Giornate che si accorciano

Sono senza connessione. Al giorno d’oggi internet è sinonimo di vita, senza non si riesce a stare, o almeno ci si annoia molto, parecchio, prima di abituarsi all’assenza.

Passo alcuni minuti delle mie giornate a rimpiangere i weekend ed il tempo libero dallo studio per fare alcune cose come leggere, fare dolci, scrivere sul blog, andare a fare passeggiate, pianificare come il piccolo appartamento dovrà essere…quando poi ho tempo libero ovviamente non faccio nulla!

Comunque…come avevo già raccontato…giovedì, venerdì e ieri abbiamo cantato alle cerimonie di laurea degli studenti dell’università di Karlstad, ovvero dei laureati della primavera scorsa. Una tradizione svedese è quella di distribuire ai laureati delle mele di vetro…

La sera è stato il momento del välkomstsittning ovvero l’incontro di benvenuto tra il coro femminile e quello maschile dell’università…che dire, ci siamo sbellicati dalle risate. La cosa divertente è stata che l’università ci ha dato il consenso per portare alcol all’interno dell’università, dove è stato organizzato il tutto. Insomma…un buffet preparato da una ragazza del coro…essendo in Svezia mi sarei aspettata poco cibo, invece è stata una cosa di lusso! Poi sidro, birre e vino eccetera eccetera…abbiamo mangiato e fatto dei giochi da piegarsi in due dalle risate, tipo passarsi una mela tramite il collo e abbracciandosi, oppure mangiare una caramella (quelle lunghe lunghe) senza aiutarsi con le mani, nel meno tempo possibile…e poi musica e danza (gli svedesi ballano benissimo e sono fissati con il boogie). Una scena divertente è stata quando un poliziotto, o meglio un tizio della sorveglianza è entrato chiedendo cosa stavamo facendo….alla fine si è scoperto che tra università e polizia non si erano capiti (sembra italiana come cosa vero?) ma il problema si è risolto subito.

Durante tutta la serata abbiamo cantato dal tavolo, con numerosi brindisi, e sul palco, divertendoci da matti perché non tutti sapevamo i brani!

Il tema della festa era l’autunno e per rendere la cosa un po’ divertente abbiamo raccolto delle foglie secche da mettere sui tavoli e tra i capelli…decine di candeline bianche e l’atmosfera è stata creata!

La cosa divertente è stata che gli studenti non svedesi che stavano studiando la notte in quella parte dell’università non capivano niente di cosa stava succedendo!

Siamo stati fino all’1,30 di notte, una serata davvero pazzesca che qualche mese fa non mi sarei mai aspettata di condividere con gli svedesi, ma adesso conoscendoli sono più abituata a queste botte di vita, e bevono un pochino!

Comhem, che fornisce internet in tutta la zona dell’università e quindi anche dove abito io, non funziona da ieri…quindi zero internet praticamente per tutti gli studenti…risultato? Oggi la biblioteca era piena di studenti!

Svegliata abbastanza tardi, devo assolutamente smetterla perché mi sento solo troppo stanca dormendo troppo, ho mangiato e poi sono andata ad Ikea con le mie coinquiline. Ho comprato un set di padelle, un tappeto, un cestino e soprattutto due forme di silicone per fare una torta (sockerkaka)…che ora aspetta in forno. Alcuni dei rimedi per superare l’inverno in Svezia sarà proprio quello di preparare dolci, insieme ad allenarsi molto, avere una routine regolare, andare tutti i giorni all’università anche se non si hanno lezioni (così, tanto per vedere che ci sono esseri umani che vanno in giro e riescono addirittura a sopravvivere nel buio delle 9 di mattina), mangiare salutare e soprattutto uscire quando è luminoso e fregarsene di tutto il resto se fuori c´è il sole. Vitamina D? Importante come l’ossigeno!

Ci sono molti studenti tedeschi tra gli studenti internazionali che parlano svedese molto bene e si rattristano quando scoprono che ho vissuto solo un anno in Svezia, e quindi mi ritrovo a consolarli parlando degli ostacoli che solo due anni fa anche io ho incontrato…e tutto questo è abbastanza divertente per me! Ad esempio qualcuno dice che capisce tutto quello che qualcuno dice, ovvero ogni singola parola, ma non il significato intero della frase! Sembra assurdo vero? Ma succede veramente.

Uno dei lati brutti del parlare svedese abbastanza fluentemente è che ormai la gente quasi non mi chiede da dove vengo. Innanzitutto in Svezia se qualcuno ha un aspetto non svedese non si fanno domande sulle origini, per non sembrare razzista…sei nato in Svezia anche se non hai genitori svedesi? Sei svedese! Punto numero due: io sembro totalmente svedese. Mi capita a volte di non capire qualcosa e chiedere di ripetere una frase, e se si tratta di qualcuno con cui non ho parlato a lungo, mi guarda con una faccia del tipo “ma sei stupida?”. Ma anche questi ostacoli si superano.

Ora vado a prepararmi per andare a dormire, il buio autunno/inverno si avvicina e devo iniziare a regolarizzare le mie giornate…

Curiosi di come vanno le cose da queste parti ed avete instagram? Date un’occhiata alle mie foto su #mynorthwaytosweden 🙂

A presto!

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