Sul bordo dell’età adulta

Sole ancora sopra l’orizzonte, mobili sparsi nella stanza, odore di pulito, pareti bianche lavate da poco. Sono le 22,10. Legalmente sarò ventenne tra meno di due ore, tecnicamente tra circa ventiquattro ore. Sono stanca, distrutta, ma puesto post non può essere lasciato non scritto, non si compiono vent’anni spesso in questa vita! Inutile dire che per me questi 20 anni saranno davvero importanti, anzi sento di ripetermi a raccontarlo di nuovo. Fine di un anno a Karlstad fantastico, e inizio di mille altre avventure, prima il lavoro in Finlandia, poi il trasferimento a Malmö per almeno tre anni!

Oggi sveglia alle 7 come ieri e tutto il giorno a impacchettare e pulire. The con un’amica ed il ragazzo che poi m ihanno aiutato con dei consigli super utili per pulire lavandino e cappa…insomma, alla fine sono stata fino alle 22 a pulire e per fortuna il cielo sereno e luminoso aiuta a non sentiresi troppo stanchi. Ma domani sveglia alle 6,45 – prontamente ho lasciato il telefono con la sveglia in cucina come avevo fatto stamattina, almeno sono obbligata ad alzarmi! Mi faro la prima doccia da ventenne ed uscirò con Veronica per andare ad IKEA a fare un tradizionale brunch svedese a buffet, poi giro a ikea per comprare altre scatole da trasloco, ICA per comprare gli ingredienti per la torta e la pizza (manca solo la farina!) e poi a casa.  Anzi no! Il salto al systembolaget è d’obbliigo! Diciamo che sarei potuta entrarci anche da più piccola senza comprare nulla, ma finora ci son ostata solo una volta con la mia famiglia ospitante…l’emozione sarà forte domani 😀 Più tardi mi incontrerò con due ragazzi al campus, un ragazzo e una ragazza tedeschi, per impacchettare dei cuscini che gli studenti hanno lasciato, in modo che si ricicla e si risparmia per i prossimi studenti! Quindi alle 13 andrò al campus portandomi tutte le cose necessarie per la festa…dopo l’aiuto per i cuscini prepareremo le varie cose per la festa, sperando che il tempo rimanga bello anche per tutta la giornata di domani, e verso le 18 inizierà il barbecue-chill evening. E a quanto pare anche dei ragazzi della scuola dove ero stata exchange student verranno! La playlist deve essere completata!

I miei ultimi minuti da diciannovenne, da piccola, da mascotte tra gli studenti internazionali, da “coraggiosa a lasciare casa così presto”, da teenager, da “ancora un po’ bambina, forse senza ancora troppe responsabilità. Ora vi lascio, tra meno di due ore mi sveglierò ventenne! Spero che stasera riuscirò a dormire e non pensare troppo a Malmö e alla Finlandia…ma si, dopotutto sono distrutta!!!

Buonanotte! 🙂

Chi arriva, chi se ne va

Cari lettori, credo convenga abituarsi al fatto che ormai mi riferisco al passato scandendo il tutto in periodi di sei mesi, o meglio semestri. Da studentessa credo sia il modo più facile per orientarsi nel tempo, valutare cambiamenti e situazioni pre e post semestre autunnale, primaverile ecc. Almeno credo sia meglio così per i lettori italiani, invece che usare il conteggio delle settimane che invece viene usato qui. Non ho più la testa per fare brainstorming, anche se adoro farlo, quando scrivo i miei post. Italiano, inglese e svedese, sono abbastanza confusa, oltre a crisi di identità culturali che si sono manifestate particolarmente durante il match di venerdì (17!) tra Italia e Svezia. Vedere per la prima volta una partita in un ambiente completamente internazionale, con gente da tutto il mondo, la telecronaca in inglese, e un ragazzo austriaco che ha la maglia svedese di un giocatore metà italiano metà svedese che gioca per la “tre corone” (per chi non lo sapesse, sono simbolo della Svezia e simboleggiano le due proprietà della corona svedese che erano prima Norvegia e Danimarca). Per la prima volta mi sono trovata a sentirmi completamente neutrale al gioco – si intende molto più di quanto non lo fossi mai stata davanti ad una partita di calcio! – ma particolarmente felice quando l’Italia ha fatto il primo gol, ascoltando gli “insulti” molto divertenti della gente intorno. Insomma, è stato davvero molto divertente guardare la partita con loro, sicuramente una cosa da rifare in un ambiente internazionale, anche se mi sono mancate le chiacchiere ad alta voce e di commenti sui giocatori di entrambe le squadre.

 

Sono in cucina, tutto sembra molto diverso da come era poche ore fa. Il microonde È già in una scatola di cartone IKEA, tre cassetti del frigorifero stanno ad asciugare dopo essere stati lavati questo pomeriggio. Sul letto oggi ho rovesciato tutti i vestiti contenuti nel guardaroba, per decidere cosa andrà in Finlandia, cosa dalla famiglia ospitante per i due giorni in cui starò da loro per la festa di mezza estate, cosa dovrà rimanere li per essere trasferito a Malmö, e cosa potrei eventualmente portarmi a Roma ad agosto, oltre alle cose della Finlandia. Insomma, logica e pazienza a me! Non avrei immaginato che tutto questo sarebeb stato così stressante fisicamente e psicologicamente. Questo anno a Karlstad mi sono vista cambiare, un’esperienza decisamente piena di ostacoli da un lato ma piena di soddisfazioni dall’altro. Come mi ero trovata cambiata dopo l’anno da exchange student in Svezia, lo sono ora dopo 10 mesi a Karlstad. Ho avuto la mia rivincita su alcune cose che non erano esattamente andate come avevo immaginato durante il mio primo anno in Svezia. Ho migliorato il mio svedese e decisamente anche l’inglese, avendo studiato molti corsi sento di essere pronta per affrontare il tanto atteso e desiderato programma di laurea in International Migration and Ethnic Relations. So stare da sola e mi piace, ma so anche quali effetti la solitudine può avere – soprattutto tra i mesi di ottobre e febbraio, quando nuvole e buio ti rendono un animale in letargo forzato alla veglia e alla ricerca di luce, cibo, e caldo. Ho una conoscenza abbastanza ampia – o almeno interculturalmente accettabile – di diverse culture, tra cui generalmente quella Asiatica, Europea e Centro Americana, anche se di strada ce n´è molta da fare per approfondirle. Come già scoperto nello scorso semestre, gli asiatici sono persone affidabilissime e molte educate. Prima di venire a Karlstad ed incontrare così tanta gente non ero molto attratta dal visitare l’Asia, ma ora che mi sono davvero resa conto del bagaglio culturale che si può raccogliere, ed ora che conosco molta gente che potrei andare a trovare, ho decisamente cambiato idea. Ho promesso alle ragazze e ai ragazzi asiatici di rivederli al più presto in Asia (fra quattro anni credo sia la promessa più credibile che ho potuto fare, e allora sarà anche l’anno del topo, ovvero l’animale segno di chi è nato nel 1996 ad esempio). I tedeschi sono sicuramente le persone che ho conosciuto e sto conoscendo meglio durante questi due semestri. Solamente un mese fa ho iniziato a vedermi spesso con un gruppo di tedeschi e sembra che mi sono abbastanza integrata e che mi accolgano a braccia aperte – da non prendere letteralmente per una volta, essendo tedeschi! – usano molto sarcasmo e sono persone deliziose, leali e gentili. Insomma, da cosa racconto sembrerebbe che dovremmo avere un po’ più di fiducia in tutta la gente che ci circonda…ai tedeschi ho promesso di tornare una volta al mese a Karlstad per salutarli, anzi…ahimé abbiamo fatto una scommessa, che se non tornerò ogni tre settimane dovrò farmi un bagno gelato quando poi tornerò! Che dire, sarebbe comunque un’esperienza no?

Andare in Finlandia per lavorare come cameriera, a Malmö per studiare, e diventare ventenne solamente tra tre giorni mi sta riempiendo la testa di cose a cui pensare, non solo da fare ma soprattutto di pensieri che girano senza sosta. Questi venti anni li vedo davvero come un traguardo, dopo un’anno di raggiungimenti, tristezze, risultati universitari e soddisfazioni. Ho molti piani per il semestre prossimo, la vita a Malmö, e magari a seconda di quanti soldi guadagnerò (perché riuscirò a trovare un lavoro per dindirillina!) per i viaggi. In lista per ora sono Irlanda con una mia amica, Repubblica Ceca da sola e al terzo posto l’Asia, che sarà declassata non appena destinazioni più economiche mi verranno in mente! In ogni caso, nonostante oia molto eccitata all’idea di questen nuove esperienze, la tristezza e la pesantezza nel lasciare Karlstad e la mia vita qui si fa sentire. Soprattutto perché come era successo prima di Natale, proprio all’ultimo momento sto incontrando nuova gente, ma per fortuna saranno a Karlstad anche il prossimo semestre e li potrò incontrare, e comunque la Germania non è così lontana da Malmö no?!

Mi inizio ad avvicinare al letto, devo mettere in ordine dei vestiti nelle scatole, e domani devo pulire la casa e chiamare il negozio di seconda mano e cheidere se possono venire a prendersi dei mobili. Avrò tempo fino a martedì per pulire e svuotare casa, perché mercoledì sarà il mio compleanno e non ho intenzione di stancarmi! Il programma è svegliarmi prestissimo per fare una tipica torta svedese alle fragole che viene servita per la festa di mezza estate (si chiama jordgubbstårta per i golosi curiosi 😛 ). Dopo andrò con Veronica a fare un brunch da IKEA, e che brunch! e prima gita da ventenne al systembolaget, il negozio che vende bevande sopra il 3,5 di alcool – gita d’obbligo! Poi qualche ora al lago e preparazione per la festa bbq che farò al campus, dove appunto c´è un posto barbecue con delle panche molto “cosy”. Il giorno dopo dormirò il più possibile ma dovrò pulire le ultime cose in casa e caricare tutte le scatole nella macchian della mia host family, dato che alle 15,30 verranno a vedere l’appartamento che dovrà essere pulito e completamente vuoto. Good luck to me!

Ora vi lascio, i vesitti aspettano di essere inscatolati! Buonanotte!

Of Scandinavian books, smiling faces before sad goodbyes and Asian dinners

I am in the strongest writer feeling I ever had. Sitting on my bed with the back against the wall, a pillow inbetween. A mug with hot camomilla was waiting to cool down dancing on the bed until some seconds ago. Now it is empty and I leave my writing flewing.

Yesterday, or exactly for forty minutes ago, is been the last day of my first week free from school/university. Definitely a very nice week very full of things, satisfactions and sport, and also a bit of Sun. Monday was the Swedish national day and I went with some friend to a city park where we got free coffee and sunbathed and talked. During the week I biked a few times to and back from the city, I went to the cinema with my Swedish friend Veronica and watched The Dressmaker (which I recommend, but be prepared for very depressing moments!). On Friday – or Thursday? – I went to the hospital ‘cause I was really not feeling that well, but then they told me just to take some paracetamol and to rest – ok I am probably getting paranoid about illness? I know there is a word for it but I really cannot remember which it is! Funny thing…when I was at the hospital I saw a girl which I would actually meet again at campus yesterday…never met her before but she has been staying here for the whole semester!

During this week I also got the result from Linköping university, telling me that I actually passed the TISUS exam, which means that my Swedish is at this time on level C1 and that I could – but I want to wait a bit first – study at university in Swedish. Because now, for the 15 credits I have left in each semester  I will prefer to study extra courses in English. For example for this semester (the first one, the autumn semester) I subscribed for “Childrens’ rights” and “Creative Writing 1”, let’s see which one I get in! The other thing about TISUS is that it could be very useful to show it for job opportunities.

Another nice thing is that I completely fixed accomodation and travel to Finland where I will work as a waitress during the whole month of July! I will arrive there on the 28th o June and probably couchsurf for a night to see the capital (Mariehamn). Then the people who will host me – they are a family living just a 3-kilometres walk from the restaurant – will come and pick me up from the city to the little village.

One of these days I had a dinner with some girls from Hong-Kong sitting outside in the Sun at campus…very nice evening, followed by a very late walk to the lake to see the Sunset at 22.15)…we did not make it in time but the colors at the horizon were still amazing.

Yesterday morning I went with some people to IKEA to have the brunch they sell for 69kr. I did not eat it yesterday but it looked wonderful and very good so I will definitely try it on the day of my 20th birthday! Replacing the trial of KFC which will open exactly on the 22nd! Going out from the restaurant we went around IKEA and I bought a candle (a-must-to!) and some paper boxes to move from the apartment. So yesterday afternoon after a little siesta of JUST two hours more or less, I started to pack a bit. In the evening I went to campus and played Chinese chess with the German girls.

But what about today? I woke up around 8 and had breakfast, continued to pack a bit and then biked to the second hand market – I learned a new term today since this is called also flea market! I got lost a bit of course before finding the place…the market was pretty big and there were nice things and very cheap! I totally spent 30 kr – around 3 euros – and bought six books and a little painting with a Japanese girlturning to the viewer, very relaxing picture! The books I bought are from Swedish, Finnish and Icelandic authors, all in Swedish so that I can train a lot the language. I think I will pack them very soon since I still have other books to finish. Flea market are definitely good to buy cheap books! If you are interested about the books I read, you can just check my page on Goodreads here 🙂

When I biked back I passed by the museum in the city centre and I went in to visit some exhibitions, but unfortunately the historical part – the biggest and usually most intresting one – was closed so I jsut walked in very fast and used the bathroom! When I was unlocking my bike to go home, I saw how nice it would have been to just lay on the grass in the sun for a bit, and so I did for half a hour. When I biked home I was very tired and with a bit of headache and the last uphill is been as difficult as it never had. So I slept 2 hours – I am really tired when the Swedish summer arrives! – and had dinner later…and went to campus to say goodbye to some girls leaving tomorrow.They prepared food like spring rolls, sushi and coconut milk with some riceballs in it…very tasty! Something that really surprised me is that one girl from Hong Kong that I know is not good in using chop sticks! And most of the Asian people I know do not like soy sauce because too salty!

I am a bit excited to see Italy playing against Belgium tomorrow ( it is the first match), but especially playing against Sweden on Friday! It is very intresting to watch a match with people from different cultures…and yes, I am a real culture addicted-geek!

Btw…meeting all these people from Asia during these two semesters really made me change my mind about visiting Asia. Now it is in the third position of the ranking of places I want to visit…Ireland, Czech Republic and Asia! Mmmmhhh…just need the money, but I am very positive about finding a job in Malmö! So good luck to me!

Just a thing more about today’s day. I met a guy I know who is from Pakistan and is fasting right now, and what more? He is actually following the sweidhs time – I am surprised because I read that people were admitted to eventually follow the time at La Mecca if the days were getting too long in some part of the world – as it is in Sweden. But he actually told me that he is fasting for 20 hours – so 2.15 to 22.25 today for example. I really enjoy to get to know cultural and religious realities by really meeting people and not just by reading things on the internet orin books!

I am gonna get some sleep now, I’ll see you soon!!!!

Goodnight!

Walpurgis celebration in Sweden, a short guide

There is a picture stuck in my head since I was in Stockholm with my family years ago. I was a child then, but still something which really got me were all these teenagers going around with boxes of beer. It was Walpurgis that day!

Drink, drink, drink. Have fun. Sleep less or nothing. Hungover the day after.

This would be the start and the end of my post, if I were a Swede. Unfortunately, or luckily, I am from a place best known for pizza, pasta, ice-cream, and amazing history.

Ok, sorry for these extra stereotyped pictures, but this is what I have been actually learning since a while. There are two big days in Sweden that need to be celebrated properly during the year, where celebration and properly stand for getting drunk, do not remember anything the day after and hungover. One of them is Walpurgis (known as “Valborgsafton” in Swedish, that means “Walpurgis’ evening, ‘cause you know, Swedes like to celebrate the day before, especially to be ready to be hungover the day after), and the other one is Midsummer (Midsommarafton, here as well, you drink all the day, stay awake all the night, and naturally are hungover the day after, a point that I really do not get!). Even though you did not get a so optimist view of it so far, I really like how most of the celebrations still relate to some Pagan celebrations, thus related to seasons and nature. 1st of May stands here for the first day of Spring, guess what, I cannot blame them for their will (and need) to celebrate. Most of the times you will likely not have a Spring feeling at all, since it could be still pretty cold, but the light is already lighting the days much longer than the dear old winter you just got through.

Midsummer (the night between Friday and Saturday after the 21st of June) is instead the start of the summer and the celebration of the longest day of the year. Here in Värmland we do not have the midnight sun, but still, there is almost just 1 hour of pitch dark in that night.

As said, traditional of the two days is the bad weather, as it is for example in Italy with the day after Easter.

What is actually usual to do in the weekend of Walpurgis is to stay with people, enjoy the long days (preferably the warm), drink, eat, sing a lot, and gather around the fire. I was at campus just some hours ago and saw the students already drunk at 6, always smile when I see these scenes! Very particular is the champagne breakfast which you can have both on Saturday and Sunday (the 30th of April and the 1st of May).

My weekend is gonna look pretty Swedish I think, since my desire is actually that of experiencing Valborg as much as it gets. Tonight I am gonna get as much sleep as I can, since starting from tomorrow morning, I will have around 40 hours awaken. I am skipping some of the singings with the choir in the morning, but I will start singing with them in the big square in Karlstad (Stora Torget) at 15, sound checking at 14.15. I will borrow a studentmössa (the hat Swedish high-school students wear at the end of their last year of school to run out of the school and take pictures – it looks as a sailor hat!) from a girl I know from some courses at uni, and will sing a lot of traditional Spring songs, of course in Swedish. For this, tomorrow I will try to do my best and learn all the words by heart.

Later, we will sing at the bishop’s house. I think I will also go to the city park to gather around the bonfire for a while, since there will not be any in the square and I really want to experience that, and the man choir is gonna sing with another choir. Later, we will go to a kind of cottage (“stuga”!?) where we will start our party (“sittning”) with both the man and woman choir. We get food, dance, sing and have fun, trying to make the others awake until the day after. The challenge is to stay awake until 15 – forgot to say that, at 15 the day before we will put the hat on our heads, supposed not to take it off but 24 hours later!). I will go home at 9 a.m. because at 10 I have to stay at Bunkern to work for the Hungover Sunday, which is the most incredible thing you could do at the pub (because you need to slice 10 kg of bacon and fry it!). No people seemed to be available to work there on Sunday (guess what!?) so I took the shift ‘cause it sounded as a great and funny experience!

Now I will get my 10 hours of sleep (hope I do not wake up because of the light, which among my friends seems to be a common problem!) and will see you soon. Need to take a pic of my face every 12 hours I will be awake tomorrow! 😉

Let this weekend start!

Will that be as funny/ridiculous as the week just passed?

At least, I finally experienced one of those days that more than a few Swedes told me about. Rain, clouds, sun, snow and hail in one day. Feel like an experienced girl now!

It is not that I am tired because I have been doing so many things this week. It is actually even worse. I have studied while sitting in the library which got warmer hour after hour because the sun was shining for all the last days. Since Monday, first day in Karlstad after the trip to Poland, I always woke up very early – around 6.30 (even if I wanted to sleep more, that would have been impossible because the light and the no presence of appropriate curtains, do not actually help with that!)

Studied a lot on Monday and sat in the sun for a while. Had choir in the evening until 21. Fall asleep at 22. Very, very tired.

The first funny thing of the week was that after have grabbed a free cup of coffee from the Student centre stand in the welcome centre at university, I dropped half of the cup just 30 seconds later. I burned my hand and could not do anything else than run to the bathroom and wash my hands. I sat at my place and wondered whether I should have gone back with some tissues to clean and dry the floor, but that would have probably been the most embarrassing thing ever, so I just stayed at my place. On Wednesday I decided to take a break and go to university just to sit outside, reading a little and enjoy the sun. I did that and “sunbathed” for 4 hours, having a coffee at the end with the Italian girl. I actually got brown! And I will never sto telling you that I love the Swedish spring coming after a depressing winter, I would say that is almost worth to experience the sad, cloudy, cold and dark months, to then reborn with the 5° still, sunny and warm days! And the Swedes! They are amazing when the Sum comes back, wearing shorts and tops, sunglasses and taking photos of this strange alien called Sun, and warm! There is a song called “Sommartider” by Gyllene Tider, which completely express the feeling of this lovely folk, saying “Time for summer, I feel that something is happening”. I definitely laugh a lot every time I hear that, just think about the difference between Italy and Sweden when it comes to seasons, since in Rome spring usually starts almost right after Christmas, with leaves sprouting in February!

By the way, after almost have burnt myself, and got a headache (moreover, I sweated as well!) I went home, and prepared to go to the place of a girl in my choir voice, where we should meet to practice. This sounds as a very tough thing, since it usually lasts for a three hours – and I still think that it is everytime I go to such a practice days – but it is actually not a practice accompanied by a fika, but usually the opposite, a fika time accompanied by singing songs! We met at 18, started to fika at 19, chatting, eating and laughing a lot (my Swedish in this period is pretty much better, is maybe the Sun positive influence!?) so I got all the jokes and every single word of the conversations in three hours! and started to sing some minutes before 20! Went home at 21.30….was in my bed at 22!

Wait a minute! I have to go to buy some onions, and send the contract back to Finland for my job at the restaurant in July!

I just found out that I never used the tag “fika” in my blog! This is kind of creepy! Have to solve this. And just to talk about something different, let’s go back to the evening with the girls of the choir. Following the Swedish habits, if you are going to host people at your home making food, you usually ask for something to bring (so that it does not too expensive for the host, and everyone actually will be able to eat what they really like). Fika “theme” of last Wednesday was biscuits and cheese (very typical here in Sweden), so everyone could bring a type of cheese and some chocolate for a dessert with banana, berries and melted chocolate she made at the end of the practice! We sang a lot, drank tea and ate good food. Definitely a cozy and enjoyable night! In the voice everyone gets to know each other pretty good. I for example got to know Veronica who lives close to me and with which we often drink coffee and go out. Went back home with the bus together with some of the girls.

Oh! I forgot to tell you about Tuesday morning, definitely one of the most awkward and hilarious times I have ever had since I am here!

Two persons should have come to my place to see the apartment (since I told the agency that I will leave the apartment in June, and those who are in line contacted me to have a look). So, I told the two persons to come at 10 in the morning last Tuesday. One of them came in time and gave a fast look. The other one told me he would be late half a hour. 45 minutes later I wrote him that I should soon go to university and asked how long it would take for him to come. He said me he just had a few minutes left, but then he started to call me because he did not find the place. We turned into English since he seemed to have a little problems (I told him there were not any problem since I was also not a native speaker of Swedish!) and we tried to find out where he was. We exchanged maps (where I was and where he was) but nothing. At the end I told him that I had to go and sent instead some pictures of the apartment. When I arrived at university, he called me to say that what had been wrong was that we were actually in different cities! And there was the same dress in Göteborg as well as in Karlstad! And the wrong person to which he sent the message some weeks ago (or is me) actually had to show the apartment to some people! Funny thing ever I think. Do not think this will ever happen to me!

Thursday was time for another cup of coffee to fall from my hands. In the middle of the university cafeteria, at 13 where everyone was there. Thankfully I was not in Italy, where nobody could have hold their laughs, but the Swedes are always very kind and did not seem to laugh.

Want to know about more funny things?

Yesterday, as soon as I got out from H&M I slipped on a flyer, and I fell in a more hilarious way than Mr.Bean would have done. Embarrassing happenings.

By the way, I am now making dinner (to be more precise, I am just warming some corn-maid-chickpeas salad in the microwave) and will get soon ready to go out tonight 🙂 It is still so bright in the sky so that time flies without noticing about it!

Tomorrow is time for the male choir and the female choir to sing at campus! Looking forward to that 🙂

Have a nice evening, see you soon!

Benvenuta primavera!

Forse è il caso di scrivere in italiano.

Buongiorno primavera. Uscita di casa con il sole, maniche corte sotto la giacca di pile, ballerine ai piedi. Dicono 6 gradi ma si brucia al sole. Pantaloni neri stile svedese, così non ti vedono, o almeno attiri il sole ed il calore. Tanto la primavera ce l’hai dentro.

Notizie della settimana? Lunedì scorso mentre tornavo a Karlstad da Roma sono stata accettata all’università di Malmö per il programma di laurea triennale chiamato “International migration and ethnic relations”. Da quel momento è dire poco che non sono riuscita a dormire molto bene pensando all’idea di trasferirmi li! Ho iniziato a cercare un appartamento, che spero di trovare in un’edificio adibito agli studenti, e sono stata mezza accettata per un appartamento che mi interessava e dove son stata messa al terzo posto nella fila d’attesa. Stamattina mentre infilavo la chiave nella ruota posteriore della bici per andare all’università ricevo una chiamata da Malmö…100% dialetto della Scania, ho capito circa il 50% dell’intera chiamata…insomma, i due che erano prima di me in fila d’attesa avevano rifiutato e quindi ero diventata prima…se non fosse stato per il fatto che mi sarei dovuta trasferire il 1° maggio e quindi essere studente già da quel periodo (mentre io inizierò ad agosto). Telefonata troppo bella per essere vera! Grazie al sole di oggi non me la sono “fatta prendere troppo a male”.

Ora sto all’università cercando di scrivere una pagina per un lavoro di gruppo per Business English, che tratta dello scandalo dei Panama papers. Dopo cercherò di anticiparmi la lettura di 4 capitoli di Business Cultures prima di partire domani per Göteborg. E di un pezzo di un enorme compendia! Un salto a casa per prendere i brani di coro. Lavoro di gruppo alle 16. Coro dalle 18 alle 21. E sai cosa? Non ho ancora preparato niente per la Polonia, la casa è un casino e sono distrutta…qualcosa mi dice che da oggi a domenica il caffè sarà il mio migliore amico!

Ora lascio il post, a presto con aggiornamenti da Varsavia!

The coffee land

I am finally back in the normal land, country or planet or whatever we want to call it. The normal place is for me a place where car drivers do not try to kill you as soon as you try to cross the road, where people smiles to you in shops, and where they ask you if you want the receive even if you paid with the card, at the end, the country of coffee. It is also the place where if it is cloudy, people do not give up to meet because they feel sad.

Well, yesterday I came back to Karlstad with the famous flight Lufthansa/BMI which requires you to land and take off three times in a day, with a stop of around four hours in Frankfurt. Kind of a experience I would say.

After I had to wait almost eight hours to check my application result for university in Sweden, I got to know that I actually got admitted at the bachelor’s program in “International Migration and Ethnic Relations”, in a few words the course I was dreaming about for two years. Today I will start to look for accommodation in Malmö, and in the next days I will have to fix the personal number request.

I also got from the Italian Embassy an envelope to vote abroad in the middle of April, pretty excited for that!

Well, after woken up at 10 (late for me, early to be the day after the three-round travel), had some kind of breakfast finding hidden food in the refrigerator and prepared my lunch, I am finally at university.

See you later!

 

Summer job and other shifts, of coffees and Sun (finally!)

Hi everyone again!

Today I definitely had the best good morning ever. Better ones where just waking up on the last day of school, Christmas Day during childhood and waking up to the sound of rain, or a blue sunny day after weeks of clouds. So, add to a blue super sunny day with the Sun which shows itself after two weeks of snow and grey, an email that tells you that you are warmly welcomed to work in a restaurant in the islands of Åland, in Finland. There, where a lot of people goes for summer vacations, where the 84% of inhabitants speak Swedish and your knowledge in Swedish is by the way only a merit. So, I applied just a few days ago via nordjobb.org and got a super fast answer for two days ago, where they asked for references. A guy I work at Bunkern with sent them a very nice reference mail, and today early in the morning they sent me the welcome letter. Taking in mind that I worked yesterday night at the pub until 1,30, was home in the shower at 2 and slept only until 9 this morning, cycled to university where I met some people from my Swedish high school coming to visit the university, then had a book presentation, back home to sleep, still very tired because of the shift at Bunkern, well, this mail really made my day! Tomorrow they are going to send me the contract, I will work four weeks since the end of June and I look so forward to it! Especially because my family will probably join me there for a while! The restaurant is called Smakbyn (village of taste), and it is located 23 km from Mariehamn, the principal city of the Åland islands.

By the way, I am sitting writing the blog, still very tired after yesterday’s first swimming training after being sick and the shift at Bunkern. I will probably watch some episodes of Dowton Abbey (my family is following it in Rome, so they technically made me love it!) and then sleep for a long time, and I hope I will wake up with a blue sky again tomorrow. Then I will either go to the swimming pool first or to university to study, to go later (at 15,30 tomorrow, two hours earlier than normally, because the student union booked the pub)  and I will have another nice (hopefully) day. Now my goal is to study Swedish as much as I can for the TISUS examination I will have in Malmö in May. Oh, I was actually thinking about going to Malmö next Thursday because they open the university for those interested, but the journey is either too expensive (100 euros return ticket by train) or too long (ten hours by bus), so I will decide consequently.

If I did not already write enough times, you probably noticed that today it was sunny! And as many things have many pros and cons, so it is with very sunny days. You are not longer used to all this light and actually get a little pain in the eyes and headache (or at least I do) and you also get very tired because the Sun gives/gets from you so much energy. And you drink coffee, better if staying or sitting at the sun as many Sweds love to do, and so do I! So, if this was not clear, enjoying the Sun, and the color blue, after so many days is one of the best joys one can experience here in Sweden…..

I will see you later, have a nice night!

 

Of Sundays and unreal Springs

I don’t like Sundays. Never did in a very special way. But you know, I come from Italy and I am used to the big traditional Sunday lunches. Best if prepared by the “Italian grandma” who should almost be considered as important as a UNESCO cultural heritage since she is known all around the world, really! So, Sundays always kept being something special to me since I was born. The all thing you do from the start of the weekend is to relax after the week or meeting friends, and then of course, think about the Sunday lunch! If you will be at your grandma’s place then she will start to prepare at 9 in the morning, make food for at least the double of the real number of guests, trying to fill you as much as she can (the goal is to finish all the food on the table, which as I said, is more than the double you would be able to eat!).

So, yesterday was a little different Sunday than the ones I experience when in Sweden, but quite similar to the ones I am used to in Italy. I actually missed the Sunday lunches quite much, and I decided with the other two Italian students who came this semester to arrange a tipical one. After a long time we opted for a “fettuccine ai funghi” which took almost one hour and a half to be prepared. In the campus kitchen there was a Dutch girl…who would have been best to ask making pancakes to? We got simple pancakes, pancakes with Nutella and pancakes with cheese! Crazy lunch that lasted until 5 in the afternoon.

By the way, arrived at home at 6 in the evening I started to be excited for the new starting week. I have a Swedish book to read due tomorrow and I find it very difficult. Also I will have a little concert with the choir at university today before choir rehealsals, which will then last until 21. So today I prepared both snacks, lunch and dinner to bring to university. Among lessons, work at the pub, and the book to read I look forward to fill this week as much as I can…also it is just 16 days left until I will go back to Italy to celebrate Easter with my family and spend time with them, so that is also why I want to do as many things as I want in these last days.

Spring seemed to be on its way for some days ago. Then it started to snow. And snow. And be very white, fortunately not that cold though. But I took a look at the weather forecasts and it looks like Spring will actually come in the right period. Next week it should be sunny and over 0°.

Saturday and Sunday it will be time for me to visit my host family in Uddeholm to say goodbye before I go to Italy. And guess what? It will be the last part of the competition Melodifestivalen, for which all Swedes are crazy and that selects the winner that will go to the Eurovisions. And guess another thing? It looks like it will be sunny and 5° warm in Uddeholm!

On Thursday there will be open house at Karlstad university and I will probably meet some of the students and teachers I know from my exchange year in Uddeholm.

I’ll see you soon!

Have a great start of the week!

Sunday

Good morning and good Sunday! Of course it has been too much time since I wrote the last time. I always want to write, maybe I start a few drafts on the blog and then leave them with no future. You probably saw the last update…I do not blame you if you wondered “where does this come from!?” because I did not write anything to explain it! In the course of Business English we were told to write some comments about an article explaining the refugees crisis. We will have to comment on three others’ comments and receive feedback from them.

The problem here is that I forget most of the things I do during the week, even though most of the days I actually go to bed very tired and knowing that I did a lot of things!

Last Sunday I finished a take home exam for the course Cultural Heritage which was in my opinion way too long. Ten days to write 5 pages and I completely lost sense of the time, I was not stressed at all, therefore not motivated to finish it! I ended up writing it at the last minute, on a cold Sunday in the library, pretty sick because of my cold (that still does not leave me in peace!).

On Wednesday I worked at Bunkern…there is not many people coming there during this semester, because it looks like the new erasmus students actually want to study a little more than the last ones, and probably do not like to go out that much!

All the week studying, especially reading a Swedish book in “easy Swedish” that I will have to resume with a course mate for Thursday. 200 pages total and I am still at one third of it!

I usually go to the library very often, and I like it so much!

Today’s lunch will have an Italian taste. The two Italians and me decided to arrange a little traditional Italian Sunday lunch and yesterday we went and bought some mushrooms and tagliatelle (I feel so happy when I find Italian brands here!)

It is snowing! There have been two very nice, warm and sunny weeks for a week ago, but now at least until Tuesday we will have cold (well just around 0°, but we got used easily to the warm!) and snow. And if it snow much, it means that the snowplow will wake me up around 7 in the morning!

Another news of the week is that on Monday we had a meeting with the choir to decide who should be part of the board for this semester, and with the other girl with which I am in the “producer group for the Spring concert” we decided to be part of the sponsor group. So, I am not going to help as much as the others because I will probably not call in Swedish to convince people to give us money, but I will try to come up with some ideas and so on…

Tomorrow we will have a short concert at a café at university for the “Women Day” on 8th March (but as you maybe know, in Sweden everything is celebrated a day before.

As you probably read in the previous updates, I am applying again for studying in Malmö, southern Sweden, a bachelor program starting in August. Last year I did not get in because I could not get rid of the high-school diploma from my Italian school in time for the deadline. So, the response from university admissions Sweden should have come the 21st March (I could have celebrated it in Italy because I will be there 23rd March-4th April) but it will come two weeks later, exactly the day I will be traveling back to Sweden! This because they noticed they had too many applications and would not make it in time otherwise.

On Friday I received at home the paper version of my take home exam for the course Globalization and Culture, which had been corrected and marked very precisely by the teacher! I really like this Swedish way of doing it!

As a “morning bird” as many call me, I try to wake up at 7 everyday, so that I can use my day as best as I can…Today I did the same but rolled in the bed for half an hour. Now I am at the library updating the post, trying to read the Swedish book, and do the reflection about some posts for the English course. I checked the weather forecast some minutes ago and I have big news! Until the week I will go back to Italy it will be very sunny!

I really like the library, even though sometimes it is very cold in here! But it is very good to concentrate for whatever you have to do and not to feel alone or bored at home, “netflixing” or doing “stupid” things.

I will see you soon! (Waiting for thewriterinspiration!)

Backpacking

I think that without flight companies as Ryanair or Easyjet words as “backpack” or “wanderlust” would barely exist. Next stop? Warsaw in Poland! I found a pretty cheap deal, a return ticket for 30 euros, and I did not take too much time before booking it! My first standing alone backpacking trip (at least someone I know will not get interested in it and join me!)

So, I am totally getting crazy thinking about it! I am doing a bucket list of things I would really like to do, and what cannot be missed is to taste many of the Polish street foods! Guess what? The Zapiekanka is similar to the Italian pizza and one of the most diffused street foods….What I know until now is that I will be there in the middle of April for five days, and I will need to stay one night in Gothenburg because the flight leaves at 8.45 in the morning. I want to have my first couch surfing experience so I wrote to a Finnish girl living in Gothenburg who could maybe host me for a night, waiting for the response!

In Warsaw I will stay at the hostel Warsaw Downtown Hostel, which on booking got a very good mark of 9.1., hope in the best!

I am at my former host family place right now, arrived here with my host-sister by bus yesterday afternoon…Before that I handed in my CV at Burger King downtown in Karlstad. They are looking for night-staff and I really hope they will call me back! Money for the future trips and etc are needed!

Last Wednesday the choir was having the audition for the Spring semester, and many exchange students took part in it. I was there to give them support, and luckily every exchange student who tried got in! On Fat Tuesday we will have a Fat Tuesday fika to get to know the new members of our voice, and in two weeks we will have a weekend outside Karlstad to get to know each other, have fun and practice a lot for the next concerts.

Today here we will make Semlor, or is some typical Swedish buns filled with a mix of almond and cream.

I will let you know about any news in planning my trip…have a nice weekend! And make delicious food for the next Fat Tuesday 😉

 

Warm, fog, and smelted snow

My brain did not have anything better to do than waking up at 4,31 this morning. Sounds  like a sleep disturb but I guess it is because I am pretty excited to start my two new courses at university today and tomorrow. Business English and Cultural Heritage. The second one is a very short one lasting for 5 weeks with three books and two articles to read. Everyday I get always more interested in the issue of cultural studies…so I was going around the library yesterday and got lost in a lot of books regarding this field. I ended up borrowing “Communication between cultures” by Samovar, Porter, McDaniel and Roy…already started to read a bit and it is very interesting and well written. It gives insights into the biggest world religions, and since I wanted to attend the course World religions which were than cancelled, I am interested to read about it at least! I actually have a lot of books on my bedside table…”The brother Ashkenazi” by Singer, in Italian, “The first forty-nine stories” by Hemingway, in English, and another book I borrowed at the library, called “When a Jew celebrates” by Gersh.

Yesterday I sang with the choir in welcome ceremony for new incoming students at the university of Karlstad. Before that, I went to Jula, one of those shops selling everything, looking for the lime-green pants the hosts for international students use to wear…the color is not the best existing, but it is very nice to have something in common, and it is also a way to be recognized, maybe in case of need of help. As a host, I am the only one who still did not find them or at least did not manage to find them in time!

After that I sang a couple of songs with the choir in the Aula Magna, went home and had lunch….in the early afternoon I went to campus to have a fika with my host group where we started to get to know each other a little better. Then back to university for choir rehearsals until 21. I went home, had dinner, fixed some things for the courses I will start, then read a little and slept! I was completely with no energy

On Sunday I took a walk with some students to the lake Astern…we lost the way and it took nearly two and a half hours to get there and go back, but the lake was fantastic, even if the weather not exactly the same. After that…another pika at campus with some new students and then back home.

Friday was busy as well, because in the afternoon I worked at the pub Bunkern, the first time after Christmas break, and since around 200 international students had the place booked for them, and I worked in the kitchen preparing meals, I can say it was pretty tiring! But I really enjoyed it, and learnt that international students love hamburgers! We got like 20 orders in less than 15 minutes, 15 were burgers, and the kitchen is a small place, and we work there just in two!

Today is gonna be fun as well! As a result of the very warm temperatures we are experiencing after going through around -15° in the last two weeks, the air is very humid and all the snow is smelting since Sunday. We have a few degrees above 0 and I saw people wearing t-shirts some days ago. By the way, as I said it has been foggy for many days now, after we had the typical cold and sunny winter days back in the two last weeks. But! I am so excited because it should be sunny today, so I am going to take a walk when it gets light, that means in like two hours. I will also buy some ingredients for making little butter puff pastry pizzas for my German friend Sofia, who is living tomorrow and is having a goodbye international dinner at campus tonight. I will make the pizzas and  after that I will go to university and start to study for the course of Cultural Heritage starting tomorrow…Then I will have lunch with Veronica, a friend I met at the choir. Then studying again, lesson between 17 and 20, (Business English which I really look  forward since the course in English for international students really gave me much!). I will go to campus for the goodbye dinner and back home again. Almost same routine tomorrow, with another goodbye international dinner!

I would like to point out something about the Swedish universities. At the start I hesitated a little about the thing of having just one or two courses at a time, thus having what seemed to be a lot of free time besides. But now I understand it is not like this, because short courses really give you much to do, and they are more worth to attend because you concentrate on one thing at a time!

News of the week…I stopped to drink coffee! I noticed it was making me too excited about many things and I was overthinking about others, as well as I was overwhelmed by simple thoughts. So, I  can say that I went through the long Swedish winter pretty well this year, and I am ready to get the best of the days which are always more getting longer 😀

I got to know that we will have a concert with the choir one day before the Women day, so it will be the 7th March. You should know that in Sweden every festivity is celebrated a day before, so you say Julafton (Christmas’evening) and you celebrate on the 24th and so on with the others….so it was decided to have this little concert which will be the premier of the biggest Women concert we will have on the 29th May! In the middle of February instead, we will have a kick off with the all choir, a two days away in a ex-military building some km from here to have fun and train a lot of songs.

I hope the snow will finish to smelt pretty soon because it is very slippery on the ground right know, since kilos of snow are smelting pretty slowly right now.

 

I think I forgot to tell you about being host for the international students! Well! It is a lot of things to do, especially in the two introduction weeks. It is about picking up students at the different places the arrive, go with them to campus helping them with the first things they could need. I picked up students from Hong Kong and Germany, and one of those day was -26° as perceived temperature! I thought I would die, but I bravely survived with pride! 😛

I will now go…I think I will also sleep for a while. I will see you soon!

 

Memorie di una studentessa ibernata.

Ovvero di narici congelate e facce screpolate.

Avrei probabilmente dovuto scriverlo qualche giorno fa, dato che dopo il gelo che abbiamo attraversato ora i -11° non fanno più così tanta paura. Certo, quando si è alla fermata dell’autobus ci si allena in equilibrio e pazienza, dato che più ferma e con le gambe tese e vicine sei meno freddo senti, o almeno pensi di sentire. Capelli che si gelano, naso che quasi appena dopo essere uscita diventa una piccola catena di ghiaccioli, telefono che si scarica molto più velocemente a causa del freddo, e rischio di scivolare a causa del ghiaccio. Tutto questo è un inverno svedese trascorso nel Värmland. Ma poi ci sono i paesaggi innevati, il silenzio dato dalla neve che attutisce tutti i rumori, e gli uccellini che muovendosi sugli alberi fanno cadere piccoli fiocchi di neve, le finestre di casa con i cristalli di ghiaccio sui bordi, ed il sole che quando è sereno, inizia davvero a scaldare, e magari anche a sciogliere la neve su un lato di tutti gli alberi delle foreste in cui si snoda la strada per casa. Inverno è la stagione più svedese che ci sia. Chi non si guarda in faccia non perché sono freddi, ma riservati, e perché si deve stare attenti a dove mettere i piedi che sennò in un secondo sei spalmato sul ghiaccio duro.

Consigli per sopravvivere? Sembra strano e non proprio divertente, ma appena arrivati a casa, nonostante ci si vorrebbe buttare in una sauna per scordarsi del freddo appena sentito, lavarsi le mani con l’acqua calda potrebbe portare tremendi dolori alle mani, e soprattutto farle seccare immediatamente. Quindi giù di acqua fredda, tanto che importa, a -20° ci sei stata fino a questo momento no? 😉

Crema, crema, e crema. Prima di dormire, appena ti svegli, prima di uscire e quando ritorni. Sulle mani, sotto i guanti, sulla faccia appena lavati i capelli e anche un po’ più tardi. Sulle labbra chili di burro di cacao o crema, soprattutto quelle alle mandorle o al karitè. Insomma, il mio parere è che sotto sotto l’inverno non è per niente male. Soprattutto se il sole luccica e inizia ad essere sempre più alto e splendere sempre più a lungo nelle giornate. E se ti ci svegli e pensi che si “forse domani dovrei mettermi la mascherina per gli occhi in modo che riesco a dormire un po’ di più” e puntualmente te la scordi.

Scherzi a parte…sabato sono andata a prendere quattro ragazzi venuti da Hong Kong che staranno all’università di Karlstad fino a giugno. E la fortuna ha voluto che sabato facessero -26° percepiti. E che gli studenti arrivassero in ritardo, e che la stazione degli autobus dove si può aspettare al calduccio, fosse chiusa (perché che senso avrebbe tenerla aperta per quegli sfigati che devono aspettare al freddo alle 9 di sera?). Insomma, ho avuto paura di morire congelata! Ma poi alla fine sono arrivati, abbiamo mangiato a McDonald’s, e mentre tornavamo al campus, uno degli studenti (l’unico del mio gruppo di cui mi prendo cura) si è scordato lo zaino sull’autobus. La faccenda si è risolta in due giorni dato che la compagnia di autobus l’aveva trovato e lui è andato a ritirarlo, tutti felici e contenti. Buona educazione svedese? Direi proprio di si! Mercoledì della scorsa settimana ero andata a fare la spesa, e da li non ho più trovato la mia tessera dell’autobus. Super depressa ho iniziato a comprare biglietti prima di ricomprarmi una nuova tessera magnetica, ma poi una signora che abita al palazzo accanto mi ha suonato alla porta dicendomi che aveva trovato la mia tessera (con scritto il nome sopra) proprio davanti alla porta del mio palazzo. Insomma, she made my day really!

Comunque ora chiudo, domani arriveranno altri post….buona serata!

Ah…ora esco, le temperature sono decisamente più calde…-4° dopo due settimane sotto i -10°! Felicità!

What was it you say about Sweds? Cold people?

Yesterday afternoon I had the most touching moment of all the period I experienced in Sweden. During the day we sang in the library of the university in order to get money for the “Musikhjälpen 2015” that this year have the slogan “Nobody is supposed to emigrate because of climate change”. It was very cosy and relaxing to sing for students “trying” to study in the library.

Then I got to lesson and the others went to the city hall to sing for refugees (I would have really liked to do it as well, but I needed to be present at lesson!). But I went to sing Luciatåg at the retirement home in Kronoparken near university. It was my last Lucia celebration with the Söt Likör and then we got a little fika of course!

Then we moved to university where we had our last meeting with the choir, having fika, singing some song and doing a group quiz about musical things. The touching moment came when a girl of our voice (I am in the A1, the next lowest voice) shared with everyone that she would leave the choir after some years of partecipation. You know those persons who inevitably end up helping and welcoming you without you doing anything for that to happen? I really feel more closeness to those people when I am abroad ‘cause they are the same people who understand when you do not understand something in Swedish, without either saying anything or asking, they just see you and understand you by once! So this voicemate was very important for me, and while she was listening to us singing the song she wished us to sing and she started to get moved, I inevitably did the same. It was a very sad but at the same time very very important moment for me! after the song we all went to hug her and it was a moment full of feeling and warmness really!

A German boy and a German girl (she is one of my friends) will also leave before Christmas and they also said some words to thank you the choir and wished a song…the three songs were actually these ones, if you are curious to listen to them 🙂 This, this and this 😀

You want to know my favourite song ever sang in the unviersity choir? It is this one 🙂 Well, I get moved nearly every time I sing it in the choir!

Other touching songs we sang in this period were this one and this ^^

Well, I really could experience at 360° how Sweds are not at all cold, but it just needs more time to get to know them, they are just wonderfully simple and warmly warm.

Since I am an international student I had the chance to subscribe for a Swedish contact family, and I really did not feel to have big chances because I already speak Swedish and know the city, but I actually got an email some hours ago by my future contact family! It is a man and his wife who lived in Trento (Italy) for a year, and moved back to Karlstad for a week ago. I got invited to a Swedish Christmas aperitive tomorrow night, and I hope to make it work because the last days (omg tomorrow it is already wednesday!) are very fulled up with things to do (and saying goodbye to international students is one of them!).

I am pretty excited to enjoy the pretty unusual 15-6° in Rome since Saturday, but I am really messed up right know (the 12 pages to write for Globalization and Culture were moved to next Monday, but still I would like to be done with it before Friday!), and two days more here in Karlstad would not be that bad actually!

I will see you soon, probably once in Rome

Stay tuned 😀

Of goodbyes, Lucia celebrations and Swedish compliments

I was looking forward to go back and stay over during Christmas…then people started to leave Karlstad after their exchange programs, everyday I sent to and received messages from students to meet one last time before them “leaving soon”, then Lucia celebrations took me much time in the last week and I did not have time to say goodbye, and then a new course started, hundreds pages to read and write…and next Tuesday is the last “party”…I will probably leave it much earlier than I use to, goodbyes are so bad. Especially when you are pretty sure you will not see some people more, or maybe you will have to wait many years before having the chance to.

I am in a bad mood…yesterday though, I had the staff party at the student pub…pizza and a little “julbord” was managed by some students and we really had fun. They left in the morning but I got home at 2.00 ‘cause I really needed to sleep. The cold has arrived and last night on the bike I faced the “nice” -6° and the iced ground…pain near you heart, almost crying eyes, your scarf getting wet and frozen in some minutes…

I am messing up. A lot of things to do before I go back to Italy for the Christmas break. Last Monday I started a new course called Globalization and Culture which is a very short, fast and deep one.

I should actually shut up and cheer, next semester is going to be very exciting and full of things to do (I will tell you about it in some post), but people are more important than yourself, especially when they start to be part of your weeks giving you advices and staying at your side in the toughest moments. The more I stay abroad the tougher it gets when it comes to say goodbye, even though it sounds as it should be the other way. I get deeply used to stay abroad, make it by “my own” but I also learn to build relationship with other, especially foreigners, and this sometimes can make you very sad.

Many students who are leaving are selling or giving away things they do not have place for in the luggage, or that hey just would not need once back in their countries…so I got for free a book in English called “About a boy”…I guess it will be the first book of the year 2016…

I guess it is of common knowledge that Swedish people cannot “flirt”, or at least, said by an Italian, they cannot “court”…I am not talking bad about them, because it is just not in their culture, but sometimes it is just funny. So, two days ago at Bunkern I was talking about this with a Swedish and an Australian friend and the Swedish friend had the wonderful idea to joke about it, trying to “court me the Italian way”…the result was very very funny! One of the things he did was to touch my shoulders, while another one was to tell me few compliments (which is really not that common in Sweden, or at least for what I experienced in fourteen months). And a real Swedish compliment I got was “oh my God you are so funny, you produce so much noise from your mouth for so few things you have to say!!!”.

On Friday I had a very nice and rewarding day. I woke up at 4.00 a.m. because at 6.00 a.m. I had to stay in the Aula Magna at university to gather with the choir before the Lucia celebration at 7,30 a.m.. It was the first time in my life I got up so early, and having lesson after the concert did not help. I got home after class and then got to downtown…because we where going to have a Lucia celebration and a few “Christmas songs” in the Domkyrka… I just found this article telling about us singing in the church, and I am also in the picture, I am so happy for that ^^ Take a look if you want! And here is a video of us singing at Karlstad university on Friday morning 🙂

The Lucia parade (Luciatåg) is a very Swedish traditional event…Saint Lucia originally comes from Italy but it is very Swedish how all the entire thing is represented. The songs are learned in Sweden since kindergarten and tell about this woman dressed in white, with candles on her head, bringing light in the dark and cold days of December. In fact, the 13th December was considered, before the Gregorian calendar was introduced, to be the shortest day of the year (while today it is the 21st). Want to know something more about this very Swedish tradition? Take a look to this interesting and funny video! Are you out for the very origin of Saint Lucy? Then go here instead 😀

By the way, today my host family had lunch/dinner/food at 15,30 with me. We had a great time and now I am writing this post…later on I will watch a movie. I am not ready to start to write all the pages I have due Wednesday, but I will start tomorrow, now I have to relax psychologically!

This morning I was “googling” around, and I found out about the “Vätternrundan”. It is about cycling around the lake Vättern (the second largest in Sweden after Vänern). You can start from the late afternoon of a friday in June, until the morning of the day after…and you are supposed to finish before midnight of that day, or is Saturday…it is 300 km total and the price to partecipate is 1500kr. It is a lot of money, but you get food and a big organization is made around it, 20.000 persons use to take part to it. So, I am kind of cheering myself up thinking about the training I will start once back in Karlstad after the Christmas break. I should aim for an average of 30 kms at the start, mixing pace and duration, studying my diet, and so on, I really look forward to it! And also even though it is going to be pretty cold from January to March (the air cooled down by once since the middle of this week) days will get longer starting from the 21st December, so that I will have always a longer time during the day to manage both studying, training, relaxing, being host and so on…

Now I have to go…cosy night with a film and tomorrow I start a tough fourdaysstudymarathon before landing in Rome 😀

 

Di candele, neve sciolta e calendari doodle

Tempo di buio, l’effetto bradipo inizia a farsi sentire. Qui è tutto una corsa, tra sveglia, corsi, allenamenti, fare la spesa, studiare, andare alle prove di coro e soprattutto impararsi a memoria decine di brani in inglese e svedese, comprare il vestito di Lucia per il concerto che avremo tra qualche settimana in Aula Magna, e anche per quello di Natale fra una settimana. E soprattutto trovare tempo per fare quello che mi piace, ovvero scrivere delle mie avventure qui, leggere (qui proprio non ci riesco) e guardare film, magari per allenare inglese o svedese, e magari italiano!

La neve si è sciolta e non mi dispiace. Vanno benissimo alcuni giorni di biancore per illuminare tutto quanto e rendere tutto più cosy, ma quando è troppo è troppo. Un exchange student che conosco da altri amici l’altro giorno è caduto dalla bici rompendosi tre denti. Era solo scivoloso e neanche c’era la neve, e immagino sia stato un pizzichino poco prudente, ma gli effetti del ghiaccio andando in bici ci sono! E soprattutto, se so che posso arrivare in bici all’uni e all’allenamento in pochi minuti sono molto più motivata ad uscire di casa! Ieri mi sono svegliata con molta nostalgia di casa. Sembra assurdo perché torno fra un mese a Roma, ma in ogni caso andando all’università incontrando qualche amica (e poi anche solo “vedere” gente è “socializzare”) e ritirando il modem di internet, mi ha davvero tirato su il morale! Videochat con mia sorella di sera e poi sono crollata a dormire!

Manca come scritto prima davvero poco al mio ritorno a Roma e sono davvero fomentata, ma sempre molto sorpresa quando mi rendo conto che questo autunno/inverno buio svedese non mi ha fatta andare in letargo come era successo quando ero stata exchange student in Svezia. Comunque, oggi allenamento e poi mi precipito nella chiesa dove faremo le prove per il concerto di Natale del 4 dicembre. Alla fine credo parteciperò solo al concerto di Natale ed al “treno di Lucia” che ci sarà in aula magna la seconda settimana di dicembre, giusto per avere un assaggio di com´è cantare nel treno di Lucia in Svezia. Altrimenti ci sarebbero cinque concerti in più da cantare e proprio non ce la faccio!

Gli svedesi ed i  calendari doodle: in Italia non si usano, o almeno non mi era mai successo di usarli. I calendari doodle per chi non lo sapesse sono semplicemente dei modi facili facili di decidere un appuntamento o un evento in modo democratico, ovvero secondo il metodo de “la maggioranza vince”. Finora son stata invitata a quattro “sondaggi”. Due per decidere i turni al pub degli studenti, novembre e dicembre, uno per decidere quando riunirsi con la voce del mio coro a casa di qualcuno per studiare meglio i brani, ed uno per decidere quando fare il meeting iniziale per diventare host nel prossimo semestre. Questo dimostra davvero quanto in Svezia nessuno voglia sentirsi maggiore di nessuno, si decide insieme, e soprattutto si fanno le cose “ordinatamente”. E niente su carta soprattutto! Un altro esempio di questa libertà e possibilità di partecipare alle decisioni, e zero gerarchia, sta nel fatto che nel coro dell’università si organizzano spesso gruppi, composti da noi coriste stesse, per svolgere alcuni incarichi come l’organizzazione di concerti importanti, oppure il gruppo che si occupa dei social media ecc.. Tutti questi consigli vengono decisi ad inizio anno, ed alcuni meno importanti a metà anno, durante “meeting” informali e formali simili a questo. Un pochetto straziante vero? 😛 Comunque, a maggio canteremo un concerto tutto nostro che avrà come tema centrale quello delle donne. I brani scelti saranno solo quelli scritti o cantati da donne…e per organizzare il concerto c’era bisogno di un “producente grup” ovvero un gruppo producenti, e ho deciso di farne parte! Quindi…il prossimo semestre sarà pieno di cose da fare, come lo è stato dopotutto anche questo! Spero di riuscire a trovare tempo per rilassarmi, anche perché se non si ha mai tempo per fare quello che piace non ci si rende neanche conto che il tempo esiste! E la procrastinazione qui è diventata attività quotidiana! Comunque…il mio obiettivo di stare allenata e quindi non troppo stanca durante la diminuzione delle giornate sta riuscendo alla grande, e questo mi basta per essere un po’ soddisfatta.

Ricapitolando…il prossimo semestre canterò nel coro, sarò producente di un concerto fighissimo, continuerò ad allenarmi, frequenterò circa quattro corsi (tra una settimana mi diranno a quali sono stata accettata), probabilmente riceverò il personal number svedese, ovvero il codice fiscale che qui serve per ogni singola cosa, probabilmente andrò a trovare mia sorella che si è trasferita in Portogallo da qualche settimana, e sarò host per i nuovi studenti internazionali che arriveranno a gennaio. Emozionata? È dire poco!

Ieri ho visto in aula magna con un’amica un concerto di un cantante svedese abbastanza famoso che si chiama Danny Saucedo, che ha partecipato sia al Melodifestivalen che all’Eurovision Song Contest. È stata una specie di concerto chiacchierata con un altro musicista chiamato Nils Landgren. Davvero interessante. Dopo aver visto il principe Daniel due volte e la principessa Victoria una volta, mi rendo conto sempre di più quanto sia bello stare in questa università.

Ora vi saluto! A presto!

Fate un salto su questi link se volete sentirmi parlare di come vanno le cose qui in Svezia 🙂

E qui…se siete curiosi della situazione politica relativa alle immigrazioni.

 

Neve, parte I

…ovvero come distruggere un ombrello in pochi minuti

Da giorni dicevano che oggi avrebbe nevicato. Ieri sera prevedevano pioggia e neve per tutta la giornata di oggi. Stamattina mi sono svegliata sentendo i soffi del vento fortissimo, da Nord, e della pioggia che batteva sulle finestre. Ho pensato che non avrebbe nevicato, ma passando davanti alla finestra della cucina mi sono accorta che il parchetto della piccola area dove vivo era tutto imbiancato. Felicissima mi sono preparata un caffè all’italiana, e scaldato due muffins che avevo preparato e surgelato qualche giorno fa, con cannella, garofano e zenzero. Ho scongelato anche due fette di pane per farmi un panino con cetrioli e formaggio. Abbasso la carne, è il mio motto qui in Svezia!

Comunque, Rossella alle prese con la neve è una scena da non perdersi per nulla al mondo. Tutta contenta ho deciso di vestirmi “cosy”, cioè gonna nera, calze colorate, stivali bassi e calzini colorati. Cappello di lana e sciarpa fino a coprire le palpebre. Ok, ma non ho pensato al fatto che non solo nevicava, ma che c’è vento da Nord oggi! E pure forte…pioggia e neve sono terribili perché cadono pesanti e veloci, poi con il vento ti bruciano la faccia (anche se non siamo sotto 0° quindi si sta abbastanza bene devo dire). Quindi, provo ad aprire l’ombrello, ma sono costretta a chiuderlo per il vento. Tutta la gente va in giro con la neve che gli entra negli occhi e neanche strizza gli occhi o abbassa la testa! E come fanno, senza neanche il cappello?!?! Questo mistero svedese è ancora da esplorare…

Comunque! Il compito di inglese sta andando leggermente meglio, sono entrata nel circolo dell’individuare gli argomenti dell’autore sui quali mi trovo d’accordo o no, fare ricerche, scrivere fonti, argomentare ecc. Dopotutto per lunedì abbiamo solo da consegnare la bozza di tre pagine. Domani sera e sabato sera lavorerò al pub, quindi vorrei cercare di finire tutto quanto oggi, in modo che domani mi posso rilassare prima di fare il turno di nove ore.

La neve inizia a cadere più lentamente, tanto di tempo per veder migliorare le cose ce l’ho, rimarrò qui fino a stasera!

Ieri all’università sono venuti il principe Daniel e la principessa Victoria di Svezia…per il principe era la seconda visita in questo semestre all’università di Karlstad, e ieri gli occhi erano tutti puntati sulla principessa, che è pure incinta!

Conosco una ragazza che va all’università e che ho conosciuto per varie coincidenze prima di riuscire a trovare un posto dove stare le prime settimane qui a Karlstad. Ha i genitori ungheresi ma è svedese “su carta”. Sabato ci vedremo per fare una passeggiata di allenamento e poi faremo qualche dolce svedese natalizio, come lussebullar, pepparkakor, e kardemummakaka…

Domenica come avevo detto canterò con il coro ad un centro accoglienza rifugiati a poca distanza da qui.

Ieri ho fatto la prima volta in casa la pasta, orecchiette acqua e farina…piccole cose che fanno felice una studentessa espatriata!

Ora vi saluto…lunedì avrò internet e le serate a scrivere post saranno più frequenti a partire da quel momento! Buona giornata!

Bandiere e altri patriottismi

16 novembre 2015

Cara Dani, immagino riconoscerai queste righe e non ti offenderai se le ho messe anche qui…

Le nominiamo, disegniamo, impariamo, ne invertiamo i colori. Ma soprattutto le esibiamo, sapendone più o meno del loro significato, di cosa c´è voluto prima di arrivare a “disegnarle”. Già da piccoli ci divertivamo a metterne ovunque, sui tetti delle case, in mano alle piccole figure disegnate, sventolandole alla festa della Repubblica. Ce ne sono di alcune molto importanti. Quelle del nostro paese, che per noi vincono su tutte le altre. Quella della pace, dell’Europa.

Per la prima volta, dopo un attacco terroristico sono rimasta senza parole. Di solito condivido molto, dico come la penso, cambio foto profilo. Ma questa volta sono rimasta così scioccata da non riuscirne quasi a parlare. Il fatto che sui media sono pubblicati decine di video amatoriali degli attacchi mi fa venire il mal di stomaco. Spesso me li vedevo, questa volta non riesco neanche a leggerne i titoli.

La sera in cui l’ho letto ero dalla mia famiglia ospitante e non riuscivo a prendere sonno, quindi ho deciso di accendere il telefono. I morti erano ancora “solo” 30. La notte ho dormito ovviamente malissimo, ed il giorno dopo se n´è parlato incredibilmente tanto, nonostante in Svezia le cose tristi si cerchi sempre di tenerle da parte.

Purtroppo non c´è da indovinare, e non c´è nemmeno bisogno e possibilità di tranquillizzare. Secondo me un prossimo attentato ci sarà, non in Francia perché ormai le misure di sicurezza sono ai massimi livelli. Quello che mi chiedo io è: com´è possibile che ogni santa volta che succede qualcosa, dopo poche ore sbucano i servizi segreti che dicono che loro erano a conoscenza della possibilità di attacchi imminenti, e che avevano sott’occhio una parte di quelli che poi si sono rivelati essere i terroristi? Io mi starei zitta al posto loro, o meglio farei qualcosa per evitare gli eventi.
La terza guerra mondiale è iniziata. L’abbiamo tanto nominata invano ed ora eccola qui. Russia e USA che non si fanno problemi a mostrare il loro maschilismo (studiato anche nel caso delle diverse culture) e minacciano attacchi con armi nucleari. La Francia che non ci ha pensato un attimo ad attaccare, e che soprattutto involontariamente pretende il sostegno di tutta l’Europa. La Germania ha fatto un passo indietro, l’Italia non ci pensa due volte, la Svezia parteciperà dopo decenni di neutralità nei conflitti militari, anche se vendendo armi.

Oggi all’università abbiamo osservato un minuto di silenzio, mentre una candela si scioglieva su un tavolo di una delle caffetterie. La rettrice ha detto delle parole per ricordare le vittime di Parigi e Beirut.

Venerdì arriva la neve a Karlstad. Domenica con il coro dell’università canteremo per i rifugiati, in un centro di prima accoglienza a qualche decina di chilometri da Karlstad. Il razzismo sta aumentando qui in Svezia. Ogni settimana vengono bruciati dei centri che sarebbero dovuti essere destinati all’accoglienza rifugiati. La Svezia ne accoglie ormai 10.000 alla settimana, e pensando che la popolazione svedese si aggira intorno ai 9 milioni e mezzo, non è una cosa da poco in mia opinione. Ma l’emergenza la stanno gestendo abbastanza bene ai miei occhi, anche se qualche poliziotto in più immagino non farebbe male, insieme alla convinzione che la Svezia non è più un posto sicuro come tutti hanno sempre creduto (e gli svedesi a volte sembrano stare su una nuvola di zucchero, tutta per loro!). Leggete qui se volete

Conosco gente da tutto il mondo. Finora ho incontrato gente da quasi tutti i paesi d’Europa, e poi statunitensi, canadesi, australiani, neozelandesi, inglesi di tutti i luoghi, egiziani, siriani, gambiani, afgani, indiani, libanesi, cinesi, sud coreani…e così via… Pensare di dover chiudere le frontiere non mi salta in testa nemmeno un secondo durante le mie giornate. La conoscenza degli altri è la migliore medicina al razzismo.

 

Ora vi saluto

Prossimo post tra poco 🙂

Pub moments!

Giovedì 12 dicembre

Mal di schiena da lavastoviglie e casse in inglese, birre ceche e grembiule nero della Guinness, maglietta super arancione ed asciugamano della Carlsberg. Tasca per mettere le posate e numeri da urlare in giro per il pub. Bicicletta e chiave in mano per sbloccare la ruota posteriore. 17.15, buio, case a schiera ed orientamento pessimo.

Il freddo inizia a pungere le orecchie, scoperte dalla sciarpa avvolta intorno alla testa dalla quale sbuca una treccia super tesa. Oggi primo turno al pub degli studenti. A volte mi sento come una bambina contenta dopo aver appena indossato il suo vestito di Carnevale.

Il lavoro è volontario, ma a fine serata si dividono le mance. In Italia, se avessi lavorato la prima volta nessuno mi avrebbe pagato niente perché si sa, !sei novellina!”. Ma invece abbiamo diviso le mance, e tutti abbiamo preso un po’ di meno del normale perché io ero un extra (eravamo cinque invece che quattro). 7 euro, ma non mi lamento. Divertimento e soddisfazione assicurati. Si lavora dale 17,30 alle 2. Si inizia collegando le varie lampade, riempiendo i frigoriferi di bevande che mancano, si mettono le sedie posso ai tavoli. Se invece sei in cucina inizi ovviamente a preparare gli ingredienti. Alle 18,30 si mangia tutti insieme, gratis, e che cibo! Alle 19,00 si apre. Mercoledì è il giorno più affollato perché di solito gli studenti internazionali, dopo essere stati alla movie night all’università, rimangono tutta al sera al Bunkern, mentre venerdì e sabato il pub è più un “pre-fest”, la gente viene a bere e mangiare qualcosa prima di andare nei locali.

Venerdì 13 novembre

Pioggia, a secchiate, come non l’ho mai vista qui in Svezia.

I pensieri vanno e vengono. Si fermano, poi ancora a centomila ripartano. Silenzio. L’autobus sta per partire.

Vado dalla mia famiglia svedese. Stasera ci aspetta sicuramente una cena tranquilla, con i genitori di Katarina, arrivati oggi per venire a salutare. Una cena che quando passo a salutarli è sempre accompagnata da qualche bicchiere di vino, magari quello che inviamo dall’Italia.

Sto ancora cercando di riprendermi dal turno di mercoledì sera al pub degli studenti. Tornando a casa non ho dormito direttamente, ma a partire dalle 4.00, svegliandomi con la luce del sole, e pure forte perché era sereno. Nel pomeriggio ho dormito di nuovo, e dovete sapere che se ci si addormenta alle 15.00 ed è inverno, qui in Svezia non ti alzerai prima delle 18.00 perché diventa buio subito dopo. Mi sono concessa qualche chiamata via whatsapp con genitori e sorella.

Ora si parte. Musica rilassante da giorno di pioggia, guardando il calmo paesaggio svedese.

Quando si inizia a guardare giù/ Ovvero, di contesti, bandiere ed inverno

Mi fa ridere il modo in cui finisco le provviste di cibo in casa

Le prime cose sono latte e yogurt…dato che sono sola devo sbrigarmi a mangiarle e quindi ho deciso di non comprarli più altrimenti mangio troppo

Poi ci sono i biscotti

Poi passo di nuovo al frigo

E quando tutto e dico tutto finisce…

Si apre il freezer, si scongelano cose e condimenti

Scatole preparate per l’università vengono scaldate in padella e non al microonde

L’ultima settimana non dico che si fa la fame, ma diciamo che mangio disordinato xD

L’altro giorno ho trovato alla coop una scatola celebrativa fatta da Lavazza per il loro anniversario…indovinate un po’? Mi sono ritrovata a comprare una tra le tre esposte, ovvero quella con una bandiera italiana, cosa che in Italia non avrei mai fatto! Ecco il bisogno di esprimere la propria appartenenza culturale. A casa, dopo una cena con due amici che hanno voluto lavare i piatti, con me che dicevo “non dovete davvero! Siete gli ospiti! E sono italiana, quindi facciamo all’italiana!”, i miei amici hanno risposto “non vedo bandiere italiane, non è una casa italiana, quindi facciamo al modo nostro!”, ovviamente tutto ridendo in questo caso… Sembra assurdo, ma comprare la scatola e riempirla di caffè è stata una delle cose che mi ha fatto sentire davvero a casa, e mi ha riempita di gioia. Stare all’estero non vuol dire privarsi delle cose del proprio paese, ne negare i propri comportamenti. La gente ti immagina e ti vuole italiana, devi esserlo, senza avere paura dei pregiudizi, che tanto ci saranno sempre, anche dentro ad una stessa cultura, e soprattutto la gente crea sottogruppi per discriminare in qualsiasi occasione. Quindi sii fiera/o, beh non troppo, della tua appartenenza culturale 🙂 E pensa che l’obiettivo per te che sei all’estero dovrebbe essere quello di trovare un equilibrio tra cultura ospitante e la tua cultura 🙂

Stare immersa nella vita degli erasmus e nello stesso tempo non essere al campus rende tutte le cose molto difficili, anche se sarebbe stato molto peggio se avessi vissuto li. Mi riferisco alla capacità di studiare. Sebbene tutti dicono “devo studiare e passare altrimenti è la fine”, e dicono che sono fortunata a non essere “obbligata” a ricevere buoni voti perché sono una free-mover, passano la settimana a non fare nulla (o almeno molti di loro, non tutti!), uscire ogni sera ecc.. Ed inevitabilmente, a volte mi comporto come loro senza volerlo, adottando procrastinazione a go-go, ma riuscendomela a cavare comunque abbastanza bene.

Il corso di inglese per studenti internazionali mi sta davvero uccidendo, fra due settimane abbiamo il primo compito da consegnare, ovvero un saggio in inglese formale di almeno 1500 parole, più 3 pagine di un altro compito che ancora devo capire in cosa consiste. E per lunedì abbiamo tipo 35 esercizi di analisi di vari testi.

Il fatto che non riesco assolutamente ad usare il sarcasmo, o anche ad evitare di usarlo, con la mia amica tedesca, è una cosa che mi sorprende ogni giorno di più.

La sera in cui abbiamo fatto la cena messicana, questa mia amica era stanchissima ed è crollata a dormire sul mio letto. Prima che si addormentasse le abbiamo detto “Sofia sei proprio asociale!” ovviamente scherzando, e lei ha risposto dicendo “Si lo so, scusatemi, davvero mi sento davvero maleducata ma sono proprio distrutta! Svegliatemi quando finisce il film”. Tutto senza un filo di ironia, e magari anche con un po’ di offesa da parte della mia amica.

Anche scherzare a tavola posso immaginare sia stato un disagio per la mia amica. All’inizio abbiamo tutti mantenuto un comportamento “rispettoso delle abitudini degli altri” (ad esempio, parlando tutti a bassa voce), ma dopo un po’ che il messicano scherzava da solo, ho iniziato ad entrare nel loop, a me familiare, del sarcasmo e delle battute del Sud Europa/America Latina. Così tanto che la mia amica ha smesso di seguirci, lanciando occhiate confuse, e mi sono addirittura sentita in colpa per averla tenuta così fuori dal discorso senza volerlo…

Culture ad alto e basso contesto. È di questo che si parla. Questo è il motivo per cui i nordici possono scherzare tra loro dando dei risultati da entrambe le parti, e spagnoli ed italiani si sentono a casa quando parlano.

In culture ad alto contesto, riferendosi al livello di significato dato ad ogni parola detta, e l’Italia ha un punteggio alto, ciò che viene detto viene interpretato dipendentemente da altri fattori, come la persona con cui si parla, la comunicazione non verbale, il momento in cui si parla, l’ambiente, la gente che c’è intorno ecc.

Paesi come Germania, Finlandia e Svezia sono capaci di scherzare tra loro. Beh scherzare è una parola grossa per noi italiani, ma diciamo “provocare riso!”. Uno spagnolo senza grandi capacità di comunicare con persone di altre paesi, si ritroverebbe a non capire le battute, rischiando di non rispondere gentilmente, magari offendendosi, o rispondendo in una maniera esagerata e non attesa dall’altra persona.

Se menti ad uno svedese non se ne accorgerà così facilmente. 1) perché per loro la comunicazione facciale non significa molto, o almeno non viene usata quasi per niente, quindi per un italiano basterebbe poco o nessuno sforzo per mentire (guardare negli occhi in un certo modo, non abbassare lo sguardo ecc…). 2) perché in Svezia si è tutti uguali, ci si rispetta, l’invidia non è diffusa come in Italia, l’odio senza motivo quasi nemmeno esiste , e quindi pensare che qualcuno mente è off-limit. 3) perché appunto essendo una cultura a basso contesto, ciò che viene detto viene interpretato per quello che è, senza aggiungere altri presupposti, e non si fa attenzione ad altri simboli, magari non verbali, come abbassare gli occhi ecc.

Doppi sensi e significati nascosti sono interpretati a seconda delle culture. Se ad un italiano/a dici “ho freddo”, lui/lei ti abbraccerà molto probabilmente, o magari ti darà una felpa o ti porterà una coperta, o ti farà del te caldo, o addirittura alzerà il riscaldamento. Se lo fai in Svezia, molto probabilmente ti ritroveresti a dare inizio ad una profonda conversazione sul funzionamento del riscaldamento in certi posti, e poi ovviamente, si finirebbe per parlare del tempo!

Sarcasmo…quando vedo un film con la mia famiglia ospitante, a volte rido come loro, a volte “all’italiana”…ma la cosa più comica è che se vediamo un film insieme, si ride sempre, dato che ci alterniamo!

In Svezia se vedi una persona e non ci vai a parlare ma fai altre cose, quella persona non penserà che ce l’hai con lui/lei, ma piuttosto che devi finire delle cose da fare prima di andare a parlarci.

Alla fine di una canzone di compleanno non si battono le mani. Dopo più di un anno di esperienza svedese ci sono sempre io che rimango con le mani appese in attesa di un applauso, appena in tempo per non farlo!

Se si deve applaudire lo si fa senza pensarci troppo. Qui mi capita molte volte di vedere mani mezze avvicinate, ma che non si incontrano mai.

Ormai la mia vita qui è davvero piena, ed è assurdo pensare che dovrò lasciarla tra qualche mese, ma ho un piano da seguire, e soprattutto CARPE DIEM!

Il lunedì in questo periodo ho lezione di inglese per studenti internazionali, dopo pranzo. La sera ho le prove di coro, tre ore spezzate da una “fika” di mezz’ora, durante le quali ora ci stiamo allenando per i prossimi concerti di Natale. Ieri hanno provato con noi cinque ragazze che sono state selezionate come le Lucie del Värmland, o meglio le ragazze che dopo varie selezioni sono state giudicate e selezionate per cantare il “treno di Lucia” una sfilata tradizionale svedese, dove delle ragazze vestite di bianco e con candele in testa canteranno un po’ dovunque. Vi devo dire la verità, io ancora non ho capito bene chi sono e cosa faranno esattamente!

Avremo un concerto di Natale il cui ricavato andrà all’UNHCR, canteremo in città, all’università, al vecchio municipio dove ora stanno vivendo 150 rifugiati, ad una casa per anziani…

Il martedì ho tempo per studiare, e la sera ho spinning nella palestra dell’università.

Il mercoledì, a partire da domani, avrò la possibilità, quando voglio, di aiutare a far funzionare il pub degli studenti chiamato “Bunkern”. Nessuno stipendio e turni dalle 17,30 alle 3.00, ma si prendono le mance che si dividono a fine serata, si conosce gente e posso allenare sia svedese che inglese!

Il giovedì ho la possibilità di frequentare business cultures, anche se non sono stata ancora presa e sono in riserva, ma nel caso venissi presa potrei almeno fare l’esame, e non è uno di quei corsi con frequenza obbligatoria.

Il pomeriggio del giovedì cerco di allenarmi.

Venerdì e sabato sono gli altri giorni di apertura del pub, quindi quando non ho altro da fare e non sono ad Uddeholm per salutare la mia famiglia ospitante, farò dei turni li

Ho scoperto ieri, dall’insegnante di inglese che ha la madre norvegese e parla un ottimo svedese, che il famoso coffee refill esiste anche in Svezia! Se paghi un caffè hai il diritto di prendere (almeno) un’altra tazza. Ad IKEA se compri una bevanda puoi riempire quante volte vuoi, anche se non so se in Italia hanno mantenuto la tradizione.

La cosa positiva è che non sono per niente stanca a causa del buio, semplicemente perché non ho tempo per pensarci! E un po’ mi sono allenata.

Ok, spizzico golosità, ma mi alleno e l’effetto viene contrastato.

Due giorni fa l’aria invernale è arrivata.

Il sole non scalda più di tanto, il vento che tira è freddo. La mattina tutto è congelato. Anche se le notti a volte sono più calde delle giornate. Si inizia a camminare con il naso verso il basso più di quanto normalmente non facciano gli svedesi.

Ora vi lascio, ci sentiamo!

E ancora sole, caldo, caffè e riti svedesi

Qualcuno di voi non ci crederà, ma sono seduta fuori a prendere il sole, scrivendo questo post alla ricerca di motivazione per finire un compito per domani, corso di inglese per studenti internazionali, insegnanti serie e molto più formali di quelli svedesi.

Non avevo visto la mia famiglia ospitante per tre settimane, da quando erano venuti a visitare il mio appartamento e mangiare italiano, ed era decisamente arrivato il momento di tornare nella mia vecchia cara Uddeholm, respirare un’aria familiare, immergermi realmente nella cultura svedee per qualche giorno, e soprattutto avere un po’ di affetto da qualcuno che mi conosce da molto tempo.

Ho preso l’autobus venerdì all’ora di pranzo e arrivata a casa mi sono messa a studiare, dando ottimi frutti soprattutto quando è diventato buio, e cioè alle 16.00. Venerdì sera passata con l’immancabile fredagsmys, ovvero “spanzarsi” di patatine accompagnate da panna acida condita con una magica polvere saporita, e guardando un film, ovvero, “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”…humor abbastanza svedese, garantisco! Ah! Quando vengo loro ne approfittano sempre per bere il vino italiano che i miei genitori spediscono dall’Italia, io e Katarina dopo mezzo bicchiere eravamo già stese!

Il rapporto con la mia ex famiglia ospitante migliora di volta in volta. Ormai sappiamo quali comportamenti sono italiani e quali svedesi, e ce la spassiamo quando qualcuno lo fa notare, e ovviamente io sono quella che lo fa di più perché sono italiana e mi piace prendere in giro la gente 😛 E dalla loro parte, sembra che le culture si stiano incredibilmente confondendo!

Mi tiro su le maniche del pile che qui si inizia a scottare…7° all’ombra ma il sole scalda!

Ho deciso che il prossimo semestre sarò host, ovvero aiuterò i nuovi studenti internazionali che arriveranno all’università di Karlstad a gennaio ad orientarsi e conoscere l’area ed i vari passi da fare per ambientarsi. Ho mandato una mail per iscrivermi ed indovinate un po’? Mi risponde in italiano uan ragazza che ha vissuto parecchi anni in Italia qualche anno fa…comunque, arriverà probabilmente un ragazzo di Roma, e dico probabilmente perché questa ragazza mi ha detto che gli italiani di solito rinunciano a partire all’ultimo momento…abitudini italiane!

 

Ieri mattina mi sono svegliata abbastanza tardi, come sono abituata a fare quando sono qui. Colazione, televisione, ho scelto una decina di film da prendere in prestito e portare a Karlstad, e ho studiato un po’. Nel pomeriggio, ovvero dopo pranzo, abbiamo pulto la strada ed una parte del giardino dalle foglie. Quando ho vissuto qui, i lavori autunnali li avevamo fatti a metà ottobre, mentre quest’anno, essendo abbastanza caldo e bel tempo per essere novembre, la famiglia ha iniziato a raccogliere le foglie una settimana fa. Ritirati dentro casa perché era diventato buio (e qui si dice kålsvart, ovvero nero carbone), ci siamo rilassati fino all’ora di cena (18-18,30). Cena del giorno? Stufato di renna! Cipolla, mele e funghi cantarelle a rosolare nel burro, carne di renna surgelata da grattare fino a sembrare carne di kebab, dado in polvere, sale e pepe, e ovviamente un po’ di creme fraiche! Servito alla mezza italiana con fettuccine all’uovo gialle verdi. E vino bianco regalato dalla vicina. Non sapete quanto può essere buona la carne di renna! Siamo rimasti a parlare a tavola, poi abbiamo preparato l’impasto per dei biscotti italiani al limone che avevo fatto per la famiglia, e abbiamo visto un film chiamato “Le regole della casa del sidro”…per qualche motivo non siamo riusciti a scegliere i sottotitoli in svedese, ed insieme al vino, la concentrazione per capire l’inglese, il buio che ci aveva accompagnato già da cinque ore prima…alle 10 eravamo già stanchi morti! Mi sono svegliata stamattina dopo quasi dodici ore di sonno, sentendo Micael esclamare “Il cielo è super blu!”. Con la calma svedese, la nostra colazione è durata un’oretta, mangiando un panino con pane al mirtillo rosso, burro e prosciutto di Natale, così, tanto per avvicinarsi allo spirito natalizio, che qui ancora proprio non si sente perché il tempo è stato stupendo. Ma la gente prevede un inverno davvero freddo, tardo, e lungo!

Durante la colazione abbiamo parlato del viaggio in Norvegia che abbiamo fatto insieme a maggio 2014, poche settimane prima del mio ritorno in Svezia. Tre notti in tre campeggi diversi, 600 km in macchina, mal di auto per tutto il tragitto, paesaggi fantastici attraversati e vissuti incontrando renne, alci e foreste su foreste su foreste di betulle, abeti e tanto muschio. Il fiordo norvegese di Gejranger è stato il primo posto della mia vita per il quale mi sono commossa al momento della partenza. L’anno prossimo vorrei andarci con alcuni studenti internazionali, percorrendo lo stesso tragitto fatto con la famiglia. Siete curiosi di vederlo? Fate un salto qui! E magari se volete leggere i post e vedere le foto di quando sono stata li con la famiglia svedese, fate un salto qui, qui e magari qui! 😀

Ora sono qui fuori, sulle scalette della porta anteriore di casa, a scaldarmi con i miei pantaloni neri ed il computer sulle ginocchia.

Sono in maniche corte ora, i capelli sciolti fanno effetto sauna!

Non ho mai indossato il cappotto invernale, anzi questa settimana ho anche tolto il pile da quello corto. Tendo a non illudermi del freddo, perché potrà fare molto più freddo, e i 5° ormai sono per me un’abitudine

Mi piace incontrare gente da tutto il mondo perché ho davvero la possibilità di applicare nella realtà quello che ho studiato, anche se poco finora, delle differenze culturali. Cene cinesi, messicane, cene internazionali organizzate all’università e soprattutto lavori di gruppo durante i vari corsi!

Scattato il 1° novembre, da lunedì con il coro dell’università abbiamo cantato molti brani di Natale, ed il giorno dopo a casa di una ragazza che fa parte dei primi contralti, la voce dove canto, ci siamo allenate con la nostra parte, sentendo registrazioni dei brani, e fatto fika ovviamente!

Il concerto di Natale sarà il 4 dicembre in una chiesa di Karlstad, biglietti a 20 euro, e si lo so, sono abbastanza! Ma il ricavato andrà all’UNHCR per l’emergenza rifugiati. Il nome del concerto è “Diffondi la tua luce” e ci saranno parecchi brani, inglesi, svedesi, italiani, cantati a memoria. Ciò mi terrorizza, ma ce la farò in qualche modo!

A Karlstad sono arrivati 150 rifugiati, che si è deciso di accogliere nel vecchio municipio. Passandoci davanti per andare a prendere l’autobus venerdì, si respirava un’aria nuova, diversa, di grande ottimismo. Nonostante ci sono stati purtroppo molti attacchi ad alcuni centri di accoglienza in tutta la Svezia, qui a Karlstad lo spirito è abbastanza caloroso. Ho sentito gente dire che se in Europa ci si dividesse la quantità di rifugiati, ci ritroveremmo davvero con una quantità minuscola di rifugiati da aiutare, e non ci sarebbe nessun bisogno di impanicarsi. In Ungheria avevano deciso di installare recinzioni di filo spinato per non far passare i migranti, stile Auschwitz, nessuna differenza di pensiero dopo decenni di vergogna per l’Olocausto. Per fortuna chi aveva ricevuto l’ordine di consegna si è rifiutato di provvedere le recinzioni (usate per gli animali) all’Ungheria. Comunque, quando lunedì tornerò in città, farò un salto li per chiedere se c´è la possibilità di parlare con i migranti, fare sostegno psicologico (per quello che posso fare), aiutare in qualche modo.

La Svezia ha pochi abitanti, e sapete fino a che punto? Venerdì prima di partire, stando in città ne ho approfittato per andare in banca e cambiare l’indirizzo di posta collecato al mio conto, avendo cambiato casa. La ragazza che mi ha aiutata è stata la stessa che avevo incontrato due mesi fa, e indovinate? Ebbene si, si ricordava di me, dopo nemmeno aver detto hej!

Sono completamente piena di ragni e insettini che mi ronzano intorno e costruiscono ragnatele tra me ed il mio computer…ma c´è sole, di cosa mi lamento?!

Alcuni studenti internazionali la prossima settimana faranno un viaggio in Russia..ma dico io…non vi viene in mente niente di più pericoloso da fare in questo momento?

Entrata in casa perché una nuvola mi ha privata del mio amato sole, sono andata a cucinare i famosi biscotti italiani al limone con Katarina, che oggi porteremo al coro come fika, insieme ad una crema di limone.

Oggi in Svezia è la festa del papà, quale motivo migliore per fare…indovinate cosa? Fika! Torta alle mandorle e cioccolato, qualche biscotto italiano, caffè, e del gelato con uno sciroppo che una mia zia ospitante mi aveva preparato prima del mio ritorno in Italia un anno e mezzo fa. Era rimasto in frigorifero qui e me ne sono resa conto solo arrivata a Roma…lo sciroppo è fatto con zucchero, limone e rami di abete. Buonissimo!

Ora vi lascio, ci sentiamo!

Sole, caldo e felicità ❄️

Scrivo scrivo scrivo e sembra sempre poco.

Studio mangio mi alleno e mi ammalo.

E vengo scambiata per svedese. E ci metto le ore a presentarmi e spiegare perché parlo in svedese nonostante ancora non ho ricevuto il numero di identità svedese, che qui è importante come fossimo negli Stati Uniti, non scherzo!

Una settimana fa mi sono trasferita nel nuovo appartamento, ovviamente ero felicissima perché avrei avuto due settimane tutte per me per studiare prima dell’esame che avrò giovedì questa settimana…e invece no! L’appartamento è freddino, o meglio, la stanza in cui dormo dato che è un monolocale, ha tre finestre e ci sono degli spifferi, ed in più non posso controllare completamente il riscaldamento che è centralizzato. Morale della storia, mi sono beccata un bel raffreddore che io ovviamente decido di sottovalutare, perché non mi piace prendere medicine, perché sono contro il capitalismo, perché non voglio iniziare conversazioni al telefono in svedese con dottori o ambulatori…se non ci fossero i miei genitori ora starei già in purgatorio!

Ieri mattina mi sveglio e sento che quando tossivo avevo dolore ai bronchi e soprattutto ero stanchissima. Dato che il giorno prima avevo provato a prenotare una visita all’ambulatorio vicino casa e non c’ero riuscita perché indovinate un po’!? Non ho il personnummer! Quindi sarei dovuta andare a piedi a vedere se c’era posto e sicuramente non ci sarebbe stato…quindi of course ho rinunciato. Comunque, ieri mattina mi decido che devo assolutamente fare qualcosa per questo raffreddore/possibile infezione e vado all’ospedale che sta in città. Praticamente zero fila al pronto soccorso ed un metodo di fila un po’ strano e molto svedese. Bigliettini gialli per chi arriva senza urgenza e pulsante rosso per chi non può aspettare. Peccato che il pulsante rosso non viene premuto da chi porta in ambulanza dei pazienti ma da qualsiasi persona arriva e pensa che il suo caso sia urgente….insomma, in Italia non funzionerebbe! Mi siedo con il mio numerato 74 giallo in mano, rispondo spudoratamente in modo sbagliato ad una ragazza che mi chiede “quanti numeri mancano?” con “74!” e poi tocca a me. Spiego che cosa ho e che non ho potuto prenotare la visita perché non ho il numero svedese…CHILL! Come non hai il personnummer? No però sono cittadina europea…e guardano passaporto e tessera sanitaria…alla fine ho avuto visita gratuita, quasi migliore di una che potrei avere in Italia! Sono stata visitata da un medico distrettuale. Mi chiamano dopo nemmeno cinque minuti.

Glicemia, pressione, orecchie, battito. Tutto ok e niente infezioni, ma riesco ad avere qualche medicina migliore di quelle che stavo prendendo, e soprattutto mi faccio qualche altra risata con la seconda dottoressa che entra a visitarmi dicendo come prima cosa “Ciao! Mi chiamo Malin, stavo parlando con l’altra dottoressa del fatto che parli svedese anche se non hai il perssonnummer, eravamo un po’ curiose” …e io “beh si immagino, ci vuole sempre un po’ di tempo a spiegarlo” … e di nuovo da capo con la spiegazione del perché parlo svedese. Sembrerà strano, ma credo che quelle qui sotto siano le espressioni che ho sentito più spesso da quando sono qui a Karlstad, spero vi facciate un paio di risate!

Riassunto degli ultimi mesi/cosa dice la gente/me la tajo

Sembro svedese, ma non ho il numero di identità svedese quindi…

“hai una famiglia?” Si!
“sei adottata?” No
“mmm…sembri albanese …
…o greca!” (e ci pensano pure prima di rispondere!) Mmmm…ci sei vicino, ma perché l’Albania? Cioè, è come dire che secondo te vengo dall’Azerbaigian!
“…e perché parli svedese?”
“e come hai imparato lo svedese?!” (Parlando e ascoltando)
“quindi vivi qui con la tua famiglia o con il tuo ragazzo (che conoscono solo loro!)?!”

Ecco perché a volte vorrei parlare inglese cercando di mascherare certe espressioni svedesi come “oj!” e “jaha!”, per evitare presentazioni di cinque minuti…

(Sonoancoratroppopochi!)

ps…la migliore di tutte è comunque questa: Ma dimmi…conosci qualcuno che fa parte della mafia? Hai mai visto qualcuno spacciare o inseguimenti con la polizia? (come se la mafia avesse solo a che fare con la droga, e vivessi nel Bronx!)

Esco dalla visita e faccio fika, quasi come ai vecchi tempi all’ospedale a Roma quando mi sparo un tramezzino, che ahimé qui manca…ma c´è sempre spazio per un mega kanelbulle con caffè!

Esco dall’ospedale felicissima perché non ho alcun’infezione e vado, sotto consiglio dei miei genitori (perché al contrario di come pensano qui, ho dei genitori!) a comprare una stufetta elettrica da mettere in camera. Ovviamente sbaglio e ne compro una che fa rumore e che oggi andrò a cambiare con delle amiche.

Comunque, il problema personal number dovrebbe risolversi in qualche mese. Avevo provato a chiedere la residenza svedese che mi è stata negata perché non potevo ancora dimostrare che avrei vissuto minimo un anno in Svezia…ci riproverò a dicembre quando all’uni di Karlstad sarò stata ammessa anche ai corsi per il prossimo semestre…o alla peggio a marzo quando sarò (speriamo) ammessa all’uni di Malmö per i prossimi tre anni.

La cosa che mi riempie di felicità da ieri e che mi sta motivando con lo studio è che credo di aver trovato cosa voglio fare dopo gli studi. Vorrei accogliere gli immigrati da un punto di vista psicologico, per capirci il lavoro che si può fare alla caritas con chi frequenta la mensa, ma magari in un centro più grande.

Mi piace fare alla svedese ed essere legata in maniera estrema alla natura. Svegliarmi con la luce del sole in primavera ed estate, ed entrare in letargo in inverno. Come sempre, l’importante è allenarsi, prendere vitamina C e D ed avere una routine…non mi stancherò mai di dirlo!

Un amico mi ha prestato un libro che si chiama The Introvert Advantage, How to Thrive in an Extrovert World che mi piace molto e consiglio assolutamente. Leggere in inglese inizia davvero ad ingranare. Non è solo un fatto di capire ogni parola ma soprattutto di rendersi conto o no di stare a leggere in un’altra lingua…e ieri sera ho finalmente raggiunto questa sensazione! Soprattutto se si legge per piacere dopo aver passato un paio d’ore a leggere gli ultimi articoli del compendio di comunicazione interculturale.

Altri libri sulla lista sono:

-The Naked Ape: a Zoologist’s Study of the Human Animal di Desmond Morris (consigliato da un’insegnate che è venuta a fare un seminario sulla comunicazione non verbale)

-Culture, Leadership and Organizations: the GLOBE study of 62 societies

-Culture’s consequences: international differences in work-related values (Cross Cultural Research and methodology) di Geert Hoefstede (questi due libri sono citati nel libro di introduzione a comunicazione interculturale).

Quello che sto studiando ora mi piace da morire, è una cosa che mi motiva moltissimo soprattutto perché ho la possibilità di applicare la teoria alla pratica quotidianamente!

Comunque…dato che senza personnummer non posso neanche avere internet, o almeno non posso ordinarlo da internet e dovrei fare mille giri, alla fine per pigrizia e voglia di provare, a casa sto utilizzando i 7 gb che ho nell’abbonamento del telefono…devo dire che non va per niente male, anche perché in casi estremi o per fare videochat basta andare all’università e magari chiudermi in una stanzetta.

Il tempo sta volando, sono senza parole. Il periodo da exchange student era stato molto difficile, a volte tutto sembrava così pesante e tornare a casa sembrava molto lontano. Ora sono già due mesi e qualche giorno che sono qui (sono arrivata il 21 agosto) e tra meno di due mesi torno a Roma per Natale!

Il corso di comunicazione interculturale è finito e giovedì avrò il mio primo esame universitario, anche se ho ancora un individual assignment da consegnare che avrei dovuto finire per giovedì ma che ho chiesto di poter ritardare perché stavo male. Sono circa sei pagine in cui devo scrivere di alcuni incontri interculturali, che magari hanno causato incertezza o strane emozioni in me, e riflettere su come certe situazioni “imbarazzanti” o disagevoli potrebbero essere evitate, e come si può – se si può – diventare un efficiente comunicatore interculturale. La cosa mi piace moltissimo e potrei scrivere quaranta pagine…peccato che mi devo sbrigare! E devo dire che oggi per la prima volta nella mia vita sono contenta che abbiamo guadagnato un’ora!

Conoscere culture diverse ti cambia incredibilmente. Se fossi vissuta solo in Italia avrei visto tutte le persone che vengono dall’Europa orientale come molto severe e distanti, mentre ora bosniaci, polacchi, cechi e slovacchi sono le persone più aperte e simpatiche e pazzacchione che conosco. Mi fanno impazzire! Ma posso immaginare che in confronto agli svedesi, sono molte le popolazioni che sembrano solari come i mediterranei!

Comunque dopo l’esame, la prossima settimana inizierò English for International students e Business cultures – locally and globally (questo solo se finisco di essere 25° riserva, altrimenti lo prenderò il prossimo semestre), poi Globalization and Culture. La cosa che mi fomenta del prossimo semestre è che prenderò World Religions, un corso da 15 crediti che sarà una panoramica su tutte le religioni non cristiane. Poi avrò una vasta possibilità di scelta dato che sono qualificata per vari corsi riguardanti il campo dell’intercultura o dell’inglese…staremo a vedere!

Ora immagino che devo andare a scrivere qualcosa sul mio individual assignment…mi faccio sentire dopo l’esame immagino!

Buona giornata e buon inizio di orario invernale! 🙂 ❄️ ❄️ ❄️

´Dialogue´ as a concept means more than just discussion. It entails investigation, exchange of thoughts and ideas, ventilation, finding something new. Dialogue trascends linguistic borders. To dialogue belong listening, empathy, understanding, openness and responsibility.

Liisa Salo-Lee

Incontri svedesi e vitamina D

Ho passato ore sul mio blog e nei discorsi a scrivere e disprezzare la conoscenza/coscienza alimentare che gli svedesi hanno del cibo, ed il basso rispetto che hanno verso il cibo dato che prendo sempre molto cibo nel piatto e poi lo buttano. Nonostante questo, inizio a trovare coincidenze sulle abitudini alimentari, e con questo intendo non come mangiano ma cosa. Latte sempre e ovunque. Carne, salmone e cereali. Mi sto preparando per l’inverno svedese. Per lo spaventoso buio che ci aspetta e al quale sono più che preparata ora (o almeno credo…si lo sono dai!) mi sto informando sui vari alimenti che effettivamente sono fonte di vitamina d e tra questi ci sono salmone, uova, latte, burro e cereali. Insomma tutte cose che nella dieta nordica sono più che comuni (uno svedese medio beve tre bicchieri di latte al giorno!), e io cerco di mangiare come loro alla ricerca della famosa vitamina d! Tra le tante cose…ho appena finito di preparare una decina di contenitori con cibo che ho surgelato e riscalderò all’università.

Oggi durante la lezione di comunicazione interculturale ho avuto un fortissimo mal di testa. Sarà il clima molto incerto, il freddo che arriva, l’umidità di prima mattina, la stanchezza o il pranzo troppo pesante…in ogni caso una delle ragazze cinesi nel mio corso decide di mettermi le dita sulle tempie spingendo come se mi volesse infilare la bacchetta di Silente nella testa…spinge le dita e fa un dolore cane…poi mi chiede: “ti senti meglio ora!?”. Io completamente scioccata rispondo con un tono felicissimo della serie “È un rimedio tradizionale cinese vero!!!?” e lei tutta contenta risponde “si! Puoi farlo anche te a casa se vuoi!”. Insomma, il dolore ovviamente si è assentato per qualche minuto perché mi aveva praticamente fracassato la testa ma…be intercultural!

Ma ora passiamo al tema più importante di questo post. Avevo sentito gente dire che le riunioni di lavoro svedesi possono durare ore ed essere estremi per chi non è abituato, ma anche per gli svedesi anche se con meno controindicazioni psicologiche. Vi racconterò la cosa…facendo parte del coro femminile dell’università, ieri c´è stato un incontro di metà anno per votare alcuni membri del consiglio (dato che siamo una delle tante associazioni universitarie studentesche), il presidente, ed approvare un piano contro la discriminazione dei membri nel coro. Insomma, iniziato alle 5 di pomeriggio e finito alle 10 di sera. Shock culturale again! Arrivati alla questione del piano di discriminazione una ragazza interviene parlando senza interruzione, dicendo che per lei non era un buon piano. Nessuno si azzarda ad intervenire, interrompere, dire che sta parlando troppo ecc…ma tutti abbiamo capito dalla prima parola che la ragazza ha detto che la questione si sarebbe prolungata a lungo…ok ma quanto a lungo? Due ore tra discussioni (perché poi piano piano le timide svedesi hanno iniziato ad alzare le mani senza sosta e dire la loro, perché dopo tutto è un paese democratico) e decisione di votare il piano. La votazione sembra una cosa facile e veloce non è vero? Non in Svezia…si deve decidere come votare e soprattutto farlo, prendere la decisione! Questo ha preso circa una mezz’ora tra le due ore che in Italia si sarebbero evitate. Sono arrivata a casa sconvolta, anche perché durante la riunione nessuno si azzardava a dimostrare un minimo di sconforto, o almeno non all’italiana…mentre io ero l’unica che sbuffava di nascosto, o faceva facce strane…e io sono abbastanza abituata all calma svedese ed alle differenze culturali, quindi immaginate come è stato stressante l’incontro di ieri!!! Inizio a pensare che gli svedesi fanno riunioni solo per fare fika! E alla fine…dato che anche la presidente che voleva assolutamente lasciare l’incarico ieri doveva assolutamente essere sostituita…e ovviamente nessuno voleva prendersi quest’incarico…si sono aggiunte altre attese interminabili (gente che chiamava gente per chiedere se volevano prendersi l’incarico etc…); se una ragazza non si fosse fatta avanti credo che la possibilità di rimanere fino alle 8.00 di mattina sarebbe stata forte!

Ma la cosa divertente di ieri è stata il rituale di iniziazione dei nuovi membri del coro. Il coro si chiama Söt Likör (liquore dolce) e quindi noi ragazze nuove ci siamo dovute mettere in piedi in mezzo a tutti i tavoli messi ad u con un bicchierino di Baileys in mano, ci siamo presentate dicendo un ricordo che abbiamo legato alla musica. Le “vecchie” hanno cantato la canzone del coro e alla fine abbiamo bevuto il liquore…davvero divertente devo dire!

Sabato prossimo sono stata invitata ad una cena cucinata dalle ragazze cinesi al campus. Sabato avrò ricevuto dalla mia famiglia ospitante una bicicletta che non usano più, o meglio che non hanno mai usato e che gli è stata regalata dalla vicina quasi novantenne…insomma, una bici degli anni ’70! In ogni caso la bici rende le cose molto più facili, veloci e divertenti, soprattutto quando fa buio alle 16.00 e devo studiare all’università fino a tardi…

Ho l’esame di comunicazione interculturale tra 22 giorni, mi trasferisco tra 8.

Continuo a ripeterlo, consigli per affrontare il buio inverno? Avere una routine, mangiare salutare, giusto e poco, fare sport, uscire quando c´è luce e soprattutto quando c´è il sole! Credo che sto ripetendo questi consigli per me stessa…come un karma…

Vi ricordate il progetto delle Nazioni Unite diretto da EmpowerWomen di cui vi avevo parlato nel post precedente ? Mi hanno mandato una mail con scritto che venerdì ci sarà la prima conferenza online per dare via al progetto e che posso partecipare al primo mese di selezione. Non so quanta gente è arrivata a questo punto ma sono comunque molto soddisfatta! Domani, dato che faccio parte del coro, trascorrerò metà giornata fuori dall’aula magna insieme alle altre coriste per fare pubblicità alla nostra associazione…

Ora inizio a prepararmi per andare a dormire…a presto!

 

First day in Karlstad!

I feel that I need to train my English because on Thursday I will have my first lesson here.

Now I can say I am very happy. Ok, it could be the effect of the light which still makes days longer than in Rome, or maybe the warm weather, by the way I feel like I found my own dimension here in Karlstad, and I do not wanna think that I will have to leave in a year, because it really makes me feel blue. Two days ago I took the flight to Stockholm, and then one to Karlstad, this time with no accidents regarding ticket cancellations. I stayed the night at my host family’s place which made me feel very relaxed before the moving. Yesterday we fixed some things to shop at Ikea and the food, and then I moved in the afternoon. I have found a room in a very nice apartment in Kronoparken, which is the nearest area to the university, just 10 minutes of walk. Today I took a walk through the park and I got to the supermarket to find something familiar. The only thing very familiar I saw was an Asiatic international student who was completely lost in the shelves of the supermarket, I know that feeling! I met two of my roommates who were buying something for the lunch. We got home together and had a nice talk and a squisite lunch. These all sound stupid things, but I really feel comfortable with myself and all the environment just after some hours here, and this is just wonderful.

Now we got some time to rest and then we will take another walk so they can show me the surroundings. In the afternoon I will meet a friend in the center, a girl who attended the same school as I when I came as exchange student, and tonight I will enjoy a party prepared by IESK, which is the International and exchange students of Karlstad association.

Have a good time and see you!