Di matrimoni svedesi e balli antichi scandinavi

30 giugno

Diciamo che parlare di accento calabrese, liquore messo nelle pesche dolci al cioccolato e sensazione di stare al paese dei nonni non credo vada d’accordo con lo scrivere post in inglese, svedese o altra lingua diversa dall’italiano. Quindi eccomi qui scrivendo questo altro aggiornamento da un’isola super svedese ma della quale gli abitanti si ritengono molto patriottici (secondo la famiglia svedese – non delle Åland – di questa ragazza conosciuta martedì) e protettivi del territorio (non puoi comprare una casa o un terreno a meno che non sei cittadino delle isole Åland, il che vuol dire aver vissuto qui per almeno cinque anni)

Martedì 5 giugno

Sfrutto la mia insonnia dovuta all’eccitazione da primo lavoro e dall’ora in più di luce (come se non fosse già bastato vedere scendere il Sole alle 22,30 in Svezia – nel Värmland!). Come forse avevo anticipato e raccontato, lunedì scorso ho avuto un’introduzione al ristorante, e poi ho lavorato tre ore. Venerdì scorso (fino a ieri, lunedì) invece ho iniziato il mio orario regolare, dalle 16 alle 23 escludendo sabato, dato che dovevamo servire per un matrimonio, ho lavorato dalle 14,30 alle 01.30. Proprio di questo vorrei parlare!

Giovedì scorso, 30 giugno, ho seguito la famiglia con cui vivo ad una serata barbecue ad un camping vicino alla spiaggia, nel centro dell’arcipelago. Berit è stata organizzatrice e responsabile di un festival di danze popolari di vari paesi del nord, e questa serata è stata un raduno dei vari partecipanti. Musica tradizionale e danze tipiche soprattutto da tradizioni antiche danesi e norvegesi. Quando ce ne stavamo per andare io e Sofi, una delle sorelle della famiglia abbiamo cercato di farci spazio in un cerchio strettissimo di danzatori molto felici – ed alcuni molto ubriachi – provenienti da tutto il nord che ballavano e cantavano, a volte non conoscendo la lingua ma capendo comunque. tra le tante, Sinklars vísa è una delle due che abbiamo ballato. Ritmo regolare, molti versi e sempre due passi da ricordare, due a sinistra e uno a destra. La danza che vedete nel video è esattamente quella che abbiamo danzato noi! Davvero bello poter conoscere cose così nuove e diverse! La canzone è originaria della Norvegia, e le parole narrano la battaglia di Kringen avenuta nel 1612 ad Otta, in Norvegia . Qui trovate informazioni in inglese sulla battaglia – e qui in italiano anche in generale sulla guerra di Kalmar, mentre qui il testo completo in originale e la traduzione in inglese.

 

Per continuare, sabato c´è stato il matrimonio e anche quella giornata è stata una bella esperienza – ovvero assistere ad una festa di matrimonio svedese! Sicuramente molto diverso dai matrimoni italiani, la cena è statamolto tranquilla all’inizio, non c´è stata né musica né nessuno che ballava fino alle 23.00. La serata è stata piena di discorsi – gli svedesi sono molto attenti alle tradizioni, burocrazie e diplomazie varie in certe occasioni! e, sopresa sorpresa, giochi di gruppo! Una delle prime canzoni – che poi hanno anche accompagnato alcuni brindisi – diceva “chi gioca a calcio si alzi dalla sedia” “chi è fidanzato faccia una piroetta” e “chi ha figli faccia un inchino”. E ogni mezz’ora per qualche motivo sconosciuto a tutti noi camerieri, un gruppo di gente iniziava a correre intorno al tavolo passando dagli sposi e facendo qualcosa che mi è sfuggito dato che in quel momento cercavo di non essere colpita da questa carica di gente che correva e di rimanere in equilibrio con il mio vassoio pieno di bicchieri di cristallo 😀 Alle 23 la band ha iniziato a suonare e anche se eravamo molto stanchi la musica ha aiutato molto, anche se trattenersi dal ballare è stato difficilissimo per me! Sono stata fortunata ad essere stata mandata a casa all’uan e trenta perché alcuni sono ovviamente dovuti stare fino alla fine, ovvero alle 4,30!

Comunque…qui sotto potete sentire uno dei brani da brindisi che si cantano in Svezia, questo l’ho anche cantato con il coro dell’università di Karlstad!

Qui alle Åland è l’una di notte. Anche se l’insonnia ha fatto i suoi danni nelle scorse due notti, ora cerco di addormentarmi che domani sarà il mio secondo giorno di riposo e avrò una prima festa con i colleghi di lavoro a casa di una ragazza. Barbecue, sauna, e pallavolo…non suona male vero? All’ultimo minuto prima di andare a dormire sono anche riuscita ad organizzare un passaggio per l’andata e il ritorno…il non avere la patente si fa sentire qui al Nord! Soprattutto quando l’ultimo autobus passa alle 6 e il primo la mattina alle 7.

Perdonate gli errori sintattici se ci sono, ma sono abbastanza stanca e ormai non scrivo in italiano da molto tempo. Mi piace molto di più scrivere in inglese ma ciò esclude molti lettori dal leggere i post (compresi i miei nonni!) e quindi devo trattenermi e scrivere in italiano!

Ora vi saluto! A presto e buonanotte!

P.S. Credo che la confusione riguardo a dove le isole Åland si trovino sia ai massimi livelli tra i lettori dei miei post. E vi capisco! Quindi vi darò una breve spiegazione. Le Åland appartenevano in passato alla Svezia e poi per qualche casino storico di cui potete sicuramente leggere qui se volete 😀 le Åland sono mezze indipendenti, ma legate legislativamente e politicamente – anche se hanno un proprio governo e parlamento! – alla Finlandia, e culturalmente e linguisticamente alla Svezia! Confusione ancora eh? Insomma, in poche parole sono in Svezia!

E poi, mi sono appena resa conto di aver tralasciato alcune cose accennate nel primo paragrafo! Appena potrò ci ritornerò e scriverò tutto 😀

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