Di caffè, torte, tavoli da ping pong e allenamenti

Il caffè? Uno stile di vita ormai, anche le giornate sono ancora “lunghe” e diciamo che è ancora estate. Ovviamente ascoltando la vocina di una mezza svedese che è in me.

Stamattina avevo la sveglia alle 7.00. Avevo. E avevo anche un appuntamento alle 8.30 con il ragazzo australiano che vuole imparare svedese. Invece mi sono riaddormentata e svegliata, per fortuna, SOLO alle 8.00. Mi sono precipitata per scrivergli, e fortuna ha voluto che era successo lo stesso anche a lui. Alla fine ci siamo visti alle 9,30. Ho avuto tempo di prepararmi una colazione abbastanza da /studentessa senza tempo/chemangiatantomachepoisiallena/inglese/grassa. Una fetta di pane tostato, con una fetta di formaggio sopra, e sopra un uovo all’occhio di bue. Poi ho preparato lo zaino con il pranzo da scaldare e mangiare all’università, baccalà con prezzemolo e ceci bolliti con sale e olio, ovviamente tutto rigorosamente surgelato!

Sono uscita e mi sono stanziata ad un tavolo della biblioteca. Quando questo ragazzo è arrivato ho tirato fuori una pepparkaka (torta allo zenzero) che avevo preparato qualche giorno fa, e indovinate un po’…bravi, SURGELATO! Caffè, boccone di torta, e caffè di nuovo. Anche in Australia ho scoperto che hanno una cultura del caffè abbastanza profonda.

Comunque, sono andata a lezione dove il professore mi ha detto che il mio lavoro individuale è stato davvero divertente per lui da leggere, anche perché proprio una settimana fa è stato in Italia! Btw, in Svezia ci sono tre voti, che sono U (failed), G (passed) and VG (passed with distinction). La cosa bella è che a questo primo compito individuale ho preso il voto più alto. Primo voto all’università e si inizia bene. Per la cronaca il lavoro era sul cambiamento dei valori attraverso le generazioni, sullo shock culturale e etnocentrismo, quindi molto interessante, divertente e abbastanza impegnativo…ma ci sarà di peggio/meglio!

La lezione di oggi si chiama “Swedishness” ed è stata molto interessante. Storia, società, politiche, stereotipi e realtà svedesi.

Oggi andando in giro per l’università ho visto un tavolo a ping pong e una scacchiera. Valli a capire sti svedesi!

Dopo ho pranzato e continuato a studiare, anzi preparare una country presentation sulla’Italia per giovedì, da presentare davanti a tutta la classe. Per rendere la cosa meno scioccante cucinerò qualcosa da offrire alla classe…c´è anche scritto sul foglio di spiegazione del compito!

Verso le 18 sono andata ad allenarmi con spinning (training group)…completamente distrutta sono andata alla coop per fare la spesa…credo che ora starò bene per i prossimi 6 mesi che passerò qui a Karlstad…

Arrivata a casa ho fatto una torta al cioccolato (kladdkaka), la mia prima torta venuta bene. Messo a posto la spesa, lavato i piatti e ora scrivo sul blog. Sono distrutta. Domani stessa routine da capo, almeno senza allenamento!

Ci sentiamo, notte!

Of apartments, choirs, credit cards and Chinese lucky biscuits

9th September 2015

Yesterday it was the movie night at university, organized by the international students association. Every week a country is drawn from which films will be chosen. Yesterday was the time of Germany (there are a hundred erasmus students coming from Germany right now) and we watched “Who am I”, a pretty thrilling film, but very interesting. Then a part of us went to the student pub to have a cozy night firstly eating outside since it was pretty warm, then playing foosball. Someone went to the lake because they wanted to see the northern lights…I was very doubtful about the possibility, but they actually saw them! I look forward to another night with a clean sky and possibility for northern lights, probably in winter.

As you maybe read in the title, today was the day of the audition for the university choir. At 15 I met a Canadian girl who is in my course of intercultural communication and we studied together at the library, then we got together to the audition which started at 5 p.m.. Following the Swedish calm, it took like two hours to examine 12 persons, and I got so bored because I thought it would have just taken much less time, and that then I would have had time to study! By the way I really had fun, we first met together to sing a Swedish song and decide which voice we should sing with, and then we had a pika and waited for the individual auditions. I had prepared Hallelujah by Rufus Wainwright and it went very good I guess, then I had to sing some notes first played by piano, and then I sang the Swedish song again with some of the former singers. They will let me know tomorrow if I came in or not.

Anyway…once outside (it was like 7.20 p.m.) when I was going home I was invited by a Chinese boy who lives at campus to have dinner with one of his friends. He prepared a fusion Chinese-Italian food (I think they put spaghetti as a symbol of respect to me), that was a spicy dish with pasta, meat and vegetables, and a plate with boiled cabbage dressed with a oyster sauce. Before we started dinner, they offered me a cup of warm Chinese green tea to accompany the meal. The leaves are supposed to be left in the mug not flirting them, and the tea tasted very good with the all meal. This cabbage dish was put in the middle and everyone while eating the “noodles” could take some of it. They gave me a fork but I asked for chopsticks ‘cause I wanted to train and show them some respect, and then they said me they learned to use forks in China because of the increasing contact with western cultures. I can see similarities with the Italian food culture, even because the guys ate as fast as we do in Italy, though today I ate in a “nice” way. We talked about Chinese culture, I was very interested (actually I got a lot of questions for them) and they were glad to talk about it. I received many informations about China, one of which was pretty funny…those biscuits shared all over the world as “the lucky biscuit” does not exist at all in China!

Regarding culture shock, Chinese students have something more to talk about then European students use to do. Here for them it is not just about change of weather, sometimes too silent and schematic people to get to know, or a language to learn. They come here already with a big difference of time zone, destroyed by hours of jet lag, and their first thing they see, or maybe I should say they do not see, is an alphabet different from theirs.

Maybe as a fruit of stereotypes, I thought that in China everyone could perfectly talk English, because you know, they are such a “schematic, business concerned and collectivist (this is true actually) culture”. An important struggle, always present when meeting different cultures, is WHEN TO LEAVE after a dinner, or at an appointment, or a date.

The new category I created on the blog is called “Culturactive dinners” and is going to host a numbers of articles about the knowledge of different cultures, particularly relating to food and learned through the international dinners that we international students are sometimes going to prepare. I also had a particular idea today. Since in a month I will be moving to an apartment by myself, in order to get both a little of company and a lot of knowledge about different cultures, once a week I would like to host an event called exactly “Culturactive dinner”.

Today I saw the Swedish prince in the Aula Magna of the university!

Right know, yes it is 00.20, I am eating an Egyptian dish with liver, onion, chilly and tomato, made by one of my roomies, after have eaten waffles with raspberries jam and cream. Be intercultural!

If you are interested, I jumped into this link some minutes ago. Let’s smile a little!

Now it is 00.38 and I feel I need to sleep a little. I still did not find a routine that puts together enough hours of sleeping, but i hope I will manage it…btw even when I am tired I cannot sleep…excited by the study?! 🙂

Today I signed the contract for the apartment, and on Monday I sent a letter to get the residence permit. Tomorrow i am going to study with a friend at the university, then at 14,30 I am meeting with some of my course mates for a group assignment on academic culture. Then study and then “Final welcome period party” at Nöjesfabriken with my roomies. I have got really to sleep a bit now

See you tomorrow with some more news!

Liquore dolce, marciapiedi e caffè, tanto caffè!

6 settembre 2015

Immagino sia arrivata l’ora di raccontare qualcosa su quello che sta succedendo qui…anche se ho scritto un paio di settimane fa mi sembra siano passati mesi…

Per iniziare, la prima settimana che sono stata a Karlstad sono andata a un po’ di incontri e feste, dato che come avevo raccontato nell’articolo precedente, le prime settimane sono quelle di “iniziazione” dei ragazzi che frequentano il primo anno di un programma, e di feste a go-go. Sono riuscita ad incontrare gli studenti internazionali che vivono tutti quanti insieme al campus, a 10 minuti a piedi da dove abito. Hanno feste ogni giorno ed è una fortuna che non abito li, concentrarmi sullo studio sarebbe stato impossibile altrimenti! Comunque, sono stata ad un barbecue, ad alcune feste nelle cucine condivise dei corridoi, e ad alcune feste in alcuni locali (tra cui una vecchia fabbrica restaurata, che è enorme), che tra l’altro erano gratis per gli studenti dell’università. Sono stata anche ad un concerto nella piazza centrale della cittadina, organizzato da RixFm dove hanno cantato Loreen (che ha visto l’Eurovision Song Contest nel 2012) e Madcon, che non avevo la minima idea fossero norvegesi, e che avrebbero pensato di venire a Karlstad a cantare! Dopo quella serata siamo andati al pub degli studenti che si trova vicino all’università, ed è come un secondo soggiorno per tutti gli studenti…divani ovunque e cibo fast food ma fatto da loro quindi molto più salutare e buono, ed economico. Tra qualche settimana mi contatteranno perché ho lasciato la mia mail, e inizierò a lavorare li…non sarà proprio un lavoro perché si prende parte volontariamente, ma alla fine della serata si spartiscono le mance. Si incontra molta gente, si fa esperienza ed avrò la possibilità di allenare un po’ di svedese e inglese, quindi non vedo l’ora.

Ora condivido un appartamento con tre studentesse ed una ragazza che lavora, mi trovo bene ma a volte il desiderio di spazio per me stessa si fa sentire. In ogni caso, dato che le coinquiline e padrone di questa casa dovranno trasferirsi tra un po’, a metà ottobre anche io mi trasferirò in un appartamento molto confortevole qualche minuto da dove abito ora, e senza volerlo nella stessa via di dove queste mie amiche si trasferiranno! Ovviamente sto pensando già a come arredare il tutto e rendere la casa il più accogliente possibile in vista del lungo e freddo inverno che mi aspetta, ma intanto mi concentro sullo studio, che il 29 ottobre avrò il mio primo “tenta” ovvero esame universitario.

Una settimana e mezza fa ho iniziato a frequentare le lezioni del corso Intercultural Communication all’università di Karlstad. Le pagine da leggere sono molte e finora sono riuscita a leggerne velocemente circa 220, e tutto è molto interessante quindi non è ancora troppo pesante, nonostante prende molto tempo.

Lo scorso week end sono tornata a Uddeholm per trovare la mia famiglia e soprattutto aiutarli a dipingere la casa. Che dire, in Svezia faccio sempre nuove esperienze!

7 settembre 2015

Sabato a Karlstad ci sarà il Värmland Pride..la città si prepara: studenti si organizzano per andare con il gruppo dell’università, e da oggi gli autobus avevano delle bandiere arcobaleno montate agli angoli!

Mentre camminavo su un marciapiede di Karlstad, ho visto un ciclista che veniva verso di me e ho pensato che essendo il marciapiede diviso in una parte più grande dell’altra, è in questa che m sarei dovuta spostare…beh sbagliato! La parte grande è riservata ai ciclisti…non ai pedoni!

Nel weekend sono andata a trovare la mia famiglia ospitante, perché domenica sera ho cantato nel coro nel quale cantavo un paio di anni fa…e finalmente mi sono accorta di alcune delle più grandi differenze tra chiesa cattolica e protestante. Una delle più importanti è che si da più importanza alla propria persona, e non a ciò che si fa in relazione agli altri…stare a una messa svedese è come fare un’ora di psicoterapia, pensi a cosa fai bene per te o no. Mentre nelle messe cattoliche spesso il prete ti fa pensare su cosa hai fatto agli altri, o come non ti devi comportare con gli altri, soprattutto perché uno dei fondamenti del cattolicesimo è il senso di colpa. Comunque la religione protestante, almeno in Svezia, è basata sulla natura…molti salmi hanno esempi dati dalle stagioni, e da ogni cosa che ci sia in natura.

8 settembre

Che giornata! Mi sono svegliata presto per andare allo Skatteverket a Karlstad per inviare la domanda per ottenere la residenza in Svezia, vediamo se la ottengo…ora devo solo aspettare! Dopo sono corsa all’università per incontrare alle 11 un ragazzo australiano che ho conosciuto tra i tanti studenti internazionali, perché vuole allenarsi con lo svedese. Abbiamo bevuto molto caffè e mangiato dolci svedesi e a un certo punto dei ragazzi si sono messi a ballare in mezzo al bar dell’università, e alla fine sono passati per darci dei fogli di giornale arrotolati a formare dei coni, con dentro un foglio di plastica e popcorn! Poi ognuno sulla sua strada per le lezioni.

Devo dire una cosa sulle lezioni che forse vi sorprenderà. Le lezioni universitarie in Svezia non sono proprio come quelle americane. A lezione di solito il professore, che viene chiamato per nome, illustra dei power point che poi pubblicherà sulla pagina degli studenti, quindi a meno che non dica cose interessantissime o abbiamo un’ottima retorica, le lezione sono molto noiose. E diciamo che purtroppo anche quella di comunicazione interculturale è abbastanza noiosa. Il lavoro è soprattutto individuale. Per la prossima settimana c´è da preparare un lavoro di gruppo sulla cultura accademica, uno personale su cultura, shock culturale e etnocentrismo, e fra due settimane una presentazione del proprio paese, se si vuole portando qualcosa da mangiare! Domani avremo un seminario sulla comunicazione non verbale…sembra sarà interessante!

Ieri sono andata all’agenzia immobiliare tramite la quale affitterò l’appartamento per farmi vedere, perché dovevo essere accettata come affittuaria. Ho avuto una fortuna pazzesca perché anche se: 1) non accettano gli studenti free-mover come affittuari perché non hanno possibilità di identificarli abbastanza bene, mentre con gli erasmus è un’altra cosa 2) per accertarsi che una persona possa pagare l’affitto devono ottenere una busta paga o qualcos’altro….hanno deciso di non seguire le regole nel mi caso perché pensavano che meritavo davvero di avere l’appartamento parlando “così bene” svedese. Ogni tanto un po’ di fortuna ci vuole! Comunque, trasloco il 15 ottobre 😀

Qualche giorno fa abbiamo fatto un giro su un battello che fa il giro delle acque di Karlstad, che si poteva pagare con la tessera mensile dell’autobus, e sul quale pochi giorni prima erano saliti i principi svedesi Carl Philip e Sofia…ah! e oggi ho scoperto che ad Hagfors, dove ero stata exchange student due anni fa, oggi è andato il re a visitare il liceo dopo 5 anni dall’inaugurazione!

Io e le ragazze con cui vivo abbiamo deciso di allenarsi tutti i giorni questa settimana, ieri spinning e coreflex, oggi strength, domani spinning di nuovo. In più domani sera ci sarà la serata cinema degli studenti internazionali, all’università, e poi tutti al pub degli studenti…venerdì festa finale di inizio semestre…sabato pride dell’intero Värmland, mercato autunnale…e in più insieme a una mia amica andrò a trovare una delle nostre coinquiline che lavora ad un parco a Karlstad, e poi… allenamento, studio, studio,studio!

In più, tra qualche settimana ci sarà una cena internazionale con gli studenti internazionali…ognuno prepara il proprio tavolo (si dovrebbe fare a gruppi ma dato che sono forever alone dall’Italia me la caverò da sola!) e si devono preparare un piatto salato e uno dolce…

Giovedì ho l’audizione per cantare con il coro dell’università che si chiama “liquore dolce” (Söt Likör)…questa settimana sarà bella piena!

Vi scriverò un giorno 😀