Neve, parte I

…ovvero come distruggere un ombrello in pochi minuti

Da giorni dicevano che oggi avrebbe nevicato. Ieri sera prevedevano pioggia e neve per tutta la giornata di oggi. Stamattina mi sono svegliata sentendo i soffi del vento fortissimo, da Nord, e della pioggia che batteva sulle finestre. Ho pensato che non avrebbe nevicato, ma passando davanti alla finestra della cucina mi sono accorta che il parchetto della piccola area dove vivo era tutto imbiancato. Felicissima mi sono preparata un caffè all’italiana, e scaldato due muffins che avevo preparato e surgelato qualche giorno fa, con cannella, garofano e zenzero. Ho scongelato anche due fette di pane per farmi un panino con cetrioli e formaggio. Abbasso la carne, è il mio motto qui in Svezia!

Comunque, Rossella alle prese con la neve è una scena da non perdersi per nulla al mondo. Tutta contenta ho deciso di vestirmi “cosy”, cioè gonna nera, calze colorate, stivali bassi e calzini colorati. Cappello di lana e sciarpa fino a coprire le palpebre. Ok, ma non ho pensato al fatto che non solo nevicava, ma che c’è vento da Nord oggi! E pure forte…pioggia e neve sono terribili perché cadono pesanti e veloci, poi con il vento ti bruciano la faccia (anche se non siamo sotto 0° quindi si sta abbastanza bene devo dire). Quindi, provo ad aprire l’ombrello, ma sono costretta a chiuderlo per il vento. Tutta la gente va in giro con la neve che gli entra negli occhi e neanche strizza gli occhi o abbassa la testa! E come fanno, senza neanche il cappello?!?! Questo mistero svedese è ancora da esplorare…

Comunque! Il compito di inglese sta andando leggermente meglio, sono entrata nel circolo dell’individuare gli argomenti dell’autore sui quali mi trovo d’accordo o no, fare ricerche, scrivere fonti, argomentare ecc. Dopotutto per lunedì abbiamo solo da consegnare la bozza di tre pagine. Domani sera e sabato sera lavorerò al pub, quindi vorrei cercare di finire tutto quanto oggi, in modo che domani mi posso rilassare prima di fare il turno di nove ore.

La neve inizia a cadere più lentamente, tanto di tempo per veder migliorare le cose ce l’ho, rimarrò qui fino a stasera!

Ieri all’università sono venuti il principe Daniel e la principessa Victoria di Svezia…per il principe era la seconda visita in questo semestre all’università di Karlstad, e ieri gli occhi erano tutti puntati sulla principessa, che è pure incinta!

Conosco una ragazza che va all’università e che ho conosciuto per varie coincidenze prima di riuscire a trovare un posto dove stare le prime settimane qui a Karlstad. Ha i genitori ungheresi ma è svedese “su carta”. Sabato ci vedremo per fare una passeggiata di allenamento e poi faremo qualche dolce svedese natalizio, come lussebullar, pepparkakor, e kardemummakaka…

Domenica come avevo detto canterò con il coro ad un centro accoglienza rifugiati a poca distanza da qui.

Ieri ho fatto la prima volta in casa la pasta, orecchiette acqua e farina…piccole cose che fanno felice una studentessa espatriata!

Ora vi saluto…lunedì avrò internet e le serate a scrivere post saranno più frequenti a partire da quel momento! Buona giornata!

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