Di immigrazione

Saaaalve!

Finalmente riesco a scrivere ed ora è passato davvero tantissimo tempo. Faccio il punto della situazione:

forse vi avevo detto che a febbraio ho fatto lo Swedex, ovvero un test di svedese livello B1. Bene, i risultati sarebbero dovuti arrivare MASSIMO dopo sette settimane, ma non ricevendo nulla ho chiesto ad un ragazzo che l’aveva fatto insieme a me (era partito anche lui come exchange student) se avesse avuto i risultati, e mi ha detto che li aveva avuti dopo sole tre settimane. Quindi ho scritto alla tizia che ha fatto il test che ha chiesto ai tizi in Svezia di rimandare la lettera. Morale della storia, ora aspetterò in totale due mesi e mezzo per sapere il voto dell’esame…comunque!

La notiziona è che ho deciso di iscrivermi all’università in Svezia, o meglio a Malmö. La decisione è stata presa nel mio stile, quindi all’ultimo momento e nel giro di due giorni. Ora, dopo aver già prenotato l’esame del First a fine maggio mi ritrovo a dover fare tra 17 giorni anche quello dell’IELTS. Kämpa på!

Venerdì parto per la Spagna, dove non sono mai stata, per una tournée con il coro nel quale canto. Tra venerdì sera e domenica pomeriggio faremo quattro concerti, e mangeremo tanto, questo lo so già da ora! Se siete interessati la settimana prossima scriverò un post con tutto quello che vedrò, scriverò, mangerò e sentirò nei paesi baschi.

Ieri sono entrata alla Feltrinelli dopo tanto tempo cercando un libro che ha recensito Roberto Saviano, “La bestia”, che parla dei viaggi che gli immigrati fanno per arrivare clandestinamente in sud America. Ma entrata in libreria mi sono fatta affascinare da altri libri, e in totale ne ho comprati tre, tra cui “Vai e vivrai” di Radu Mihaileanu e Alain Dugrand, che è tratto dall’omonimo film. Di solito non compro libri tratti da film che mi sembrano abbastanza scadenti, ma in libreria non mi sono accorta del fatto e l’ho comprato comunque. In ogni caso ne è valsa la pena; è un romanzo ambientato negli anni dell’Operazione Mosè, ovvero il rimpatrio degli ebrei nella terra promessa, attuato tra il 1984-85. L’altro libro è di Erri De Luca e si chiama “Sulla traccia di Nives” che è una scalatrice italiana, l’unica ad aver scalato sette dei quattordici “ottomila”.

Mancano 56 giorni all’inizio della maturità. Fosse per me la inizierei anche lunedì 26, è l’attesa che aumenta l’ansia!

Un pensiero oggi va, ed è nostro dovere indirizzarlo, ai migranti morti nella notte tra il 18 e il 19 aprile nel canale di Sicilia. Riporto la poesia/preghiera che Erri De Luca ha recitato ieri su La7 a Piazza Pulita. Abbiate una buona giornata, a presto

«Mare nostro che non sei nei cieli 
e abbracci i confini dell’isola
e del mondo col tuo sale, 
sia benedetto il tuo fondale,
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
i pescatori usciti nella notte,
le loro reti tra le tue creature,
che tornano al mattino con la pesca
dei naufraghi salvati.

Mare nostro che non sei nei cieli,
all’alba sei colore del frumento
al tramonto dell’uva e di vendemmia.
ti abbiamo seminato di annegati più di 
qualunque età delle tempeste.

Mare Nostro che non sei nei cieli,
tu sei più giusto della terraferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le abbassi a tappeto.
Custodisci le vite, le visite,
come foglie sul viale,
fai da autunno per loro,
da carezza, abbraccio, bacio in fronte,
madre, padre prima di partire»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...