta entrare nella routine di più di un anno fa, quando ero in terzo. Oppure che sarei sempre apparsa come una persona catapultata dal nulla quest’anno, e non come qualcuno che già era stato in quella classe mesi prima. Ma ciò non è successo e ora mi trovo davvero bene.

-qualche giorno fa ho contattato la chiesa svedese e mi hanno invitata ad andare all’incontro di ragazzi che hanno tenuto per la prima volta mercoledì alle 19. Eravamo cinque e un prete e sua moglie che fanno parte della chiesa svedese di Roma. Erano tutti svedesi tranne io e un ragazzo che vuole migliorare lo svedese e tra le tante cose sa parlare sei lingue. La prossima volta dovrebbero venire altre due ragazze, tra cui una è un’exchange student svedese arrivata da pochi giorni a Roma.

La cosa è stata molto bella, sono tornata a casa con due delle svedesi che sono ragazze aupair e la prossima volta forse organizzeremo un brunch e poi delle cene di cibi di parti diverse, mentre domani andrò alla messa svedese per incontrare gente e allenare lo svedese.

Come scritto prima organizzano anche corsi di lingua per poi prendere il certificato di conoscenza dello svedese, e hanno un coro. Vedrò cosa riesco a infilare nella mia settimana!

-sto cercando di capire cosa fare all’università (vorrei fare l’interprete, e viaggiare) e sono ancora in alto/medio mare, ma ce la posso fare!

Come ultima cosa, sto finalmente scrivendo un libro dove racconto un po’ di me, della mia esperienza, e dove sono raccolti piccoli frammenti del blog confrontati con la mia vita di oggi, e forse un po’ di tradizioni con ricette, canti svedesi e poi vedrò. Credo lo completerò a giugno, e poi lo venderò.

Oggi è la giornata dei Kanelbullar (ciambelle alla cannella), un dolce svedese tipicamente autunnale, invernale e natalizio, che l’anno scorso ho preparato e mangiato in quantità industriali, ma ora qui a Roma fa ancora troppo caldo e la voglia di prepararli manca proprio! Comunque questa è la ricetta tradotta da questo sito svedese http://recept.se/recept/kanelbullar e con l’aggiunta del “segreto della nonna”. La foto sotto è dei kanelbullar preparati da me e Katarina l’anno scorso in Svezia.

Buona preparazione e buon appetito!

Tempo di preparazione 3 ore

Primo impasto:

7,5 tazze di farina
80 g di lievito
2 uova
5 tazze di latte tiepido

Secondo impasto:

7,5 tazze di farina
2 tazze di zucchero grezzo
150g di burro
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di cardamomo

Ripieno:

75g di burro
0,75 dl zucchero grezzo
3 cucchiai di cannella
1 uovo
zucchero perlato

Primo impasto:

Sbriciolate il lievito e mescolatelo nel latte tiepido. Aggiungete le uova e la farina ed impastate. Lasciate lievitare, coprendo l’impasto, per 1 ora.

Secondo impasto: Mescolate tutti gli ingredienti (con il primo impasto) e impastate nella macchina per almeno 15 minuti fino a che non diventa elastica e liscia. Lasciate lievitare per 30 minuti. Preriscaldate intanto il forno a 250 °.

Dividete la pasta in 2 pezzi e stendete ogni pezzo fino a formare un grande rettangolo. Spalmare il burro sciolto sui due rettangoli, spargere lo zucchero e la cannella. Arrotolate e tagliate ogni rotolo in circa 15 pezzi.

Mettete i pezzi negli stampini, e spennellare con l’uovo sbattuto e e lo zucchero perlato. Lasciate lievitare per 30 minuti.Cuocere per circa in forno, finché i kanelbullar non prendono il colore della foto.

Kanelbullar!

Kanelbullar!

 

Vi lascio con una foto autunnale delle meravigliose foreste svedesi. A presto!

Foresta del Värmland, ottobre 2013

Foresta del Värmland, ottobre 2013

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