Of new goodbyes, new plans and coffee addiction.

I never manage to leave places I have been living in for a while without gather so many memories. Maybe it is just because I am growing, or the routine of travelling makes appreciate every single minute. Or the philosophy of always changing and getting better thanks to what we have gone through in the past. Or maybe the quotes by Henri Bengtson I studied on my last year of school, saying that “The pure present is an ungraspable advance of the past devouring the future. In truth, all sensation is already memory.” is really starting  to be part of me.

I am writing a short post, my English got worse in this month since I spoke Swedish all the day, but there are always pros and cons for everything right?

Tomorrow I am leaving heading to Italy. Friends, family, Italian food and talks of this and that have been missing. Every time I go back to my country it feels like the first time, though after a few times I did it, now I am not as excited as I used to be in the past. Sweden feels like home now and when I dring cappuccino I miss the Swedish coffee, “to talk” very much to everyone because otherwise I look “shy” makes me always missing the silent and peace among Swedish people. The first times, seeing that nothing had changed back in Italy was kind of a disappointment, now I am nothing else than happy to have something to go back to, to compare Sweden with.

“It takes three seconds to give an impression of yourself to someone else”…I heard when I started to work at the restaurant some weeks ago. Nothing more true than this if you are working in a restaurant…you can’t help people? Still smile and say you’ll come to them very soon. Incredible how you get to learn in a “short” time as a month if you start to work in a new place.

Tomorrow I will wake up soon and get the ferry to Stockholm, then bus, bus, and plane to Rome. 30° and thunders are waiting for me tomorrow there and smog is not going to miss!

The time of staying alive thanks to coffee will be soon over…my Italian part is soon gonna recommend to me not to drink more than an espresso or cappuccino each day 😉

I will start this new part of my life with my new experience in Malmö with the book, The way, the walk and the life by Fredrik Lång (Vägen, vandringen och livet) bought in a second hand store of Mariehamn, looking as always for a literary souvenir from abroad.

I need to sleep now, I will write to you in the next days.

And I promise, I am coming back to Åland, I will see you soon!

Sulle Åland i giorni sono passati molto velocemente ma vissuti intensamente. Da domani fino a domenica lavorerò al ristorante e poi lunedì partirò per amcora non so dove. Quasi completamente sorpresa, una settimana fa ho ricevuto una chiamata da Malmö, sapendo che si trattava ovviamente dell’appartamento studentesco. Sono molto felice di aver ricevuto il contratto per un bilocale di 39mq, in un palazzo/casa studentesco/a a 15 minuti in bici dall’università che si trova davanti alla stazione centrale. Ora il prossimo passo è tornare nel Värmland e trasferirsi a Malmö per poi tornare a Roma, o forse il contrario? I tempi stringono e l’organizzazione di tutti questi passaggi è abbastanza complicata, ma ora che già sono quasi alla fine della mia prima vera esperienza di lavoro, tutto sembra almeno un pizzico più facile.

 

La scorsa settimana è stata massacrante riguardo al lavoro, avendo lavorato per sei giorni di fila per almeno dieci ore al giorno. Ma poi la mia famiglia è venuta a trovarmi da Roma e sono riuscita a rilassarmi in questi miei tre giorni liberi. Domani si torna a lavoro piena di carica!

Non ci siamo fatti mancare le visite al ristorante Smakbyn dove lavoro, con tanto di dessert all’aperto e cena all’interno ieri sera!

Un paio di giorni fa ho fatto invece la mia seconda sauna finlandese qui alle Åland, temperatura a 98 gradi e acqua sempre pronta per essere gettata sul carbone. Doccia gelata ogni quarto d’ora e muscoli rilassati! Ecco qualche foto!

Ieri sera verso le dieci…ovvero prima del tramonto…cervi e cerbiatti giravano per la foresta e ne abbiamo osservati a decine dalla macchina…a presto qualche foto!

Ora ho appena finito di schizzare qualche idea di arredamento per l’appartamento di Malmö, e crollerò a dormire tra pochissimo!

A presto!

Di matrimoni svedesi e balli antichi scandinavi

30 giugno

Diciamo che parlare di accento calabrese, liquore messo nelle pesche dolci al cioccolato e sensazione di stare al paese dei nonni non credo vada d’accordo con lo scrivere post in inglese, svedese o altra lingua diversa dall’italiano. Quindi eccomi qui scrivendo questo altro aggiornamento da un’isola super svedese ma della quale gli abitanti si ritengono molto patriottici (secondo la famiglia svedese – non delle Åland – di questa ragazza conosciuta martedì) e protettivi del territorio (non puoi comprare una casa o un terreno a meno che non sei cittadino delle isole Åland, il che vuol dire aver vissuto qui per almeno cinque anni)

Martedì 5 giugno

Sfrutto la mia insonnia dovuta all’eccitazione da primo lavoro e dall’ora in più di luce (come se non fosse già bastato vedere scendere il Sole alle 22,30 in Svezia – nel Värmland!). Come forse avevo anticipato e raccontato, lunedì scorso ho avuto un’introduzione al ristorante, e poi ho lavorato tre ore. Venerdì scorso (fino a ieri, lunedì) invece ho iniziato il mio orario regolare, dalle 16 alle 23 escludendo sabato, dato che dovevamo servire per un matrimonio, ho lavorato dalle 14,30 alle 01.30. Proprio di questo vorrei parlare!

Giovedì scorso, 30 giugno, ho seguito la famiglia con cui vivo ad una serata barbecue ad un camping vicino alla spiaggia, nel centro dell’arcipelago. Berit è stata organizzatrice e responsabile di un festival di danze popolari di vari paesi del nord, e questa serata è stata un raduno dei vari partecipanti. Musica tradizionale e danze tipiche soprattutto da tradizioni antiche danesi e norvegesi. Quando ce ne stavamo per andare io e Sofi, una delle sorelle della famiglia abbiamo cercato di farci spazio in un cerchio strettissimo di danzatori molto felici – ed alcuni molto ubriachi – provenienti da tutto il nord che ballavano e cantavano, a volte non conoscendo la lingua ma capendo comunque. tra le tante, Sinklars vísa è una delle due che abbiamo ballato. Ritmo regolare, molti versi e sempre due passi da ricordare, due a sinistra e uno a destra. La danza che vedete nel video è esattamente quella che abbiamo danzato noi! Davvero bello poter conoscere cose così nuove e diverse! La canzone è originaria della Norvegia, e le parole narrano la battaglia di Kringen avenuta nel 1612 ad Otta, in Norvegia . Qui trovate informazioni in inglese sulla battaglia – e qui in italiano anche in generale sulla guerra di Kalmar, mentre qui il testo completo in originale e la traduzione in inglese.

 

Per continuare, sabato c´è stato il matrimonio e anche quella giornata è stata una bella esperienza – ovvero assistere ad una festa di matrimonio svedese! Sicuramente molto diverso dai matrimoni italiani, la cena è statamolto tranquilla all’inizio, non c´è stata né musica né nessuno che ballava fino alle 23.00. La serata è stata piena di discorsi – gli svedesi sono molto attenti alle tradizioni, burocrazie e diplomazie varie in certe occasioni! e, sopresa sorpresa, giochi di gruppo! Una delle prime canzoni – che poi hanno anche accompagnato alcuni brindisi – diceva “chi gioca a calcio si alzi dalla sedia” “chi è fidanzato faccia una piroetta” e “chi ha figli faccia un inchino”. E ogni mezz’ora per qualche motivo sconosciuto a tutti noi camerieri, un gruppo di gente iniziava a correre intorno al tavolo passando dagli sposi e facendo qualcosa che mi è sfuggito dato che in quel momento cercavo di non essere colpita da questa carica di gente che correva e di rimanere in equilibrio con il mio vassoio pieno di bicchieri di cristallo 😀 Alle 23 la band ha iniziato a suonare e anche se eravamo molto stanchi la musica ha aiutato molto, anche se trattenersi dal ballare è stato difficilissimo per me! Sono stata fortunata ad essere stata mandata a casa all’uan e trenta perché alcuni sono ovviamente dovuti stare fino alla fine, ovvero alle 4,30!

Comunque…qui sotto potete sentire uno dei brani da brindisi che si cantano in Svezia, questo l’ho anche cantato con il coro dell’università di Karlstad!

Qui alle Åland è l’una di notte. Anche se l’insonnia ha fatto i suoi danni nelle scorse due notti, ora cerco di addormentarmi che domani sarà il mio secondo giorno di riposo e avrò una prima festa con i colleghi di lavoro a casa di una ragazza. Barbecue, sauna, e pallavolo…non suona male vero? All’ultimo minuto prima di andare a dormire sono anche riuscita ad organizzare un passaggio per l’andata e il ritorno…il non avere la patente si fa sentire qui al Nord! Soprattutto quando l’ultimo autobus passa alle 6 e il primo la mattina alle 7.

Perdonate gli errori sintattici se ci sono, ma sono abbastanza stanca e ormai non scrivo in italiano da molto tempo. Mi piace molto di più scrivere in inglese ma ciò esclude molti lettori dal leggere i post (compresi i miei nonni!) e quindi devo trattenermi e scrivere in italiano!

Ora vi saluto! A presto e buonanotte!

P.S. Credo che la confusione riguardo a dove le isole Åland si trovino sia ai massimi livelli tra i lettori dei miei post. E vi capisco! Quindi vi darò una breve spiegazione. Le Åland appartenevano in passato alla Svezia e poi per qualche casino storico di cui potete sicuramente leggere qui se volete 😀 le Åland sono mezze indipendenti, ma legate legislativamente e politicamente – anche se hanno un proprio governo e parlamento! – alla Finlandia, e culturalmente e linguisticamente alla Svezia! Confusione ancora eh? Insomma, in poche parole sono in Svezia!

E poi, mi sono appena resa conto di aver tralasciato alcune cose accennate nel primo paragrafo! Appena potrò ci ritornerò e scriverò tutto 😀