Pioggia e gente e pensieri che attraversano

Hey tu ragazza bionda che molte volte avrebbe voluto e ancora vorrebbe nascondersi in un paio d’occhi scuri, capelli ricci rossi e qualcos’altro di più mediterraneo di occhi azzurri e capelli a volte color oro, che certo più di lassù sono.

Aspetta. Vuoi scrivere. Il tuo flusso di coscienza come quello tanto ammirato e rifiutato nello stesso tempo dai poeti e contro i poeti dell’Ottocento ti permette di farlo. Perché mentre stai in autobus hai come tanti abbagli di cose che vuoi scrivere. Immagini l’inizio, con ogni minimo dettaglio e la migliore correzione di sintassi che puoi. Mentre cerchi di correggere non riesci ad andare avanti, a trasmettere calma a quella scarica di pensieri e idee che ti saltano in mente, che attraversano nella tua testa come salmoni nei torrenti quasi chiamati, si esatto, come quelli dei film, dove poi ci sono gli orsi che con una zampata ne afferrano due.

Tempesta simil baltica

Pioggia che non è acqua

Amore che non è egoismo

La Storia che si ripete

Giornate e mesi che volano

 

 

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